
È da poco disponibile in libreria e fumetteria “Diabolik. Made in Italy”, l’ultimo atteso volume antologico edito da Feltrinelli Comics. Il vero elemento di forza della raccolta risiede nello spiazzante cambio di scenario: Diabolik ed Eva Kant abbandonano la consueta cornice di Clerville per agire in contesti italiani reali. La narrazione celebra così i settori cardine del patrimonio nazionale — tra cui la moda, il design, la gastronomia, lo sport, l’arte e il restauro — fondendoli con la classica struttura da heist movie che da decenni caratterizza il fumetto.
Dietro le quinte di questa operazione spiccano le firme di sceneggiatori e disegnatori di fama internazionale. Il comparto grafico vanta un parterre d’eccezione che spazia da Luca Bertelè a Lelio Bonaccorso, da Giuseppe Camuncoli a Elena Casagrande, fino a Giulia F. Massaglia e Silvia Ziche. Se Massaglia si distingue per un tratto elegante e suggestivo (noto anche per le sue illustrazioni di tarocchi), Ziche porta con sé l’esperienza delle grandi produzioni disneyane, declinata qui per un pubblico adulto attraverso il suo inconfondibile e graffiante piglio ironico.
Nei vari episodi, i nostri (anti)eroi si trovano alle prese con situazioni perfettamente calzanti. Nel primo capitolo, intitolato Il prototipo, il palcoscenico è l’autodromo del Mugello: l’obiettivo è il furto di un’auto sperimentale blindatissima, un colpo ad alta tensione in cui Diabolik dovrà neutralizzare i sofisticati sistemi di sicurezza per evitare la cattura. In Nel posto sbagliato, il Re del Terrore pianifica invece il furto di un prezioso dipinto all’interno del blindato museo del Barone Damiani. Le atmosfere cambiano radicalmente in Nessun dorma, dove i disegni si fanno più morbidi e vicini alla scuola disneyana: la coppia di criminali si infiltra in un teatro di Napoli durante uno spettacolo d’alta società per sottrarre dei gioielli millenari, sfruttando il pochissimo tempo a disposizione durante l’intervallo.
Gli scenari scelti dagli autori sono molteplici e valorizzano le peculiarità geografiche e culturali del Bel Paese. C’è spazio anche per le manifestazioni sportive in L’ultima stoccata, incentrato su un tesissimo incontro di scherma tra un’atleta italiana e una rappresentante dello Stato di Clerville. Quando la schermitrice italiana vince, Diabolik ed Eva vengono ingiustamente accusati del tentato rapimento delle sportive, trovandosi costretti a indagare per smascherare i veri colpevoli.
Tra le sceneggiature del volume brilla anche la firma di Tito Faraci (autore dei soggetti insieme a Mario Gomboli), che firma l’episodio L’obiettivo primario: un thriller metropolitano puro in cui i protagonisti devono scassinare una cassaforte apparentemente inespugnabile all’ultimo piano di un grattacielo nel centro di Milano. Il divertimento e l’ironia pura esplodono invece nell’episodio curato interamente da Silvia Ziche, dal titolo Dov’è la regina?. Qui la narrazione gioca con i paradossi storici e le scomposizioni della commedia: Eva e Diabolik si ritrovano catapultati all’interno di una rievocazione medievale e dovranno affrontare una serie di bizzarre traversie pur di appropriarsi di una corona reale.
Leggere le avventure di Diabolik divise tra rigore noir e venature comiche, all’interno di un ambiente così insolito per un personaggio abituato a muoversi solo tra lo Stato di Clerville e il Beglait, rende questi racconti incredibilmente appassionanti. Il lettore ha la possibilità di viaggiare attraverso la fantasia delle nuvole parlanti, riconoscendo scenari familiari che lo fanno sentire a casa. Lo spirito irregolare e l’audacia del personaggio emergono in tutta la loro forza, arricchendo il mito di Diabolik di inedite sfumature.
In conclusione, la lettura di “Diabolik. Made in Italy” è caldamente consigliata sia ai collezionisti storici del Re del Terrore, sia a chi non ha ancora approfondito la sua conoscenza. Il volume non è solo un bellissimo tributo al nostro Paese, ma l’ennesima conferma di come l’Italia continui a essere una straordinaria fucina di talenti per la nona arte.
Diabolik, Made in Italy, AA. VV, Feltrinelli Comics, 152 pp., 25 euro





