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Calcio. L’unica certezza della Serie A sono le polemiche: la Var è già fallita?

Pubblicato il 4 Novembre 2019 da Alemao
Categorie : Pallone mon amour

È un altro lunedì paranoico. E vabbene che ormai le “grandi” giocano al sabato e che la domenica sia divenuto il giorno deputato all’intossicamento, alla gioia, alle rosicazioni o al tripudio. Ma per il calcio italiano, questo, è l’ennesimo lunedì paranoico.

Eppure ci avevano giurato che sarebbe finita. Che nessuno più avrebbe potuto mettere in discussione l’onestà e la correttezza degli arbitri. Dove l’uomo, essere imperfetto e gretto, fallisce sempre ecco che la tecnologia, mamma santissima, furente e imparziale, avrebbe dato una mano. Invece è un altro lunedì paranoico.

Ce lo promisero. Basta con rubentini e chiagnazzari. Basta con ladri e derubati. Basta con due pesi e due misure, basta con le interrogazioni parlamentari sui rigori concessi, non concessi, sanzionati o ignorati. La Var, occhio vigile e indomito, ci avrebbe fatto fare il salto di qualità, saremmo stati finalmente come l’Inghilterra, dove gli arbitri sono rispettati e bla-bla-bla. Invece, è un altro lunedì paranoico.

La soluzione non c’è, perché il gioco è l’ultima frontiera umana. Perché è l’arbitro o un concilio di direttori di gara (ancora non s’è ben capito) che decide se, come e quando premere sul Rewind per rivedersi l’ultima azione. Ma dove c’è l’uomo c’è caducità e marciume, le macchine però le agisce lui e , da sole, non garantiscono l’infallibilità.

Qualcuno potrebbe chiedersi: perché non lasciamo che siano ad arbitrare i droni, alimentati ad algoritmi? La risposta sarebbe sempre la stessa: bisognerà che un umano li programmi ed è difficile trovare alcuno che non abbia il demone del tifo o, alla peggio, un cugino supporter della Pro Sesto che non lo renda attaccabile. Non finirebbero certo i lunedì paranoici.

La Var non funziona, meglio: non è la panacea a ogni male. La tecnologia non supera le paure del furto arbitrale né dell’aggressione dei tifosi così come non batte la morte né ci garantisce la vita eterna. Ce l’avevano presentata così, la grande rivoluzione. Drammaticamente fallita, sepolta non di per sé ma perché schiacciata dai proclami che l’hanno annunziata. Se ci date un Messia, poi non lamentatevi se non gli crediamo quando fallisce la moltiplicazione degli assist e dei pesci.

Un altro lunedì paranoico, mentre i post incazzati o beffardi scorrono analizzati dagli algoritmi instancabili. La tecnologia non ha risolto il problema della credibilità del calcio, come volete che risolva l’esistenza dell’uomo contemporaneo?

Di Alemao

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