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Home F1 e corse

F1. In Ungheria tutti si aspettavano le Ferrari ma vince Norris

Hamilton e LeClerc fuori dal podio, Verstappen secondo e Antonelli si conferma leader del mondiale col terzo posto

di Lorenzo Proietti
30 Luglio 2026
in F1 e corse
0

L’Hungaroring di Mogyorod, comune a poco meno di 25 chilometri da Budapest, ospita il Gran Premio di Ungheria, l’undicesimo nella stagione 2026 della Formula 1.

Il tracciato magiaro è uno dei più tortuosi del calendario, con una successione di curve lente – soprattutto nella sua seconda parte – che rendono la trazione l’elemento fondamentale della guida.

La pista misura 4381 metri – con quattro zone Straight Mode – e conta 14 curve.

Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco prima dell’ultima curva, la 14, denominata Szisz.

In relazione alla tipologia di pista la Pirelli ha scelto le mescole più morbide della gamma: le C5 (Soft), le C4 (Medium), le C3 (Hard).

 

Le prove libere

I tre giorni ungheresi cominciano con le prove libere del venerdì.

Nelle FP1 il migliore è Charles Leclerc, in 1’19”075 (Soft), riferimento migliorato da Lewis Hamilton nelle successive FP2 del pomeriggio, fino all’1’18”729 (Soft).

Il sabato mattina, nelle FP3, il più rapido è stato Lando Norris in 1’17”939 (Soft).

Da segnalare che dopo diverse lamentele dei piloti per le condizioni dell’asfalto, nella notte tra venerdì e sabato sono stati necessari alcuni interventi specifici per migliorare la tenuta stessa del tracciato.

 

Le qualifiche

Si arriva così alle qualifiche, sempre con un caldo notevole sullo sfondo.

Nella Q1 il più rapido è Norris in 1’18”277 (Soft), replicando poi l’inglese della McLaren il primato nella Q2, in 1’17”456 (Soft).

Nella decisiva Q3 dopo il primo run il poleman provvisorio è Hamilton, in 1’17”219.

Il successivo run – con gli ultimi giri veloci – è condizionato dal testacoda di Max Verstappen in curva 14, la Szisz, con conseguente bandiera gialle.

Non sono comunque più esposte quando Norris ha iniziato il suo ultimo giro veloce, che conclude in 1’17”207 e si prende la pole position, davanti  a Hamilton e a Leclerc.

Quarto Andrea Antonelli, poi Oscar Piastri, Verstappen, George Russell, Isack Hadjar, Arvid Lindblad, Nico Hulkenberg.

Nel tardo pomeriggio, però, la Direzione Gara penalizza Hamilton e Antonelli, entrambi di tre posizioni.

Il pilota della Ferrari per aver ostacolato Piastri nel suo ultimo giro, l’italiano per esseri migliorato durante la bandiera gialla esposta per il testacoda di Verstappen; Hamilton scende così quinto, Antonelli settimo.

Secondo sale Charles Leclerc.

 

La gara

Per partire ed effettuare il primo stint della corsa le scelte sono le Medium (tra i piloti che le hanno scelte anche Norris, Piastri, Verstappen, Russell, Antonelli) o le Soft (come per Leclerc, Hamilton).

Allo spegnimento dei semafori Norris non ha un buono spunto ma ancora peggio fa Leclerc, tanto che Piastri li passa entrambi, con Verstappen e Hamilton che a loro volta sopravanzano il monegasco.

A Russell invece entra l’anti-stallo, parte lentamente e si ritrova in fondo.

Le due McLaren ai vertici cominciano sin dalle prime tornate a costruirsi un margine su Verstappen, impegnato con Hamilton.

Il passo iniziale ai vertici è sul minuto e 25” basso; nella sua risalita, Russell ha raggiunto la tredicesima posizione al giro 8.

Hamilton invece appare molto più veloce di Verstappen, che consente così anche a Leclerc di riavvicinarci al compagno inglese.

L’impossibilità di un sorpasso costringe il muretto della Ferrari a richiamare Hamilton, che alla fine del giro 13 ferma per le Hard.

Verstappen si ferma un giro dopo (per le dure), non riuscendo però a mantenere la posizione sull’inglese, tornando in pista proprio dietro a Hamilton al quale è così riuscito l’undercut.

Sia Hamilton che Verstappen devono confrontarsi con Liam Lawson, non ancora fermatosii

All’inizio del giro 16 sono entrambi impegnati nel sorpasso del pilota della Racing Bulls ma l’olandese ne approfitta e in curva 1, la Piquet, sorpassa anche l’inglese della Ferrari.

Russell nel frattempo ha completamente ripreso la zona punti.

Soste per le dure poi anche per Piastri e Leclerc (al termine del giro 16), Norris (fine del giro 17), senza successivi cambiamenti di posizione.

In testa va Antonelli, che ha scelto di allungare lo stint, pur perdendo decimi rispetto ai diretti concorrenti: l’obiettivo, almeno inizialmente, è quello di effettuare una sosta unica.

L’italiano si ferma alla fine del giro 22 per le Hard, lasciando che in testa torni Piastri, seguito a meno di un secondo da Norris.

Sulle Hard, invece, Antonelli (virtualmente sesto) ritocca nell’arco di poche tornate i migliori riferimenti mettendosi all’inseguimento delle due Ferrari.

Russell compie la prima sosta tardi, al termine del giro 27, anche lui per le dure, riprendendo la pista nono.

A conclusione del giro 30 Hamilton è ai box per la seconda sosta, confermando le dure.

Davanti anche Norris insiste per poter passare Piastri in pista; l’australiano viene però fatto rientrare al termine del giro 33 per le dure.

Tre giri dopo è la volta di Leclerc, sempre per le Hard; Norris si ferma al termine del giro 39 (Hard), riprendendo la carreggiata davanti a Piastri.

Per l’overcut riuscito a Norris è stato fondamentale anche del tempo che Piastri aveva perso in fase di doppiaggio, in particolare per un contatto con Carlos Sainz.

Verstappen effettua il suo secondo pit stop a conclusione del passaggio numero 42 per le Soft, rientrando dietro a Hamilton e davanti  a Leclerc.

I tempi in testa sono scesi grandemente, con Antonelli primo che attende l’eventuale seconda sosta.

Norris – che era più rapido –  l’ha comunque ripreso al giro 45 e alla tornata successiva lo sorpassa, nonostante l’italiano abbia provato a rispondergli, prendendosi il primato virtuale.

Piastri ha la necessità di guardarsi da Hamilton, in recupero rispetto all’australiano.

In Mercedes, al contrario delle iniziali previsioni, si è deciso di far fermare Antonelli una seconda volta: l’italiano effettua la sosta al termine del giro 53, per le dure, scendendo sesto.

Russell lo imita al termine del giro 54, confermando le dure.

Due tornate dopo Piastri, in quel momento secondo, ha un problema al cambio e si deve ritirare: la Direzione Gara delibera una neutralizzazione virtuale.

Ne approfittano Norris, Hamliton, Leclerc, tutti ai box alla fine del giro 56 per le morbide.

Si torna a correre dal giro 57: Verstappen non si è fermato, Hamilton invece ha dovuto lasciar passare Antonelli al passaggio numero 58.

Rispetto alla linea 2 della Safety Car in uscita della corsia dei box, l’italiano è infatti transitato davanti e così il pilota della Ferrari ha ceduto la posizione.

Il possibile confronto per il terzo posto tra i due diventa il principale motivo d’interesse delle ultime tornate, con Hamilton che cerca di sfruttare al meglio anche i doppiati per mettere pressione ad Antonelli.

L’inglese però aveva superato i limiti di velocità ai box in occasione dell’ultima sosta e si prende una penalità di 5”.

Norris invece ha cercato di guidare al meglio, valorizzando la sua monoposto in tutto lo stint.

Al termine dei 70 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Lando Norris, primo in Ungheria.

Per il pilota della McLaren si è trattato del primo successo stagionale.

Sul podio, insieme a lui, sono saliti Max Verstappen e Andrea Antonelli, rispettivamente secondo e terzo.

Quarto al traguardo Hamilton ma che con la penalità è sceso quinto, alle spalle di Leclerc che si è così piazzato quinto.

Lo stesso Leclerc ha ottenuto il giro più veloce, in 1’22”000, nella tornata numero 58.

Sesto è arrivato Isack Hadjar, poi George Russell settimo, ottavo Liam Lawson, nono Nico Hulkenberg, decimo Arvid Lindblad.

La Formula 1 si fermerà  per la pausa estiva e tornerà in pista tra quattro settimane a Zandvoort, per il Gran Premio d’Olanda.

 

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti su Barbadillo.it

Tags: ferrariformula unoungheria

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