Il Red Bull Ring di Spielberg, circondato dalle colline della Stiria, ospita il Gran Premio d’Austria, l’ottavo nella stagione 2026 della Formula 1.
Si gareggia in una delle piste più veloci del calendario, contraddistinta da una complessa altimetria e da continui cambi di pendenza.
Il tracciato austriaco misura 4326 metri – con quattro zone Straight Mode – e conta 10 curve.
Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova tra la curva 9, la Jochen Rindt e la curva 10, la Red Bull Mobile.
Per l’evento austriaco, la Pirelli ha scelto le mescole più morbide della gamma: le C5 (Soft), le C4 (Medium) e le C3 (Hard).
Le prove libere
Sin dal venerdì, a Spielberg c’è un gran caldo che fa da sfondo alle prove libere.
Nelle FP1 del venerdì mattina il più veloce è Andrea Kimi Antonelli, in 1’07”796 (Soft), un riferimento poi ridefinito da nelle FP2 del venerdì pomeriggio dallo stesso pilota della Mercedes, fino all’1’07”014 (Soft).
Il sabato mattina, nelle FP3, il migliore è stato George Russell, in 1’07”096 (Soft).
Le qualifiche
Anche le qualifiche si svolgono nel caldo austriaco, con una pista in continuo cambiamento.
Nella Q1 il primato è di Antonelli in 1’07”083 (Soft), ripetutosi poi l’italiano della Mercedes nella successiva Q2, in 1’06”763 (Soft).
Nella decisiva Q3, dopo il primo run, il poleman provvisorio è di nuovo Antonelli (1’06”414).
Per l’ultimo e decisivo tentativo (Soft), però, il confronto è molto più ravvicinato.
Lewis Hamilton – che era arrivato lungo nel primo tentativo alla curva 3, il tornantino Remus – in 1’06”408 e Charles Leclerc (in 1’06”343) si scambiano il primato virtuale.
Poco dopo, quando anche Lando Norris (1’06”502) e Oscar Piastri (1’06”511) hanno concluso il loro tentativo, Max Verstappen perde il posteriore alla curva Jochen Rindt e finisce contro le barriere.
Russell riesce a transitare praticamente in contemporanea alle bandiere gialle, alzando sufficientemente il piede dall’acceleratore – a differenza di Antonelli – e a chiudere il suo giro in 1’06”113.
L’inglese della Mercedes ottiene così la pole position, davanti a Leclerc e Hamilton; quarto Antonelli, poi comunque Verstappen, Norris, Piastri, Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad.
La gara
Anche la domenica del Gran Premio, così come nei due giorni precedenti, le temperature dell’aria e dell’asfalto sono elevate.
Per partire la maggior parte dei piloti ha scelto le Medium, tranne Gabriel Bortoleto e Carlos Sainz, entrambi sulle Soft.
Allo spegnimento dei semafori Russell chiude immediatamente Leclerc mantenendo il primato e lasciando il monegasco alle prese con Hamilton; al tornantino Remus il monegasco arriva lungo e Hamilton s’infila.
All’inizio del giro 2 Antonelli prova a passare Leclerc in curva 1, la Niki Lauda ma arriva lungo, viene ripassato, e Verstappen ne approfitta per poi passarli tutti e due.
Sin dalle prime tornate – oltre alla necessaria gestione delle gomme – anche in virtù delle temperature i piloti devono stare attenti ai freni.
Il passo iniziale, ai vertici, è intorno al minuto e 11”alto: Russell prova a costruire un margine su Hamilton, senza comunque alzare troppo il ritmo.
Antonelli invece si è riportato nella scia di Leclerc e al giro 7 si fa vedere in due occasioni, prima di infilarsi nettamente alla Jochen Rindt, sfruttando la fase di recupero di energia della Ferrari e sale quarto.
Quattro giri dopo, alla Remus, Verstappen infila Hamilton che gli risponde nell’allungo successivo, chiudendo la manovra prima della frenata della curva 4, la Schlossgold.
Verstappen prova a riattaccare e i due percorrono le successive tre curve quasi appaiati, finché l’inglese chiude la traiettoria e resta davanti in curva 7, la Wurth.
Il pilota della Ferrari sceglie comunque di anticipare la prima sosta, fermandosi alla fine del giro 12 per le Hard e riprendendo la pista in undicesima posizione virtuale; Leclerc lo imita alla fine della tornata successiva.
In testa Russell gira sul minuto e 12” alto, a riprova dell’avvicinamento delle soste.
Al termine del passaggio numero 18 Verstappen va ai box per le dure, restando alle spalle di Hamilton; Russell si ferma alla fine del giro 19, così come Piastri, preferendo invece Antonelli e Norris allungare lo stint.
Il pilota della McLaren cambia le gomme alla fine del giro 21, per le dure.
Poco dopo (giro 22), di nuovo al tornantino Remus, Verstappen attacca Hamilton, che però gli risponde nel successivo allungo; l’olandese però può contrattaccare e passa al curvone numero 6, la Rauch.
In Mercedes hanno invece deciso di allungare al massimo la prima parte di gara di Antonelli.
Quando è in corso il giro 24 Sainz si deve ritirare e parcheggia la sua Williams sul rettilineo principale; sventolano le bandiere gialle e al termine di quella tornata Antonelli si ferma per le dure.
Poco dopo la Direzione Gara delibera una neutralizzazione virtuale della corsa (giro 25), durante la quale Hamilton ne approfitta – alla fine del giro 25 – per mettere le Soft, scendendo settimo.
Al giro 26 si conclude la neutralizzazione.
Antonelli ha ripreso Leclerc superandolo al giro 30 alla Schlossgold, così come fa Hamilton con Isack Hadjar per la sesta posizione virtuale – nelle stesso tratto – poco dopo.
In proiezione verso la metà della gara, i riferimenti cronometrici di testa sono tornati ad abbassarsi fino all’1’11”basso.
Leclerc deve invece controllare Piastri, in recupero su di lui; l’australiano lo infila al tornantino Remus, sfruttando la buona velocità portata già curva 2, la Münzer.
Il monegasco non ne ha più, tanto che lo supera anche Hamilton nella curva Rauch e così al termine dello stesso giro 37 si ferma, per le Hard.

Hamilton a quel punto si impegna per recuperare su Piastri, distante meno di sette decimi.
In testa, invece, Verstappen comincia ad assumere Russell come obiettivo, mettendo in serie diversi giri più rapidi rispetto all’inglese.
Sia Piastri che Hamilton tornano ai box alla fine del giro 42, Russell al termine del successivo, tutti per le Hard.
Al termine del giro 47 si riferma anche Norris, con Piastri che al giro 48, alla Remus, sorpassa Leclerc e si porta quarto.
A conclusione del passaggio numero 49 Verstappen rimonta le dure, scendendo virtualmente terzo; dietro Hamilton si riavvicina a Leclerc.
Antonelli si ferma alla fine del giro 51, lasciando la posizione a Verstappen, tanto quanto Hamilton sorpassa Leclerc al tornantino in salita Remus (giro 52) ed è quinto.
Tra il giro 52 e il 53 anche pochi secondi di Virtual Safety Car per un paletto in pista, divelto da Alexander Albon che aveva tagliato troppo al tornantino Remus.
Con Russell davanti, il più veloce in pista è Antonelli, su tempi intorno al minuto e 04”basso.
Duello invece tra Hadjar e Leclerc, al giro 56: il pilota della Red Bull attacca alla Remus, il monegasco gli risponde nell’allungo successivo ma arriva lungo alla curva Schlossgold.
Hadjar può così incrociarne la traiettoria, legittimando la sesta posizione appena conquistata.
In difficoltà da tempo con le gomme, Leclerc viene passato anche da Norris, sempre al tornantino Remus, al giro 59; deve perciò rientrare a cambiare le gomme alla fine della medesima tornata numero 59.
Nelle ultime tornate Verstappen prova di nuovo a recuperare su Russell, abile comunque a mantenere il controllo sul diretto concorrente, per altro decisamente sotto pressione a sua volta da parte di Antonelli.
L’italiano è decisamente più rapido ma nell’ultimo giro non riesce a sfruttare alcune piccole decisioni dell’olandese nella parte centrale della pista.
Al termine dei 71 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di George Russell, davanti a Verstappen e a Antonelli.
Il giro più veloce è dello stesso Antonelli, in 1’10”374, alla tornata numero 59.
In quarta posizione Oscar Piastri, poi Hamilton quinto, sesto Hadjar, settimo Lando Norris, ottavo Leclerc, nono Liam Lawson, decimo Arvid Lindbald.
La Formula 1 tornerà in pista la settimana prossima, a Silverstone, per il Gran Premio di Gran Bretagna.







