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L’intervista. Carlo Pedersoli jr, nelle Mma nel segno di nonno Bud: “Sempre con me”

Pubblicato il 14 settembre 2017 da Carlo Lattaruli
Categorie : Boxe Le interviste

18893412_1840895465924455_3104563951682470518_nOgni famiglia custodisce una propria identità, fatta di somiglianze fisiche, psicologiche e comportamentali trasmesse di padre in figlio. Più che mai evidente si manifesta il detto “buon sangue non mente” nel caso della famiglia Pedersoli ed in particolar modo dei due Carlo, rispettivamente nonno e nipote. Il primo (scomparso da poco più di un anno) è stato nuotatore olimpionico ed attore. Celeberrimo Bud Spencer per le sue “scazzottate” in coppia con Terence Hill, nelle sue pellicole è sempre stato un gigante laconico, burbero ma dal cuore buono. Pedersoli jr ha scelto invece la via del combattimento (quello vero) nelle gabbie delle MMA ed è tra i fighter professionisti emergenti del panorama italiano.

Come ti sei avvicinato alle MMA essendo uno sport ancora giovane e poco conosciuto nel nostro paese?

Ciao a tutti i lettori, mi sono avvicinato alle MMA all’età di 16 anni grazie a mio zio Manlio e fu subito amore con questa disciplina.

In cosa consiste la tua preparazione per i match e quali discipline caratterizzano particolarmente il tuo bagaglio tecnico?

Mi alleno sei giorni su sette per due volte al giorno, in tutte le fasi del combattimento. Frtunatamente posso contare su Lorenzo Borgomeo, che è il mio head coach, su Gioacchino Cimaglia, Strenght & Conditioning coach e Riccardo Carfagna, che mi supporta all’angolo. Ho un background misto perchè ho praticato fin da piccolo il Karate goju ryu e shotokan, successivamente mi avvicinai al pugilato ed al grappling per poi passare definitivamente alle MMA.

C’è qualche fighter a cui ti ispiri in particolar modo, anche al di fuori delle MMA?

Si, mi ispiro molto ad Anderson Silva, Rory Macdonald, Cub Swanson ed altri fighters.

 

Quali sono i tuoi obiettivi futuri e che futuro prevedi per le MMA in Italia?

Il mio obbiettivo per quest’anno è entrare all’UFC ( ndr la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste ), le MMA italiane sono in continuo sviluppo e crescita.

Quanto ha influito la figura di tuo nonno Carlo Pedersoli senior, sportivo e icona del cinema col nome di Bud Spencer, nella tua crescita e nella decisione di diventare un lottatore professionista?

Mio nonno è stato fondamentale per la mia carriera e lo sarà sempre, mi aiutò molto psicologicamente con consigli da vero sportivo. Lo porterò sempre con me.

@barbadilloit

 

Di Carlo Lattaruli

Una risposta a L’intervista. Carlo Pedersoli jr, nelle Mma nel segno di nonno Bud: “Sempre con me”

  1. Carlo Ridinò, dove hai letto oppure sentito che Bud Spencer era contrario ai tatuaggi esattamente?

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