7

La lettera. An un errore: siamo la comunità della “terza via”

Pubblicato il 29 gennaio 2015 da Tullio Zolia
Categorie : Parola ai lettori

destra sinistraCaro direttore,

sono stato negli anni ’60 Presidente della Giovane Italia a Trieste .Dopo il congresso di Fiuggi ho partecipato alla fondazione della Fiamma Tricolore a Trieste.Ancora oggi a 70 anni mi sento orgoglioso di dichiararmi neofascista. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni tipo A.N. la nostra è ancora attuale è quella della “terza via” indicataci da Mussolini.

Sto leggendo in questi giorni la biografia di Almirante (che ho conosciuto personalmente)scritta da Aldo Grandi e mi sono ricomparse le angustie quotidiane esistenziali in cui eravamo costretti noi giovani nati nell’immediato dopoguerra ,senza retorica alcuna si viveva solo per la nostra Fede.

Eravamo una Comunità ,fieri della nostra povertà economica ma soprattutto orgogliosi di non accettare alcun compromesso con il “sistema democratico della partitocrazia” Dopo Fiuggi abbiamo svenduto i nostri ideali e la nostra onestà primigenia .Perciò oggi con amarezza posso soltanto commuovermi leggendo il libro di A.Grandi quando riporta brani di articoli o discorsi di Almirante il cui unico torto fu di lasciare in eredità il patrimonio delle nostre lotte e sofferenze ad un rinnegato opportunista come Fini e la sua banda di corrotti avventurieri .

Di Tullio Zolia

7 risposte a La lettera. An un errore: siamo la comunità della “terza via”

  1. NEOFASCISTA?

  2. Non è mai esistito il neofascismo.
    La distinzione era ed è fra fascismo ed antifascismo.
    Il fascismo deve solo riprendere il cammino, dimenticando tutte le contaminazioni, soprattutto quelle derivante dalla cultura semitica giudaico-cristiana.
    Questa contaminazione è oggi la cultura dominante dell’antifascismo ed addirittura ha favorito l’ingresso in Europa del terzo ramo semitico, quello islamico che piace tanto a qualche finto duro fascista/nazista.
    Il fascismo non è Gerusalemme, non è abramitico.
    Il fascismo è Roma è Atene.
    L’antifascismo è Gerusalemme, Londra New York.
    E non è una semplificazione, è la realtà che abbiamo davanti e che, tutti gli anni, si celebra sul palcoscenico principe della menzogna, quello di Auschwitz

  3. Lucio, Santa Cattofascista in Concordato, protettrice del manganello-sentinello sempre in piedi non sarebbe d’accordo con la tua analisi. SIAMO NEL 2015. Così, giusto per ricordarlo.

  4. Quando a Roma, per le elezioni del nuovo sindaco, il bigattino ottenne la metà dei voti passò a San Giovanni, lo ricordo con quasi commozione, una seicento sganganata ed il tizio a fianco del guidatore urlava ” mo aridatece er Capoccione “.
    Che c’entra? Ma in quella richiesta popolana c’era la ripresa di un cammino interrotto da una guerra perduta. Un popolo che poteva e voleva guardare altrove forse deluso dal catto comunismo. Ma il bigattino ci ha ingannato. Ci ha traghettato nel nulla e lui è approdato a Montecarlo.

  5. Siamo nel 2015 e vedere ancora fra i piedi i seguaci della bibbia, testo infame di popoli incivili, mi fa rabbia.
    Siamo nel 2015 e vedermi criticato da chi pensa che gli sbagli del fascismo o, meglio, i ritardi inevitabili dovuti alla presenza del vaticano e della monarchia siano fondamentali nella brevissima storia del fascismo, ritengo sia contradditorio.
    Il fascismo è una ideologia ancora bambina, anche se frutto della continuità con la civiltà eterna greco-romana.
    Il nemico principale e più subdolo di questa idea eterna e giovanissima è sempre stato (letale non averlo capito a fondo) il giudeo-cristianesimo (da cui derivano liberalismo massoneria capitalismo comunismo liberismo egualitarismo, cioè il peggio), senza dimenticare il baratro islamico.

  6. I dischi volanti, no?

  7. È più probabile avere a che fare con i dischi volanti che con il dio della bibbia.