• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
venerdì 23 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

Col “Nabucco” di Giuseppe Verdi, tratto da un dramma biblico, a metà ‘800 si leva la voce della libertà

Al Festival dell'Arena di Verona il 9 settembre la replica conclusiva dell'opera dove il canto degli oppressi diviene memoria e desiderio di patria

di Lucio Ruffa
6 Settembre 2026
in Cultura, Musica
0
Nabucco all’Arena di Verona

Il 9 marzo 1842, alla Scala di Milano, Giuseppe Verdi porta in scena Nabucco: nella storia dell’opera italiana, qualcosa cambia. Il ventottenne compositore trova nel dramma biblico di Temistocle Solera la materia capace di tradurre in musica grandi passioni: potere, fede, amore, orgoglio, sconfitta e, soprattutto, libertà.
La storia di Nabucodonosor, re di Babilonia, e del popolo ebraico, esiliato dopo la distruzione di Gerusalemme. appartiene all’antichità, ma nel clima politico dell’Italia di metà ‘800 acquista particolare risonanza. Milano è sotto dominio austriaco, la penisola è divisa, l’unità nazionale è un sogno. Nell’immaginario collettivo, però, gli Ebrei diventano specchio del popolo italiano, deciso a emanciparsi.

 
Il coro della semplicità
Verdi costruisce, nel coro di “Va’, pensiero” una pagina di apparente semplicità, affidata a una melodia larga e memorabile. L’orchestra sostiene le voci senza sovrastarle. La forza nasce proprio dalla misura: il dolore non esplode, ma si raccoglie e diventa universale. La leggenda vuole che quel coro subito assurga a inno del Risorgimento. Ma il suo significato patriottico si consolida negli anni successivi e proprio questa progressiva appropriazione mostra la capacità della musica verdiana di diventare patrimonio di una comunità.
 
Feroce tensione
 
Nabucco, però, non vive solo della sua pagina più celebre. Verdi rivoluziona il rapporto fra teatro e musica. Il coro acquista una funzione drammatica decisiva, come un personaggio collettivo; l’orchestra partecipa all’azione; il ritmo conferisce energia alla scena; la vocalità alterna slanci lirici, accenti declamatori e momenti di feroce tensione.
Anche i personaggi principali assumono una dimensione simbolica. Nabucco rappresenta il potere che, accecato dalla propria grandezza, pretende di sostituirsi a Dio. Abigaille incarna l’ambizione divorata dal desiderio di dominio. Zaccaria rappresenta invece la fede, la profezia e la resistenza morale. Il potere assoluto – suggerisce Verdi – porta in sé il germe della rovina.
Coscienza collettiva 
La patria, oltre che territorio, è memoria, appartenenza, identità. La libertà non è solo una conquista politica: è una necessità dell’anima. Quando il coro intona “Va, pensiero”, la musica di Verdi trasforma il dolore di un popolo in bellezza. Il melodramma non è più solo spettacolo. Diventa coscienza collettiva. Con Nabucco, Verdi scrive, attraverso la musica, una delle più alte parabole sulla libertà del teatro europeo.
Nabucco, Verona, Arena Opera Festival, per la 103^ edizione, ultima replica, 9 Settembre 2026. Informazioni su cast, costi e disponibilità cliccando qui.
Lucio Ruffa

Lucio Ruffa

Lucio Ruffa su Barbadillo.it

Tags: Festival dell'Arena di Veronagiuseppe verdilucio ruffaNabucco

Related Posts

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

23 Ottobre 2026

L’attualità de “Il male oscuro” di Giuseppe Berto 

Apocalisse: disvelamento di una civiltà, che smarrisce le sorgenti. Occorre risalire allo stato delle cose

Medevac. Indocina: la guerra che inaugurò i moderni protocolli di evacuazione medica

Anima mediterranea di Guttuso. Il colore disobbedisce: pittura contesa fra passione civile e sensualità

Il Re del Terrore fa tappa in Italia: il “Grand Tour” criminale di Diabolik ed Eva Kant

I 75 anni de “Il Trattato del Ribelle” di Ernst Jünger e il bosco come “spazio interiore”

“Terzine all’alba”, una raccolta poetica di Francesco Innella

I più recenti

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane.Khaled Al Asaad, custode della Bellezza

23 Ottobre 2026
Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

23 Ottobre 2026
Cinema. Addio a Lizzani il fasciocomunista che non riuscì a narrare i suoi sogni di gioventù

La stanza dell’ospite. Cari liberisti, non c’è solo il mercato. La mano pubblica sulla cinematografia

23 Ottobre 2026
Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

23 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane.Khaled Al Asaad, custode della Bellezza

23 Ottobre 2026
Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

23 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Sandro su Ora legale permanente proposta al Parlamento. Così perfino la luce del sole finirebbe sul mercato
  • Lino Ulderico Cavanna su “Nel nome del pallone”: la religio del calcio spiegata da Fulvio Paglialunga
  • Guidobono su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Guidobono su Dal Vaticano a Gerusalemme: la religione dell’America Latina è sempre meno cattolica romana
  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.