
A
veva più di ottant’anni. Lo torturarono in maniera inenarrabile per un mese per fargli rivelare un segreto custodito gelosamente: dove avesse nascosto i tesori romani di Palmira. Palmira la smagliante Città Persiana, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Khaled Al Asaad, grande Archeologo Siriano, la “custodiva” da dal 1962.
Oltre mezzo secolo di ricerche archeologiche, studi, scavi, amore e attenzioni. Khaled Al Asaad ne era direttore, “guardiano”,e custode. Palmira in una parola era la sua vita.
Nel 2015, quando capì che l’Isis avrebbe conquistato la Città, nascose le inestimabili opere d’arte e i reperti unici al Mondo per proteggere il Patrimonio materiale e immateriale che rappresentavano dalla barbarie e dalla distruzione e per questo venne rapito e torturato.
Khaled non parlò. A ottant’anni resse un mese di torture indicibili, ma non parlò. E allora quando i Barbari capirono che non avrebbe mai ceduto alla loro violenza, lo trascinarono nel centro della sua Palmira, nel Cuore dell’Anfiteatro Romano romano, radunarono una moltitudine e lo decapitarono.
Poi appesero il corpo a una Colonna Romana. Per perpetuarne la Memoria, in Sicilia da 10 anni assegniamo il “Premio Custodi della Bellezza” a personalità che si sono distinte nella difesa dei Valori Etici ed Estetici più elevati.
Nel suo Nome: Khaled Al Asaad, irriducibile Custode della Bellezza…






