Il tracciato di Silverstone è ospita il Gran Premio di Gran Bretagna, il nono nella stagione 2026 di Formula 1.
Quella britannica, per il Circus, è una delle gare più attese e rappresentative in assoluto, ricca di storia e di tradizione.
In questa pista – ricavata unendo le vie perimetrali di una base della RAF – infatti, si è tenuto il primo Gran Premio valido per la Formula 1, nel 1950.
Nonostante le varie trasformazioni, in particolare quelle degli ultimi anni, il tracciato nella contea del Northamptonshire resta ancora oggi una delle più tecniche e veloci.
La pista nella sua conformazione attuale misura 5891 metri – con quattro zone Straight Mode – molte delle quali di alta velocità, rendendo complessa la definizione degli assetti e la gestione dell’energia.
Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco dopo la curva 17, che insieme alla curva 16 forma la chicane Vale.
L’evento britannico è il quarto in stagione a prevedere il formato “Sprint”, con una sola sessione di prove libere, le due qualifiche, la gara del sabato e il Gran Premio la domenica.
Viste le peculiarità del tracciato, la Pirelli ha scelto le gomme più dure della gamma: le C3 (Soft), le C2 (Medium), le C1 (Hard).
Il venerdì
Nelle uniche libere del venerdì, le FP1, il migliore è Lewis Hamilton, in 1’29”260 (Soft).
Dopo le libere c’è la Sprint Qualifying con l’obbligo di mescole Medium per la SQ1 e SQ2, delle Soft per la SQ3.
Nella SQ1 primo è Hamilton, in 1’29”273 (Medium), un riferimento poi ritoccato dallo stesso pilota della Ferrari nella SQ2 fino all’1’28”747 (Medium).
Di fatto, la terza SQ3 si sviluppa sul run unico, con un solo giro veloce ed è Hamilton che in 1’28”376 si prende la partenza al palo della Sprint di Silverstone.
Andrea Kimi Antonelli secondo, poi Max Verstappen, Charles Leclerc, George Russell, Lando Norris, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad.
Il sabato
Per la Sprint, che inaugura il sabato, la maggior parte dei piloti ha scelto le gomme Medium per partire (Alexander Albon dai box); Valtteri Bottas, Fernando Alonso, Lance Stroll, sono sulle Soft.
Allo spegnimento dei semafori Hamilton si protegge da Antonelli, che poi si lascia superare da Norris prima della curva 9, la Copse, in piena fase di recupero; l’italiano poi gli risponde e si riporta secondo.
Nelle prime tornate sono diversi gli scambi di posizione con i piloti compatti alle spalle di Antponelli e Hamilton, che provano a costruirsi un margine girando intorno al minuto e 32”basso.
Dopo le prime quattro tornate Hamilton guida in testa davanti a Antonelli – in recupero – poi Norris, Verstappen, Russell, Leclerc.
Sia l’olandese sia il monegasco non hanno avuto una buona partenza e hanno dovuto recuperare posizioni.
L’italiano della Mercedes invece sembra poter guidare nella scia di Hamilton, avvicinandosi soprattutto nei tratti più veloci della pista e facendosi vedere in due occasioni, nel giro 7.
Trascorre una tornata e Antonelli prova il sorpasso all’esterno della curva 6, la Brooklands per poi passarlo sull’Hangar Straight ben prima della staccata della curva 15, la Stowe.
Anche Russell, Verstappen e Leclerc si confrontano per il quarto posto virtuale, tra continui sorpassi.
Antonelli ha intanto preso un piccolo vantaggio rispetto ad Hamilton, gestendolo al meglio.
Al termine dei 17 giri in programma la bandiera a scacchi saluta il successo di Andrea Antonelli, primo nella Sprint di Silverstone.
Dietro di lui Hamilton e Norris.
Quarto George Russell, poi Leclerc, Verstappen, Piastri, Lawson; fuori dai punti ma in Top 10, nono Isack Hadjar e decimo Arvid Lindblad.
Il giro più veloce è di Antonelli, in 1’31”607, nella tornata numero 17.
Nel pomeriggio si svolgono le qualifiche: si parte dalla Q1, con il primato di Isack Hadjar, in 1’29”276 (Soft).
Nella successiva Q2 davanti a tutti si è posto Antonelli, in 1’28”493 (Soft).
La decisiva Q3 nel primo run vede l’italiano poleman provvisorio in 1’28”385 confrontandosi i piloti con una pista che, come emerso dalle due precedenti manche, è in continua evoluzione.
Nell’ultimo tentativo per il giro veloce l’italiano si migliora ancora e in 1’28”111 ottiene la pole position, con Leclerc secondo (1’28”286) e Hamilton terzo (1’28”458).
In quarta posizione Russell, davanti a Hadjar, Norris, Verstappen, Piastri, Lindblad, Lawson.
La gara
Per partire ed effettuare il primo stint tutti i piloti hanno scelto le mescole Medium.
Allo spegnimento dei semafori Antonelli non ha un buono spunto e si lascia sopravanzare da Leclerc e da Hamilton, molto prima della frenata della curva 1, la Abbey, scendendo terzo.
Alla fine del giro 1 Piastri deve rientrare dopo aver danneggiato l’ala anteriore nelle fasi immediatamente successive alla partenza: per lui, oltre al nuovo musetto, ci sono anche le gomme Hard.
Russell, al contempo, ha alle sue spalle le due Red Bull, con la massima attenzione alla gestione dell’energia; al giro 3 Verstappen scavalca Hadjar.
In testa Leclerc imposta il ritmo sul minuto e 33” alto, Hamilton invece deve confrontarsi con il riavvicinamento di Antonelli.
L’inglese, per altro, era partito leggermente in anticipo, prendendo una penalità di 5”.
Al giro 11, uscendo meglio dalla curva 8, la Woodcote, Antonelli ha una migliore velocità sull’allungo del National Pits e sorpassa Hamilton all’interno.
In attesa delle prime soste, la massima attenzione è per le gomme.
Al giro 17 Russell è in fase di ricarica verso la curva Copse e così Verstappen si porta davanti al pilota della Mercedes, chiudendolo poi alla Stowe.
Al termine della stessa tornata, però, l’olandese si ferma ai box per le gomme dure; Hadjar lo imita due giri dopo.
Nel giro 22 c’è anche il tempo per una veloce neutralizzazione virtuale, a causa di un ombrello che dalle tribune è caduto in una via di fuga esterna alla pista.
A conclusione del passaggio numero 23 Hamilton (anche per la penalità) e Russell sono ai box e al rientro in pista sono tutti e due dietro a Verstappen.
In testa Antonelli ha leggermente guadagnato su Leclerc; il monegasco va ai box al termine del passaggio numero 25 (Hard).
Norris cambia al termine del giro 28.
Nel passaggio successivo Hamilton attacca Russell per la quarta posizione all’esterno della curva Copse ma l’inglese si riporta davanti sull’Hangar Straight.
Stessi scambi di posizione al giro 31, sennonché al giro 34 proprio Russell – dopo un confronto con Verstappen – deve rifermarsi per le dure, complice una foratura.

Il pilota italiano della Mercedes allunga ancora lo stint di due tornate, fino alla fine del passaggio numero 35, per le Hard.
Leclerc torna così virtualmente in testa, con quasi otto secondi di vantaggio sull’italiano.
Russell sorpassa Hadjar al giro 36, per la sesta posizione virtuale.
Due giri dopo Hamilton si porta terzo su Verstappen, in fondo al Wellington Straight, alla curva Brooklands.
Poco dopo Nico Hulkenberg si ritira e lascia la sua Audi a bordo pista; così la Direzione Gara (giro 38) delibera la Virtual Safety Car.
Diversi piloti (anche Verstappen e Norris, entrambi per le medie), ne approfittano per rientrare al termine del giro 38, terminando la neutralizzazione al passaggio numero 39.
Davanti Antonelli sfrutta le gomme più nuove, girando sul minuto e 31”alto, ma al giro 41 danneggia il copri-ruota dell’anteriore sinistra sul cordolo esterno della curva Copse.
L’italiano è costretto a rallentare, con annessi due pit stop per capire l’entità del danno.
Hamilton sale così secondo.
Nonostante gli avvisi di ritiro, Antonelli si adatta e pur prendendosi 5” per aver sorpassato a più riprese i limiti della pista, in difficoltà con lo sterzo, punta a proseguire la sua gara.
Al giro 48, però, Verstappen va in testacoda alla curva Stowe – a causa dell’ala posteriore non completamente chiusa in frenata – e finisce la sua corsa nella ghiaia.
Entra la Safety Car, con Leclerc e Hamilton che si fermano alla fine del giro 48 per le Soft; Russell non si è fermato, sopravanzando Hamilton dopo la sua sosta.
La vettura di sicurezza rientra alla fine dell’ultimo giro, concludendosi la gara con la neutralizzazione.
Al termine dei 52 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Charles Leclerc, che torna così al successo e regala alla Ferrari la vittoria numero 250 in Formula 1.
Secondo George Russell, davanti a Lewis Hamilton terzo.
Quarto Lando Norris, poi Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto ottavo; Antonelli, nono, è dovuto scendere sedicesimo per la penalità.
Così Franco Colapinto è salito nono e Pierre Gasly decimo.
Antonelli ha ottenuto invece il giro più veloce, in 1’31”777, nella tornata numero 37.
La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane a Spa Francorchamps, per il Gran Premio del Belgio.







