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Fumetti. Stavoltà è vero: è tornato l’iperfuturista Pikappa

Pubblicato il 6 luglio 2014 da Paolo Filipazzi
Categorie : Fumetti

Chiamatemi-pikappaEbbene sì: Pikappa è tornato! I lettori che hanno acquistato il numero 3058 di “Topolino” (datato 8 luglio 2014 ma in edicola già da mercoledì due luglio) hanno avuto un tuffo al cuore quando si sono ritrovati davanti il primo episodio di “Potere e Potenza” ( mai titolo fu più rievocativo) la saga che, per quattro settimane, risusciterà le gesta della versione iperfuturistica di Paperinik.

Era il marzo 1996 quando nelle edicole usciva “Evroniani”, l’ormai leggendario numero 0 di “PK- Paperinik New Adventures”, dando inizio ad una rivoluzione senza eguali nella storia del fumetto disneyano: il formato è lo “spillato” tipico delle testate supereroistiche di Marvel e DC, le storie sono lunghe anche 80 tavole e, infrangendo i consolidati canoni, creano una saga “adulta”, drammatica, con una continuity “all’americana”, in cui il parodistico “diabolico vendicatore” creato decenni prima da Elisa Penna, Guido Martina e Giovan Battista Carpi, diventa a tutti gli effetti un supereroe. A parte il protagonista (che è a tutti gli effetti il “vecchio” Paperinik, ma che sarà quasi sempre chiamato con il nuovo “soprannome” di Pikappa), gli altri personaggi della banda di Paperopoli appariranno ben poco limitandosi a qualche cameo, lasciando spazio a creature fantascientifiche ben poco umoristiche. Le atmosfere “pikappiane” riecheggiano il fumetto supereroistico made in U.S.A, la science fiction, il cyber punk, il gotico, il fumetto d’autore italiano, il manga, l’ underground. A citazioni barksiane si alterna la dissacrazione dei canoni classici.

E’ un boom. Il numero 0 va esaurito in pochissimo tempo, segnando un “prima” ed un “dopo”. Pikappa sembra quasi rubare a “Topolino” il ruolo di testata “ammiraglia” della Disney italiana e la continuity invade le testate disneyane, con un gioco di reciproche citazioni fra storie pubblicate su PKNA e storie uscite su “Topolino”. I personaggi di PK usciranno dalle pagine del mensile, diventaranno per un certo periodo protagonisti di tavole autoconclusive sull’ inserto di “Repubblica”, Disney Magazine. Pikappa farà anche una comparsata su una storia di “Topolino”, in trio con Superpippo ed un’ improbabile versione supereroistica del Topo dalle grandi orecchie, ed avrà pure l’onore della parodia, con la storia umoristica “PB- Paperbat New Adventures”, in cui l’alter ego in costume di Paperoga cercherà, in maniera sgangherata, di emulare il cugino.

Poi il fenomeno si sgonfia. Nel gennaio 2001, con il numero 49/ 50, “Se…”, la testata chiude, dopo 3 “numeri 0”, 49 numeri “normali” e 4 speciali, per lasciare lo spazio, il mese dopo, a “PK2”, sorta di sequel che durerà solo 18 numeri più uno speciale. Un tentativo di reboot segnerà un insuccesso clamoroso, affondato dalla reazione negativa dei Pkers ( come si chiamano i fans di Pk), che lo condanneranno al cospetto della storia affibbiandogli a furor di popolo il titolo dipregiativo di “Pk- Frittole”.

Da qualche tempo si erano diffuse voci di un ritorno, ed alcune storie di Paperinik avevano iniziato a preannunciarlo: citazioni, strizzate d’occhio, piccoli cameo di “vecchie conoscenze” avevano iniziato a mettere in allerta i lettori. La saga di “Universo Pk”, uscita nei primi cinque mesi di quest’anno su “Paperinik Appgrade” aveva regalato un divertente “What if” in cui Paperinik non diventava Pikappa ed affrontava gli Evroniani (i nemici storici della serie) con stivaletti a molla, 313X ed improbabili marchingegni di Archimede Pitagorico. Ma non era questo che ci si aspettava.

Fino a mercoledì scorso, fino a quando, aprendo “Topolino”, un tuffo al cuore ha preso i vecchi Pkers: finalmente una storia realmente pikappiana, che riprende il filo della continuity da dove l’aveva lasciata PK2, secondo la formula “qualche anno dopo”, che si dipanerà sul settimanale in quattro puntate per un totale di 160 tavole. Scorrendo la prima puntata, la sensazione è quella di chi si trova ad un raduno di vecchi amici: “Ehi, ma quello è il Razziatore! Gli Evroniani! Odin Eidolon, anche tu qui?”.

Stavolta è successo per davvero: ben tornato, vecchio mantello tarlato!

Di Paolo Filipazzi

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