Il Gran Premio del Canada è il quinto nella stagione 2026 della Formula 1, certamente uno degli eventi più attesi e apprezzati dell’annata.
Si gareggia sul tracciato di Montreal, dedicato a Gilles Villeneuve, uno dei più veloci, nonché probanti del calendario.
La pista misura 4361 metri – con tre zone Straight Mode – conta 14 curve ed è strutturata su una sequenza di rettilinei o allunghi, inframmezzati da chicane e da un tornantino, vale a dire la curva numero 10, del Casinò.
Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco prima della curva 13, che insieme alla curva 14 forma l’ultima chicane, quella che immette sul rettilineo principale.
Storicamente, proprio per a sua conformazione, il circuito è particolarmente esigente per l’impianto frenante.
Non solo; essendo infatti parte della pista ricavata con alcune strade utilizzate normalmente dalla viabilità ordinaria, i muretti sono molto vicini alla carreggiata, con pochissime vie di fuga.
In Canada, per la terza volta in stagione, è previsto il formato “Sprint”, con una sola sessione di prove libere, le due qualifiche, la gara del sabato e il Gran Premio la domenica.
La Pirelli ha nuovamente scelto le mescole più morbide della gamma, portando in Canada le C5 (Soft), le C4 (Medium) e le C3 (Hard).
Il venerdì
Nelle uniche libere dell’evento, le FP1, il più rapido è stato Andrea Kimi Antonelli in 1’13”402 (Soft).
Dopo l’unica sessione di libere, tempo di confronto sul giro secco con la Sprint Qualifying per la griglia della Sprint del sabato: obbligo di Medium per la SQ1 e la SQ2, di Soft per la SQ3.
Nella SQ1 il miglior riferimento è quello di Lewis Hamilton, in 1’13”889 (Medium), poi ridefinito da George Russell nella SQ2 fino all’1’13”026 (Medium).
Nella SQ3 c’è la possibilità di effettuare due giri veloci, vista anche la difficoltà di mandare in temperatura le gomme Soft.
Russell ottiene nel primo run il miglior tempo provvisorio, in 1’13”194 e nel successivo tentativo si migliora, ottenendo un 1’12”965 che gli garantisce la partenza al palo della Sprint di Montreal.
Alle sue spalle Antonelli, poi Lando Norris, Oscar Piastri, Hamilton, Charles Leclerc, Max Verstappen, Isack Hadjar, Arvid Lindblad, Carlos Sainz.
Il sabato
Per cominciare la Sprint la scelte delle gomme è soprattutto quella delle Medium; Sergio Perez, Lance Stroll, Valtteri Bottas sono invece sulle Soft e Lindblad sulle Hard.
Partono dalla corsia dei box: Alexander Albon, Valtteri Bottas, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Lance Stroll (quest’ultimo per un problema riscontrato poco prima del giro di formazione).
Allo spegnimento dei semafori Russell mantiene la propria posizione, così come Antonelli e Norris, con Hamilton che invece sopravanza Norris all’esterna della seconda curva.
Le due Mercedes dimostrano sin dal primo giro di avere un passo superiore, guadagnando terreno sui diretti inseguitori.
Antonelli s’impegna per restare nella scia di Russell e già al giro 5 prova a farsi vedere, per poi ripetersi all’inizio del giro 6, con un tentativo di sorpasso all’esterno della curva 1; Russell, però, allunga la frenata e lo rintuzza.
Antonelli ci prova di nuovo alla terza chicane, in curva 8-9 ma arriva lungo e deve tagliare sulla via di fuga, come già nella situazione del precedente tentativo.
Il numero 12 deve così lasciare spazio a Norris, scendendo terzo.
Davanti Russell, sul minuto e 14” alto, si ritrova allora Norris nel retrotreno; per altro la gestione delle gomme della Mercedes costituisce per il pilota della McLaren una possibile opportunità.
Nel frattempo, anche Antonelli si è riavvicinato a Norris e così al giro 18, di fatto, si forma un terzetto in testa.
Poco dietro, Piastri ha ripreso Hamilton, con Leclerc alle spalle dell’australiano.
Al giro 22 Piastri e Leclerc sopravanzano Hamilton.
All’inizio della tornata numero 23, invece, Antonelli attacca Norris alla prima curva, sempre all’esterno, ma sbaglia il punto di curva, è largo ed è costretto ancora al terzo posto. esterno di Norris.
Al termine dei 23 giri in programma la bandiera a scacchi saluta il successo di George Russell, primo nella Sprint di Montreal, davanti a Norris e Antonelli.
Quarto Piastri, poi quinto Leclerc, sesto Hamilton, settimo Verstappen, ottavo Lindblad; in Top 10 anche Franco Colapinto e Carlos Sainz, rispettivamente nono e decimo.
Andrea Antonelli ha ottenuto il giro più veloce, in 1’14”380, alla tornata numero 11.
Sempre di sabato si svolgono poi le qualifiche.
Nella Q1 il più rapido è Antonelli, con un riferimento cronometrico di 1’13”380 (Soft), ritoccato da Isack Hadjar nella Q2, in 1’12”975 (Soft).
Per la decisiva Q3 si fa notare, nel primo run, Russell non riesce praticamente a concludere il suo giro veloce iniziale, per un leggero errore alla seconda chicane (in curva 5); il poleman provvisorio è Norris, in 1’12”729.
Il suo primo giro veloce valido il britannico della Mercedes lo effettua in 1’12”993, dopo che Antonelli aveva girato in 1’13”088.
Russell, però, nell’ultimo e decisivo tentativo riesce a fermare il cronometro sull’1’12”578, migliorando i riferimenti di Antonelli (1’12”646) e di Norris (1’12”734) e conquistando la pole position.
L’italiano si conferma velocissimo ed è secondo poi Norris; quarto Piastri, quinto Hamilton, sesto Verstappen, settimo Hadjar, ottavo Leclerc, nono Lindblad, decimo Colapinto.
La gara
Prima della gara su Montreal è caduta della pioggia, tanto che alcune parti della pista sono rimaste umide anche durante la preparazione della competizione.
Per questo motivo non tutti partono con le gomme d’asciutto: le due McLaren, per esempio, scelgono le Intermedie, così come Nico Hulkenberg, Gabriel Bortoleto, Carlos Sainz, Sergio Perez.
Gli altri sono soprattutto sulle Soft.
Prima della procedura di partenza servono due ulteriori giri di formazione per riposizionare la vettura di Arvid Lindblad, rimasto fermo; dai 70 giri previsti inizialmente si scende a 68.
Allo spegnimento dei semafori Norris sfrutta le gomme più in temperatura per portarsi al vertice, davanti alle due Mercedes, con Antonelli che ha sopravanzato Russell e con Hamilton quarto.
In realtà, quella delle Intermedie è una scelta non corretta, tanto che Piastri non attende nemmeno che finisca il primo giro per rientrare ai box per montare le gomme d’asciutto, segnatamente un treno di medie.
Anche Norris si deve fermare, alla fine del secondo passaggio e così le due Mercedes si riprendono la testa: Russell tenta di attaccare il compagno, che però si conferma davanti.
Norris, sulle Medium, riprende la gara quattordicesimo.
Nelle posizioni ai limiti della zona punti non mancano gli scambi di posizione.
Ai vertici il passo iniziale di riferimento è intorno al minuto e 17” ma la preoccupazione maggiore è per la gestione delle gomme, in relazione alle basse temperature.
Al giro 6 Russell si porta in testa, sorpassando prima della chicane 13-14, per altro rischiando il tamponamento da parte di Antonelli, lungo alla staccata e costretto al bloccaggio.
Seguono Hamilton, Verstappen, Leclerc; proprio l’olandese all’inizio del giro 9, in curva 1, forza la staccata e all’interno di Hamilton sale terzo.
In testa, il passo di Antonelli e Russell si assesta intorno al minuto e 15”alto, più rapidi dei concorrenti diretti; più indietro Norris sorpassa al giro 11 Oliver Bearman al tornantino, portandosi decimi.
Poi è nono, passando Pierre Gasly al giro 12 sul rettilineo principale.
Nella stessa tornata numero 12, per altro, Russell è largo al tornantino, Antonelli lo passa, poi l’inglese si riprende la posizione prima della frenata dell’ultima chicane.
Nel tentativo di risalita, invece, al giro 13 Piastri colpisce Alexander Albon (che si deve ritirare) e rompe l’ala anteriore, prendendosi così anche una penalità di dieci secondi per l’incidente.
Per le due Mercedes, invece, c’è ancora tempo per un confronto diretto.
Alla fine del giro 15 Norris è costretto ad una seconda fermata ai box.
Al giro 17 Antonelli prova a sfruttare un altro largo di Russell alla curva 10, il tornantino, preparando la successiva accelerazione ma di nuovo il britannico rimane avanti.
Il numero 12 non molta, continuando a correre nel retrotreno del compagno di scuderia; prova a farsi vedere al giro 21, nell’ultima variante, poi ancora al giro 22, in curva 1
Nel medesimo passaggio, l’italiano passa l’inglese all’esterno dell’ultima chicane ma due giri dopo arriva largo al tornantino e riperde la posizione.
Antonelli in verità proverebbe a resistere, con le due Mercedes appaiate nell’ultima chicane ma è costretto a tagliare la curva, dovendo perciò ricedere il suo primato virtuale a Russell.
Russell, per altro, che non sembra a suo agio con l’impianto frenante, tanto da dover arrivare sempre al limite nell’impostazione delle curve.
L’inglese arriva lungo alla terza chicane, curva 8-9, al giro 30, per poi essere costretto a ritirarsi per via di un problema tecnico, lo stesso che lo aveva portato a sbagliare in staccata.
La gara viene neutralizzata virtualmente dal giro 31; alla fine della stessa tornata Antonelli, Verstappen, Hamilton, Leclerc sono ai box per cambiare le gomme, tutti per le medie.
Al giro 35 Leclerc prova a farsi vedere prima dell’ultima chicane da Hadjar, ma il franco-algerino lo tiene dietro, cambiando direzione in frenata.
Trascorre un giro e nello stesso tratto Leclerc prova nuovamente ad uscire dalla scia, senza esito a differenza del giro 39 dove la manovra gli riesce, salendo così quarto.
Nella stessa tornata Norris – che in quel momento stava correndo in ottava posizione – ha un problema tecnico (cambio) che lo costringe al ritiro.
Davanti, Antonelli imposta il ritmo sull’1’14”alto; la manovra di Hadjar su Leclerc gli costa invece una penalità di dieci secondi.
Dopo un breve tratto di neutralizzazione virtuale – al giro 46 – il ritmo torna sostenuto, con Antonelli sempre sul minuto e 14” alto e Hamilton, virtualmente terzo, che prova a recuperare su Verstappen.
Al termine del giro 52 Hadjar è ai box per cambiare le gomme, dalle medie alle morbide e scontare la penalità.
Nell’arco delle successive tornate, invece, Hamilton si riporta praticamente nella scia di Verstappen: il primo tentativo è alla fine del giro 56, alla chicane 13-14.
L’olandese della Red Bull sembra poter contare su una minore trazione rispetto al britannico della Ferrari.
Hamilton prova ancora al giro 61 ma gli serve più che altro per preparare l’accelerazione e compere la vera manovra, all’inizio del giro 62 – all’esterno della curva 1 – portandosi secondo.

Alla fine della stessa tornata Hadjar deve effettuare uno Stop and Go ai box, visto che aveva scontato non correttamente la penalità precedente durante la Virtual Safety Car.
Antonelli al vertice mantiene un margine importante, così le ultime tornate sono quelle in cui Verstappen prova a rispondere a Hamilton.
Al termine dei 68 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Andrea Kimi Antonelli, primo nel Gran Premio del Canada.
Hamilton è riuscito a non scomporsi, tenendo dietro Verstappen e arriva secondo, davanti proprio all’olandese.
Quarto Leclerc, poi Hadjar, Franco Colapinto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Carlos Sainz, Oliver Bearman.
L’italiano della Mercedes ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’14”210, alla tornata numero 68, l’ultima.
La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane, per il celebre Gran Premio di Monaco.







