I film cattolici sono rari dall’epoca di Pio XII. Yann Samuel ne gira uno che cattolico è per la meta: Santiago – Un cammino per ricominciare. Il contenuto, invece, è ligio al politicamente corretto e ai dettami woke. La fede è presente, ma solo nei personaggi dei frati di un convento. Lo spunto viene dal romanzo di Bernard Ollivier, Marche et invente ta vie (Arthaud) e da fatti accaduti a persone delle quali si è occupata la sua associazione “Seuil” (soglia).Un minore (Julien Le Berre), abbandonato dalla madre, commette vari reati. Quasi maggiorenne, passerà dal riformatorio al carcere. Gli si offre, in alternativa, fare a piedi quasi 2.000 km tra andata e ritorno: il pellegrinaggio a Compostela, nella Galizia spagnola.
Una comune solitudine
Con lui parte un’insegnante (Alexandra Lamy), lasciata dal marito, medico africano, e sospesa dal lavoro per un ceffone a un’allieva, oltre che in crisi con la figlia minore e nevrotica. Il lungo percorso dovrebbe riscattare tanto lui, cui occorre una madre sostituiva, quanto lei, cui occorre un figlio che da lei non si allontani.
Chi ha un’età, ricorda che i ceffoni agli alunni italiani si associavano alla loro sospensione, non a quella del docente manesco. Il mondo però è cambiato, oltre che pedagogicamente, cinematograficamente. Lo si nota dal confronto con Cani perduti senza collare di Jean Delannoy (1955), tratto dal romanzo omonimo di Gilbert Cesbron (Edizioni Massimo, 1955; ristampe Mondadori e Bur); e con l’autobiografico I 400 colpi di François Truffaut (1959).
Pellegrini per caso
Compostela – Un cammino per ricominciare offre vedute delle campagne francesi e spagnole, a vantaggio delle pro loco. Il finale di Samuel è frammentario e sbrigativo, ma, dopo tanti film su ossessioni, perversioni, deviazioni, consola vederne uno diverso. Oltre a quella religiosa, la Francia ha un’ampia letteratura di redenzione laica, il cui monumento sono I miserabili di Victor Hugo. Yann Samuel intreccia queste due forme di redenzione, per confezionare un’opera buonista.
Affrontare l’argomento della gioventù allo sbando in un film da grande pubblico permette così di confrontare visioni del mondo, che André Frossard (1915 – 1995), cattolico, accademico di Francia, sintetizzava così: “La sinistra ignora la Grazia. La destra ignora la Redenzione”.
Compostela – Un cammino per ricominciare di Yann Samuel, con Alexandra Lamy, Julien Le Berre, 114′





