Le Ardenne sono lo sfondo del Gran Premio del Belgio, il decimo nella stagione 2026 della Formula 1, sul circuito di Spa-Francorchamps.
La pista, una delle più tecniche, veloci, insidiose di tutto il calendario – con un posto speciale nella storia del Circus – si trova a Francorchamps, sobborgo della municipalità di Stavelot, 50 chilometri a Sud di Liegi.
Il tracciato belga è il più lungo del Campionato, misurando 7004 metri – con quattro zone Straight Mode – e conta 19 curve, molte delle quali di elevata velocità.
Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova in curva 19, che insieme alla curva 18 forma la chicane Bus Stop.
La principale preoccupazione della vigilia, visto il numero elevato di curvoni e i lunghi rettilinei, è tutta per la gestione della ricarica dell’energia e per i possibili tagli di potenza.
La Pirelli in Belgio ha portato mescole medie: le C4 (Soft), le C3 (Medium), le C2 (Hard).
Le prove libere
Ancora prima dell’attività in pista sono rese note le penalità di Lando Norris e Isack Hadjar, in entrambi i casi per motivi tecnici.
Sono dieci le posizioni di penalità per il pilota della McLaren dato l’impiego sulla sua monoposto della quarta unità dell’elettronica di potenza (tre è il numero massimo di questo componente da impiegare).
Per Hadjar un’unità motrice completamente nuova, con conseguente partenza dal fondo (potenzialmente anche dai box).
Nelle FP1, le prime libere del venerdì, il più rapido è Max Verstappen, in 1’47”070 (Soft), un tempo poi ridefinito da Andrea Kimi Antonelli nelle FP2 del pomeriggio fino all’1’45”944 (Soft).
Il sabato mattina, nelle FP3, il migliore è di nuovo Antonelli, in 1’45”990 (Soft).
Le qualifiche
Si arriva così alle qualifiche, con Lando Norris primo nella Q1 in 1’45”865 (Soft), un tempo poi ridefinito da Antonelli nella Q2, con il miglior riferimento della manche in 1’45”142 (Soft).
Nella decisiva Q3, Norris conclude il primo run da poleman provvisorio in 1’44”801 ma nel successivo tentativo Antonelli ottiene un 1’44”361 che gli porta la pole position di Spa-Francorchamps.
Secondo Verstappen e terzo Norris (che dovrà scontare le dieci posizioni di penalità), poi George Russell, Charles Leclerc, Lewis Hamiltom, Oscar Piastri, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Hadjar (penalizzato).
La gara
Per partire ed effettuare il primo stint della gara belga, la scelta è soprattutto quella delle Medium.
Norris (tredicesimo vista la penalità) invece è sulle Hard, così come Sergio Perez, Lance Stroll, Isack Hadjar, Fernando Alonso; Valtteri Bottas e Carlos Sainz sulle Soft.
Dal fondo cominciano – tutti per motivi di sostituzione di parti dell’unità motrice – Sainz diciannovesimo, Stroll ventesimo, Hadjar ventunesimo, Alonso ventiduesimo.
Allo spegnimento dei semafori Antonelli mantiene la testa nei confronti di Verstappen che però gli resta in scia all’uscita della curva 1, il tornantino della Source, contando su una buona accelerazione.
L’olandese porta così l’attacco in fondo all’allungo, all’esterno della compressione delle curve 2-3-4, l’Eau Rouge–Raidillon ma sul rettilineo successivo, quello del Kemmel, non ha sufficiente energia.
Lo sorpassano così Antonelli e Leclerc.
Russell, rimasto senza batteria e per questo già passato dal monegasco si ritrova a doversi proteggere anche da Hamilton.
L’inglese della Ferrari prova a passarlo in curva 5-6, alla chicane di Les Combes, stringendo la traiettoria; i due si toccano e il pilota della Mercedes finisce in testacoda, ritirandosi.
Confusione e qualche contatto anche nelle retrovie, così la Direzione Gara delibera la Safety Car (giro 1).
Diversi piloti ne approfittano per cambiare le gomme.
In testa Antonelli e Leclerc.
La vettura di sicurezza rientra alla fine della tornata numero 4, con la gara che ricomincia dal giro 5.
L’italiano conferma il primato, Hamilton sorpassa Piastri alla Source, che gli risponde nell’allungo verso l’Eau Rouge.
Al giro 6, lungo il Kemmel, Verstappen sopravanza Leclerc, riportandosi secondo.
Il monegasco deve allora guardarsi da Piastri, che al passaggio numero 8 prova a passare all’esterno della chicane di Les Combes; Leclerc però lo chiude in staccata, tenendolo dietro anche con un contatto.
Trascorre un giro e l’australiano è passato da Hamilton nello stesso punto; il pilota della Ferrari, per altro, ottiene una penalità di cinque secondi per il contatto con Russell.
Il ritmo in testa è intorno al minuto e 50” alto, con i piloti attenti a gestire le gomme e soprattutto la batteria nelle parti più veloci della pista.
Cominciano le soste e Verstappen si ferma alla fine del giro 17, passando dalle medie alle dure, poco prima di un breve periodo di neutralizzazione virtuale.
Antonelli si ferma alla fine del giro 18, per le Hard; al giro 19, poco prima della curva 18-19, la chicane della Bus Stop, Piastri si lascia scavalcare da Piastri.
Nella tornata successiva, sul Kemmel, la differenza di energia rende possibile un nuovo scambio di posizione tra i due piloti della McLaren.
Poco dopo, alcuni detriti in pista comportano una nuova neutralizzazione virtuale: alla fine del giro 20 così si fermano Leclerc, Hamilton, Piastri.
Il tempo dimezzato della formata – possibile grazie alla neutralizzazione – consente il sorpasso di Leclerc su Antonelli una volta che il monegasco ha ripreso la pista.
Capofila virtuale è intanto Norris che – sulle Hard del via – ha scelto di allungare al massimo il primo stint.
Leclerc prende la testa al giro 23 con il sorpasso su Norris, molto più lento per via delle mescole usurate e obiettivo quasi immediato di Antonelli.
Il pilota della Mercedes arriva al sorpasso dopo tre giri, alla tornata numero 26, sfruttando la velocità sul Kemmel.
Più in difficoltà Hamilton, almeno nella parte iniziale del secondo stint, che dopo la sosta ha perso rispetto ai diretti concorrenti.
Leclerc davanti gira costantemente sul minuto e 49” mantenendo un vantaggio di 2”5 (giro 28) su Antonelli.
Al giro 29 Verstappen sopravanza Norris e sale terzo; al termine della tornata numero 30 il pilota della McLaren si ferma per montare le medie (dalle Hard).
Antonelli nel frattempo ha ripreso Leclerc – per altro in difficoltà con la gestione delle marce – fino al sorpasso del giro 34, lungo il Kemmel che gli consente di prendere la prima posizione.
Tuttavia, l’italiano non allunga subito, rimanendo il monegasco sotto il secondo di differenza per diverse tornate.
Hamilton si porta quarto al giro 40, con un sorpasso all’esterno di Piastri in fondo al Kemmel.

Antonelli da parte sua ha effettivamente allungato, sebbene Leclerc abbia cercato di non perdere mai troppo tempo.
Al termine dei 44 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Andrea Kimi Antonelli, primo nel Gran Premio del Belgio.
Sul podio, secondo Charles Leclerc e terzo Max Verstappen.
Quarto Lewis Hamilton, poi quinto Piastri, sesto Hadjar, settimo Norris, ottavo Gabriel Bortoleto, nono Arvid Lindblad, decimo Franco Colapinto.
Il giro più veloce è di Lando Norris, in 1’48”890, nella tornata numero 44.
La Formula 1 tornerà in pista la prossima settimana, all’Hungaroring di Mogyorod, per il Gran Premio d’Ungheria.







