0

La lettera. Fratelli d’Italia e Lega: promossi sposi al tempo del renzismo?

Pubblicato il 9 settembre 2014 da Francesco Cipriani*
Categorie : Parola ai lettori
Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Caro direttore,

questa che sto per esporre è una umile riflessione di un militante di Fdi-An che fa da otto anni politica e che entrato prima in An poi nel Pdl, ora si trova nel partito nazionale di Giorgia Meloni.

In politica ho imparato che i sondaggi vanno seguiti ma sempre con attenzione senza attribuirvi importanza sostanziale perché la politica è un po’ come il pallone, gira e girando cambiano anche le proposte, le battaglie, i contesti storici e di conseguenza anche i flussi elettorali.Tutto questo per dire che non mi fa paura il 3.7%.

Sono entrato con fierezza in Fdi-An, dopo le negate primarie nel Pdl, perché volevo insieme alla mia Comunità rendere voce alla Destra Nazionale e Sociale.Abbiamo celebrato il congresso a Fiuggi, le primarie, abbiamo costituito i primi coordinamenti e reso dignità a tutte le anime della destra che non si sentivano più rappresentate in Fi e prima nel Pdl.

Fdi-An ha riportato al centro del dibattito politico italiano i temi fondanti la destra e la nostra civiltà: la famiglia, la vita, la lotta alla immigrazione clandestina, la lotta alle pensioni d’oro, il diritto di tutti gli Italiani ad avere una casa, la lotta alla tassazione sfrenata ecc…

Ci siamo presentati alle elezioni europee e per poco non abbiamo eletto i nostri rappresentanti. Insomma ci siamo dati da fare e, probabilmente per mancanza di soldi ( che in teoria potrebbe sbloccare la fondazione Alleanza Nazionale la quale evidentemente preferisce farsi gli affari propri) e anche un po’ di “sculo”, spesso non abbiamo raggiunto obiettivi prefissati.Comunque, detto questo, non mi sono mai vergognato di questa bandiera e finché ne avrò le possibilità la terrò ben stretta.Ora però l’idea e i sacrosanti valori non bastano più ed è arrivato il momento di fare un salto di qualità.

Molti nostri elettori hanno preferito votare la Lega di Salvini. Dobbiamo capire perché! Forse è più bravo dei nostri leaders? Forse ha più soldi per portare avanti una campagna elettorale?O forse dice cose che tutti pensano ma che in Parlamento nessuno ha il coraggio di dire perché ormai nell’era di Renzi dobbiamo essere tutti un po’ boy scout disposti sempre al dialogo e al compromesso?La storia della Lega è decisamente distante anni luce dalla nostra basti pensare all’idea di Stato però ora le vere e proprie battaglie nel 2014 non sono più dividere l’Italia ma dare la possibilità alle nostre famiglie di arrivare alla fine del mese.In campagna elettorale ho notato francamente che su molti temi con gli amici della Lega ci ritroviamo.Peccato che una volta arrivati nelle urne, uno si trova davanti a 1000 simboli e non sa a chi dare il voto.Per ricostruire un soggetto politico che dia voce agli italiani che amano il proprio futuro e che non vogliono un presidente del consiglio votato alle primarie del PD, dobbiamo unirsi.Capisco bene alcune differenze tra Lega e Fdi-An ma perché non cominciare allora un percorso federativo nel quale ciascun partito mantiene la propria identità?!Salvini ha bisogno di noi e Fdi-An di Salvini.Se il nostro interesse è uscire dall’euro, rendere dignità alla nostra Nazione, produrre ricchezza e dare lavoro ai giovani, interrompere lo scempio di mare nostrum, allora dobbiamo correre insieme per vincere queste battaglie.Se invece il nostro interesse è mantenere i posti di comando allora la nostra fiamma si spingerà e la Lega, come ogni partito territoriale e che arriva alla pancia della gente, calerà inevitabilmente.Per fare la guerra a questo governo, per mandare a casa Alfano e Renzi dobbiamo essere uniti.I nemici dell’Italia sono loro e in guerra le alleanza sono ammesse.Apprezzo molto il fatto che Giorgia sia intervenuta più volte alle feste della Lega.Ora dobbiamo concretizzare questo amore platonico e presentarsi al nostro elettorato uniti con poche battaglie ma chiare senza aver paura di offendere i “moderati” che ricordiamoci sempre, non ci voteranno mai.

Atreju, la nostra festa nazionale a Roma, voglio sperare sia un bel banco di prova e si cominci a vivere questa esperienza insieme.

*Coordinatore Pistoia Fdi-An

Di Francesco Cipriani*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *