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Home F1 e corse

F1. In Olanda le Ferrari scendono giù dal podio, Antonelli secondo

La vittoria di Piastri in MacLaren davanti alle due Mercedes, Hamilton e LeClerc restano a bocca asciutta

di Lorenzo Proietti
24 Agosto 2026
in F1 e corse
0

Dopo la pausa estiva la Formula 1 torna in pista e lo fa a Zandvoort, la sede del Gran Premio d’Olanda, il dodicesimo della stagione 2026.

A poco meno di quaranta chilometri da Amsterdam, il tracciato si trova sulle rive del Mare del Nord, il cui vento porta la sabbia sul tracciato.

La pista, tanto stretta nella careggiata quanto varia nell’altimetria, misura 4259 metri – con due zone Straight Mode – e conta 14 curve.

Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco prima la curva 13.

L’evento olandese è il quinto in stagione a prevedere il formato “Sprint”, con una sola sessione di prove libere, le due qualifiche, la gara del sabato e il Gran Premio la domenica.

Per la corsa olandese, la Pirelli ha scelto le gomme medie: le C4  (Soft), le C3 (Medium), le C2  (Hard).

La novità della vigilia è l’infortunio di Isack Hadjar; la Red Bull richiama così Yuki Tsunoda, terzo pilota sia della compagine austriaca che della Racing Bulls.

Liam Lawson in Olanda torna perciò a correre in Red Bull, a fianco a Max Verstappen e il giapponese va in Racing Bulls con Arvid Lindbald.

 

Il venerdì

Il venerdì, nelle FP1, le uniche libere, il più rapido è Andrea Kimi Antonelli, in 1’12”949.

Il pomeriggio Sprint Qualifying, con Medium obbligatorie nelle prime due manche; nella SQ1 il più rapido è Charles Leclerc in 1’13”011 (Medium), nella SQ2 Oscar Piastri in 1’12”026 (Medium).

La SQ3 si sviluppa invece, di fatto, sul run unico con George Russell che in 1’11”567 ottiene la partenza al palo per la corsa del sabato, davanti a Lando Norris, Charles Leclerc, Oscar Piastri.

Quinto Andrea Antonelli (con l’auto danneggiata da un’escursione nella SQ1), sesto Max Verstappen, poi Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad.

 

Il sabato

Il sabato di Zandvoort si apre con la Sprint, con un forte vento e un cielo nuvoloso.

Dei piloti di vertice, soltanto Charles Leclerc parte sulle Soft – oltre a lui Oliver Bearman – scegliendo gli altri tutti le Medium; Carlos Sainz e Fernando Alonso cominciano dai box.

Allo spegnimento dei semafori Russell mantiene il primato su Norris e Leclerc, con Antonelli che sopravanza Piastri salendo quarto.

L’inglese della Mercedes prende presto un secondo di margine su Norris, impegnato più che altro a guardarsi da Leclerc.

In generale il ritmo non è elevato, vista la massima attenzione per le gomme.

Verso la metà della corsa, il passo di Russell è sul minuto e 15” alto, con Norris che invece è in difficoltà con il posteriore; alle sue spalle, infatti, Leclerc tende a riavvicinarsi.

Al giro 18 il monegasco porta l’attacco su Norris, chiudendolo in uscita dalla curva 1, la Tarzan.

Il britannico della McLaren, sul minuto e 16”basso, diventa allora l’obiettivo di Antonelli, senza tuttavia che l’italiano tenti mai davvero un sorpasso.

Russell, al vertice, ha cercato di valorizzare al meglio il piccolo vantaggio costruito.

Al termine dei 24 giri in programma la bandiera a scacchi saluta il successo di George Russell, primo nella Sprint del Gran Premio d’Olanda.

Secondo Charles Leclerc, terzo Lando Norris che è arrivato davanti ad Antonelli.

In quinta posizione Oscar Piastri, poi Max Verstappen, Lewis Hamilton, Pierre Gasly; in Top 10, pur senza punti, nono è arrivato Gabriel Bortoleto, decimo Arvid Lindbald.

Lando Norris ha ottenuto il giro più veloce, in 1’14”881, nella tornata numero 5.

Nel pomeriggio si svolgono le qualifiche: nella Q1 il più rapido è Piastri in 1’12”610 (Soft), un riferimento poi ridefinito da Norris nella successiva Q2, fino all’1’11”628 (Soft).

Nella decisiva Q3 Norris chiude il run iniziale da poleman provvisorio, in 1’11”344, riuscendo a migliorarsi nel successivo tentativo, in 1’11”163 (Soft) poco prima che arrivi la pioggia.

Il pilota della McLaren conquista così la pole position in Olanda, davanti a Russell, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad.

 

La gara

A poco meno di un’ora dal via, su Zandvoort arriva la pioggia, non per molto ma sufficiente per rendere umida la carreggiata.

Per partire ed effettuare il primo stint del Gran Premio la scelta è comunque quella delle gomme da asciutto.

Norris, Russell, Antonelli, Piastri, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Esteban Ocon sulle Medium; Valtteri Bottas, Sergio Perez (dai box) sulle Hard e gli altri sulle Soft.

Allo spegnimento dei semafori Norris mantiene la testa, con Russell che paga invece un pattinamento e si lascia sopravanzare da Antonelli; due le posizioni guadagnate da Leclerc.

La gara di Verstappen – già costretto a difendersi da Lawson nell prime curve – non dura invece nemmeno un giro completo.

L’olandese perde infatti la vettura in curva 14, l’ultima, la Arie Luyendyk e va a sbattere contro le barriere.

La Direzione Gara sceglie di sospendere la competizione con la bandiera rossa, necessaria per spostare la monoposto incidentata e ripulire la pista dai detriti.

Durante la sosta il meteo migliora nettamente e le nubi sembrerebbero diradarsi: si ricomincia, dal passaggio numero 5 (dopo un altro giro di formazione per spostare l’auto di Oliver Bearman, ritiratosi).

La partenza è da fermi, praticamente sull’asciutto; tra chi ne ha approfittato per cambiare le gomme, Piastri è passato alle gomme dure, Norris alle morbide.

Al nuovo spegnimento dei semafori Norris non ha un buono spunto e Antonelli (sulle medie) lo attacca all’interno, certificando il primato alla curva Tarzan.

Piastri sopravanza Russell e sale terzo.

In testa, Antonelli e Norris provano a costruire un leggero margine sui diretti inseguitori, entrambi sul minuto e 16” alto.

Piastri, sulle Hard, gira almeno cinque decimi più lento e Russell si deve guardare da Leclerc che a sua volta ha alle spalle Hamilton.

Il monegasco continua a mantenersi vicino a Russell, che infatti rientra alla fine del giro 17 per cambiare le gomme, passando alle Hard dalle Medium.

Dopo un passaggio anche Piastri si ferma, di nuovo per le dure; la sosta però dura 5”4 e lo fa riscavalcare da Russell una volta in pista.

Alla fine del giro 21 si fermano Antonelli, Norris e Leclerc; i primi due per le dure, il monegasco per le medie.

Hamilton, rimasto capofila virtuale, rientra alla fine del giro 25, per le dure, riprendendo la pista da sesto, alle spalle di Leclerc, impegnato il monegasco – con l’ausilio delle mescole medie – nella rincorsa su Piastri.

Anche Norris, ai vertici, si riavvicina ad Antonelli.

Leclerc sorpassa Piastri al giro 34 portando l’attacco alla curva Tarzan e completandolo dopo la curva 2, la Gerlach e la curva 3, la Hugenholtz.

L’australiano è in difficoltà con le gomme, tanto che lo sopravanza anche Hamilton, in fondo al rettilineo principale, all’inizio della tornata numero 35.

Nel confronto in testa tra Antonelli e Norris, invece, s’inseriscono anche dei doppiati: tra i due comunque, sul passo del minuto e 16” basso, la differenza resta intorno al secondo per diverse tornate.

L’italiano alla fine del giro 40 è nuovamente ai box, così come Russell: la Mercedes decide per le dure su entrambe le monoposto.

In Ferrari richiamano Leclerc ai box al termine del giro 43, per le dure; Piastri si ferma al termine del giro 44, per le Soft.

Con le gomme nuove Leclerc abbassa immediatamente i tempi, sul minuto e 15” basso, con l’obiettivo che è diventato Russell.

Norris si ferma alla fine del giro 47, per le dure e al rientro in pista è virtualmente terzo, dietro Antonelli e Hamilton (non ancora fermatosi).

L’inglese della McLaren, però, dimostra di essere più veloce di Antonelli, tornandogli nell’arco di pochi giri di nuovo nel retrotreno; entrambi s’impegnano anche a riprendere Hamilton.

Sul rettilineo principale, all’inizio del giro 54, Antonelli prova a scartare Hamilton ma Norris ne prende a sua volta la scia, lo attacca all’esterno e si porta secondo.

Il pilota della McLaren non perde tempo e sorpassa Hamilton ancora prima della chicane 11-12, la Hans Ernst, prendendosi la testa.

Nel frattempo si ritira Esteban Ocon; all’inizio del giro 55 – in fondo al rettilineo – Antonelli si porta secondo, poi la Direzione Gara sceglie una neutralizzazione virtuale per spostare la Haas di Ocon.

Durante la neutralizzazione – alla fine dello stesso passaggio numero 55 – si fermano Hamilton, Leclerc, Piastri, tutti per le Soft; Antonelli si ferma alla fine del giro 56, sempre per le morbide.

La Virtual Safety Car termina nel giro 57, con Norris e Russell davanti (sulle dure e senza essersi fermati durante la neutralizzazione).

Antonelli (giro 58) gira sul minuto e 14”5, con la prospettiva di poter recuperare sui piloti di fronte a sé, in particolare sul compagno di scuderia Russell.

Per evitare problemi la Mercedes sceglie direttamente per uno scambio di posizioni tra i due, che si completa al giro 66, alla curva Tarzan.

L’inglese della Mercedes, con le gomme dure usurate, deve allora vedersela con Hamilton, sulle Soft più fresche; il pilota della Ferrari prova a farsi vedere una prima volta al giro 69.

La differenza di trazione è fin troppo evidente, con Russell che prova comunque a difendersi.

Un contatto tra le due Williams di Alexander Albon e Carlos Sainz (penalizzato per questo di 10”) porta diversi detriti in pista, con una parte di giro 70 che è così neutralizzata virtualmente.

Con la ripresa della corsa (già al giro 70), Russell ritenta allora di prendersi un piccolo margine, con Hamilton costantemente nei suoi specchietti e Leclerc dietro che vuole approfittarne.

Al termine dei 72 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Lando Norris, primo nel Gran Premio d’Olanda.

Sul podio, con lui, secondo Andrea Antonelli e terzo George Russell.

Quarto Lewis Hamilton, poi Leclerc quinto.

Il monegasco ha anche ottenuto il giro più veloce, in 1’14”230, nella tornata numero 60.

Sesto è arrivato Oscar Piastri, settimo Liam Lawson (che ha mantenuto la sua posizione seppure penalizzato di 10” per un mancato rispetto di bandiere gialle).

In ottava posizione Nico Hulkenberg, nono Fernando Alonso, decimo Pierre Gasly.

La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane, a Monza, per il Gran Premio d’Italia.

 

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti su Barbadillo.it

Tags: Antonellif1ferrariolanda

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