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Home Figurine

Figurine. Gustavo Abel Dezotti, il riscatto del bomber delle notti magiche della Cremonese

di Giovanni Vasso
20 Marzo 2019
in Figurine
0

Notiamo facilmente i difetti degli altri e non ci accorgiamo dei nostri.

(Luigi Pirandello)

 

Sarebbe potuto essere l’ennesimo bidone. Un altro straniero arrivato e schiantatosi nella rutilante serie A dei fragorosi anni ’80. Quando arrivò in Italia, alla Lazio, andò a finire che un gruppo di tifosi si mise ad aspettarlo fuori dagli spogliatoi. Eppure Gustavo Abel Dezotti è stato in grado di riscattarsi, appena lo accolse la Cremonese e Tarcisio Burgnich decise di metterlo a fare quello che sapeva fare: il centravanti.

Al primo anno in grigiorosso, la stagione 1989-90, disputa la serie A e, ispirato dal genio irregolare di Alviero Chiorri, segna tredici volte. A fine campionato ha fatto più gol di gente come Careca, Lothar Matthaus e dell’adorato ex Gianluca Vialli. Eppure non riesce a evitare la retrocessione della formazione lombarda che, quelli che assicurano di saperla lunga, dicevano essere cara al leader socialista Bettino Craxi.

Non c’è tempo da perdere in lacrime, però. In estate c’è il Mondiale. E Dezotti lo disputa da titolare dell’Argentina che sogna il secondo titolo consecutivo dopo il trionfo in Messico nell’86. Il cittì Bilardo lo convoca d’urgenza a sostituire un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Ramon Diaz. Giocherà la finale, Dezotti, senza fortuna. Anzi: dopo il rigore segnato da Brehme, viene espulso per proteste dal messicano Mendez, lasciando in nove la Seleccion.

Archiviate le notti magiche, anzi stregate, Dezotti guiderà la Cremonese da un ciclo all’altro. Promozioni e retrocessioni, tra tonfi e acuti, come la doppietta rifilata all’Inter, a San Siro, nel ’92.

Della Cremo, a suon di gol, diventa bandiera, a modo suo. Fino al trionfo del ’93. I grigiorossi, con Gigi Simoni in panchina, strappano la serie A grazie al talento di Andrea Tentoni, Matjaz Florjancic, Riccardo Maspero e del portiere Luigi Turci. Prima, però, i lombardi conquisteranno a Wembley il primo e finora unico trofeo internazionale. Nel tempio del calcio, la Cremonese regola con tre reti gli inglesi del Derby County e alzano al cielo il trofeo Anglo-Italiano.

A Dezotti basta entrare dalla panchina, al 25esimo del secondo tempo, per mettere la cornice giusta, la gemma a cinque stagioni vissute nella provincia nobile del calcio italiano.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=vwxS-fX15GI[/youtube]

Giovanni Vasso

Giovanni Vasso

Giovanni Vasso su Barbadillo.it

Tags: cremonesegustavo abel dezottiitalia 90laziomondialinotti magicheserie a

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