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La lettera. ll risultato dei Fratelli d’Italia? Poteva essere migliore. Scavalcati “a destra” dalla Lega

Pubblicato il 2 giugno 2014 da Paolo Filipazzi
Categorie : Parola ai lettori

giorgio almirante meloniCaro direttore,

adesso che la campagna elettorale è conclusa, posso finalmente dire quello che penso. Lo ritengo un mio diritto come militante di Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale, che da diverso tempo si mordeva la lingua per “spirito di corpo”. Ora, però non voglio ritornare ai tempi dell’ “incubo An”, in cui ogni considerazione non appiattita veniva zittita, dicendo che la situazione era difficile e non era quello il momento. Sicché ogni passaggio, anche le comunali di Viggiù, erano un pretesto buono per non guardare in faccia la realtà. Perché ora dobbiamo guardare in faccia una realtà scomoda ma ineludibile: il fatto di essere passati dall’ 1,9% al 3,7% è sicuramente positivo, ma non si può liquidare il risultato dicendo che, comunque, siamo cresciuti, e quindi va tutto bene così com’è. Soprattutto perché sono convinto che il “fatidico” 4% si sarebbe potuto agevolmente raggiungere (anzi, molto di più…) se non si fossero fatti degli errori che mi sento in dovere di denunciare.

L’impressione che ho avuto in questi 18 mesi è quella di un lento, lentissimo risveglio da anni di sonno della ragione. Il problema è che si è trattato di un risveglio troppo lento, talmente lento da risultare tardivo: cosa ci abbiamo fatto per un anno ancora nel Pdl dopo che questo ha sostenuto il governo Monti? Sarebbe stato una mossa politico-mediatica perfetta se Giorgia Meloni, che già nella notte drammatica delle dimissioni di Berlusconi si era opposta alle “larghe intese”, anziché adeguarsi ad una decisione di un organo che contava solo quando Berlusconi non voleva prendersi direttamente una responsabilità, avesse detto: “Cari signori, qui finisce l’esperienza del Pdl. Me ne vado e fondo un partito che persegua ciò a cui Berlusconi & C. hanno rinunciato”. Non lo fece e aspettò un anno intero. E a dirla tutta: perché abbiamo aspettato così tanto a dichiarare la nostra uscita dal Ppe? Perché non abbiamo cavalcato immediatamente l’uscita dall’ Euro? Quando, dal palco del Congresso, Giorgia Meloni gridò “uscire dall’Euro”, crollò la sala di urla ed applausi. Era l’applauso liberatorio di chi aveva smesso di soffrire, che da mesi aspettava quella presa di posizione e si rodeva il fegato perché non arrivava. Peccato che qui dove vivo esiste un partito che si chiama Lega Nord che ne aveva fatto una bandiera da moltissimo tempo e batteva l’Italia settentrionale e non solo già da un pezzo portando avanti quella battaglia. E lo ha fatto anche dopo, auspice una certa “garbatezza” da parte nostra che spesso è sembrata timidezza ed indecisione.

A proposito della Lega: la “maledizione An” di cui parlo più sopra include la “maledizione Lega Nord” di cui, forse, chi abita nel centro-sud non ha contezza, ma un lombardo come me sì. Perché, per decenni, mentre An si contorceva su se stessa, la Lega Nord spopolava con una lineare politica, consistente, semplicemente, nel cavalcare quei temi che sarebbero stati, per natura, “nostri”, ma su cui sembravamo essere capaci di produrre solo delirio. La fine di Bossi e del “cerchio magico” sembrò rompere quella maledizione abbattendo la Lega. Sarebbe stato ben il momento di creare un partito “di destra” (uso le virgolette perché il termine è ormai anacronistico e serve solo per capirci) che rioccupasse quello spazio regalato da An alla Lega e da quest’ultima, in quel momento, abbandonato. Occasione persa un’altra volta. Intanto la Lega trovava un leader, Matteo Salvini, che l’ ha risollevata e si è posto come interlocutore in Europa dell’astro montante di Marine Le Pen. Un leader che ha levato la parola “Padania” dal simbolo per mettere “No Euro”, che sta promuovendo referendum contro l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, contro la legge Mancino, contro la legge Fornero per cui non uno solo dei nostri elettori non ha entusiasticamente firmato. Ma davvero non ci accorgiamo che ce l’hanno fatta sotto il naso? Che quel 6,6% della Lega è alla faccia nostra?

E poi: non ci rendiamo conto che, ormai, categorie come “centro-destra” e “centro-sinistra” appartengono ad una fase chiusa? Ma davvero pensiamo che il futuro sia una ricostituzione della vecchia coalizione in cui la Meloni, Fitto e il–sindaco–di–Pavia-che-nemmeno-ricordo-come-si-chiama gareggiano alle “primarie”? Ma su che pianeta siamo? Su Marte? Su Yuggoth? Su Evron?

Non ci accorgiamo che tutto questo non vale più, che abbiamo un partito, il Pd, al 42%, che questo partito non è più l’-erede-del-partito-comunista ma è l’embrione del “partito unico liberaldemocratico”, che ci sta portando verso un totalitarismo morbido, diluendo e frullando assieme la sinistra, il pensiero laico, ciò che penosamente sopravvive della militanza cattolica, le pulsioni protestatarie alla Grillo ed il berlusconismo, di cui Renzi si pone come erede a tutti gli effetti? Luttwak in una recente intervista, ha sostenuto che Renzi, forte del suo consenso, potrebbe mandare a quel paese la Merkel e portarci fuori dall’ Euro. Non è uno scenario fantapolitico, dato che non è più un segreto che tutte le banche centrali stanno studiando la cosa. Probabilmente è solo questione di ufficializzare. Se Renzi lo facesse passare come un suo merito, alla prossima tornata dilagherebbe, spazzerebbe via Grillo, spazzerebbe via i residui di centro-destra, potrebbe demolire anche il lavoro fatto dalla Lega di Salvini. Allora anche il problema dell’Euro cederebbe il passo ad uno più urgente: il rischio di un regime dissimulato.

Questa è la posta in gioco, baby. Altro che “fase congressuale”, “analisi del voto”, “riflessione interna”, “siamo comunque una realtà in crescita e promettente”… Quello che in cui viviamo è un altro pianeta, un’altra galassia, un’altra realtà, per affrontare la quale è necessario ragionare in modo totalmente “altro” dai ragionamenti e dalle logiche su cui ci ostiniamo ad attardarci. La politica è un’altra cosa anche rispetto solo a tre o quattro anni fa. Qui non si tratta di far crescere in percentuale un partito (che, come spesso si dice, è solo uno strumento e non un fine…) ma dell’Italia che lasceremo dietro di noi.

@barbadilloit

Di Paolo Filipazzi

18 risposte a La lettera. ll risultato dei Fratelli d’Italia? Poteva essere migliore. Scavalcati “a destra” dalla Lega

  1. su alcuni elementi potrei essere d’accordo ma mancano le soluzioni e mi permetto di aggiungere che Luttwak ha anche detto un’altra cosa: che Renzi non potrà che applicare quanto è stato stabilito e ratificato nei trattati europei………….ma prima di tutto servono soluzioni, proposte, basta che i vecchi metodi da piagnisteo, che sto vedendo in molti commenti ed analisi, tipici di certi ambienti………..occorrerebbe essere più maturi tanto per cominciare!

  2. Nessuno minimizza la delusione per il mancato conseguimento di un risultato alla portata. Però si cerca di trarre coraggio e stimolo dal fattore almeno parzialmente positivo. Errori commessi? Certo, chi lo nega. Ripartiamo dalla loro correzione, innanzitutto. E poi un appunto sulla parte iniziale della riflessione: l’accusa o recriminazione (la si interpreti come si vuole) di essere rimasti un anno di troppo nel PdL non sta “tecnicamente” in piedi. Ovvio che il colpo di Stato del 2011 (di questo si è trattato) ha suscitato in tutti i noi la reazione di pancia: andiamo via e rifacciamo la Destra! Certo, e chi ci viene in un partito organizzato in un quarto d’ora? E i soldi per allestirlo? E come coinvolgere tutta Italia, con una chiamata alle armi e cartolina precetto? Sapete come si sono comportate queste Grandi Personalità della destra nel PdL quando si è cominciato a parlare di dare la sveglia a tutta l’area politica? Come abbiamo visto: hanno preferito la certezza della cadrega parlamentare piuttosto che rischiare di chiedere fiducia al popolo con mezzi ridicoli rispetto alle corazzate PD-FI. Giorgia Meloni ha avuto LE PALLE: lei si è giocata tutto per ridare fiato alla Destra, hanno risposto in pochi. Ora tocca a noi militanti offrire il nostro contributo. Smettiamola di attendere qualcosa da qualcuno. In politica come nella vita.

  3. Dimenticavo: smettiamola anche di continuare questa guerra grottesca di chi sta più a Destra di altri, lasciamola a qualche decerebrato fancazzista e pensiamo ad onorare l’Italia nella nostra quotidianità.

  4. Arkady Ben Detto!!!! “Smettiamola di attendere qualcosa da qualcuno.In politica come nella vita.” Sono anche io un militante orgoglioso di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Condivido tutto il pensiero che hai elaborato. Giorgia Meloni ha LE PALLE QUADRATE si. Affianchiamoci a lei per continuare a condurre questa battaglia per la sovranità di questo paese.Onesti e decisi.

  5. Bravi Bravi Bravi,
    per difendere la Sovranità avete scelto bene la vostra fututa classe dirigente ….
    La stessa che da dentro il PdL votava per Muos il Fiscal compact, le leggi di stabilità, e che con AN ha rimosso il fascismo come fosse ” un calcolo renale ” : …. parole del Vostro M. Veneziani …

    Se volete difendere qualcosa di ” SOVRANO ” cominciate a firmare i referendum della Lega , abolizione del decreto mancino, zzeramento della Legge Fornero …

    Per una volta , fate una cosa giusta …

  6. Condivido l’appello de La vendetta di Catilina x tutti coloro che dicono di appartenere ad un’area sovranista: andiamo a firmare i referendum della Lega (io l’ho già fatto), facciamo qualcosa che può appartenerci!

  7. l’aspetto piu’ stravagante e’ per certi versi stravolgente e’ che rispetto alla paraculetta con le palle….ovviamente quadrate,e cio’ che rimane della pseudo classe dirigente an ex an,con la corte di nani(Rampelli storace,etc etc)e ballerina sempre con le palle,e che l’indecente Fini rischia di essere piu’ o meno il meglio di quella “compagnia” che ha rappresentato per anni…con buona pace dei vari lorenzo,arkady e company loro si veri ed unici fancazzisti decerebrati…a volte patetici!

  8. Uffa che noia. Arkadi una cosa buona l’ha detta: non aspettiamo che ci calino il verbo dall’alto. Per quanto riguarda Fdi, meglio glissare. Per quanto riguarda le palle di Giorgia, credo che – ad averle – avrebbe messo alla porta i satraponi che già si sono impossessati del ‘suo’ partito. Per quanto riguarda i successi elettorali ricordo a tutti che Fdi ha sfiorato il 4%. Con Operazione Nostalgia, la fiammella ha portato in dote qualcosa ma troppo poco. Destrorsi sì, de-stronzi no.

  9. Lorenzo…una sola con le palle quadrate può bastare?Cerca d’individuare se fra i ‘maschietti’c’è qualcun altro con le palle quadrate,una non basta…anche ‘tastandole’se serve.La ricerca ti è agevolata:i vecchi’ arnesi’ le hanno rotonde,noi li abbiamo ‘conosciuti’ negli anni e possiamo confermarti che ce le hanno rotonde,non hanno bisogno di essere ‘visionati':c’è un motivo se siamo arrivati a questi punti,o no?Sono nella norma ed è giusto che voi non vi accontentiate di gente nella ‘norma’e che lottiate affinchè,quelli della sola norma,facciano tanti passi indietro,ormai..Almeno qualcuno ne avesse avuto..tre palle anche se rotonde… noi a quei tempi,ma credimi erano altri tempi,non ci siamo mai preoccupati di percentuali:noi non ‘loro’…c’eravamo a ‘prescindere’.

  10. Leggendo l’articolo in questione da militante, non proveniente da AN o dal MSI, mi rendo conto che populismo e una incerta capacità di leggere i fatti dimostrano che FdI-AN è ancora in una fase “infantile” piena di illusioni e privo ancora di un organico progetto politico. Credete veramente che uscire dall’euro sia una prospettiva credibile? una moneta che si svaluta rapidamente servirà a pagare stipendi e pensioni, i capitali rimarranno in euro o franchi svizzeri. La gente comune sempre più povera e i ricchi sempre più tali. Gli italiani non vogliono un altro cambio di moneta che potrebbe dare un temporaneo sollievo alle esportazioni aumentando i costi delle importazioni di materie prime e semilavorati e quindi con un effetto negativo a lungo termine sui meno abbienti.E il buco previdenziale, il debito pubblico,le aziende italiane in vendita con il loro Know-how, l’alto costo del cuneo fiscale per le aziende e l’abnorme tassazione sulle aziende manifatturiere, l’inefficienza della P.A.? Li risolviamo uscendo dall’euro? Se vogliamo dare una nostra risposta ai problemi della Nazione dobbiamo elaborare una ricetta di Destra e non cercare capri espiatori ” facili” quanto illusori. M.me Le Pen la voglio vedere alle legislative dove, vedrete, il suo 25% difficilmente le porterà qualche deputato all’Assemblea Nazionale!

  11. Lo stesso Luttwack che ha dichiarato:
    “L’interesse americano – afferma Luttwak – è che l’Europa goda di buona salute e che ci sia sempre un euro forte”, trend “sostenuto incredibilmente e in maniera fanatica anche dalla Banca Centrale Europea“. Draghi dunque starebbe facendo il gioco degli Usa tratto da L’Italia uscirà dall’euro, Renzi è un bluff
    http://www.lintellettualedissidente.it/litalia-uscira-dalleuro-renzi-e-un-bluff-edward-luttwak/

    ma no anche noi accusando la Germania di superpoteri che soggiogano gli Usa facciamo proprio il gioco Usa. E questi dovrebbero incarnare una nuova destra? Se fino adesso è bastato loro “turarsi il naso” come i kompagnucci, una bella cosa da avere in comune…..che scuderia….

  12. MA di che destra sei @Giuliano ? Sei anti-Le Pen e Dici che siamo populisti e infantili. Io ti dico:MEGLIO populisti che servi delle banche e della burocrazia,della grande finanza e della tecnocrazia. “Populista” non è mica un’ offesa per noi!

  13. Fratelli d’Italia sostiene già i referendum della Lega, perché sono da sempre coerenti col nostro programma,e sia noi che la Lega rimanendo coerenti ai nostri programmi siamo stati premiati dagli elettori aumentando in dote i nostri voti fino ad un milione di Fratelli, al contrario di sedicenti partiti di “centrodestra” che hanno visto crollare il loro consenso come Forza Italia.

  14. Lorenzo, Fdi sostiene i referendum della Lega perchè ha già finito le idee?

  15. Mi sa che le idee le hai finite tu. E ti dico di più:in 250 mila,me compreso,siamo andati a votare alle primarie votando anche i quesiti programmatici,abbiamo legittimato e approvato con percentuali bulgare anche un appoggio di questo tipo ai referendum della Lega su temi a noi cari,quali la messa in regola della prostituzione,la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina..noi siamo coerenti si.

  16. Dei dieci quesiti proposti, quanti erano solo vostri e non presi qua e là da cinque stelle, front national, lega e varie? Ps: mi pare stranissimo fare le primarie su idee, perdonami. Tu con una crocetta riesci a dire ciò che non basterebbe a decine di libri e congressi di partito? Avete il dono della sintesi. Tanto grande da sintetizzare anche i vs consensi.

  17. Ma che ne so,ma perché dovrebbero essere stati presi da altri,sono due-tre righi ciascuna domanda.. Erano solo 10 quesiti orientativi niente di più,secondo me è stata una proposta carina poi ci siete voi a strumentalizzare. È ovvio che poi queste primarie sono state la base per il congresso che abbiamo fatto a Marzo,coerentemente.

  18. E che avete deciso nel vostro congresso di marzo, sotto il profilo della proposta e delle idee?

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