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Azzurro Mondiale. La difesa dell’Italia: Buffon protetto dalla linea Maginot-Juve

Pubblicato il 6 giugno 2014 da Giovanni Vasso
Categorie : Sport/identità/passioni

Schermata 2014-06-02 a 18.42.32La Nazionale di Cesare Prandelli si affida, come da italica e consolidata tradizione, alla difesa della Juventus. Bonucci, Barzagli e il randellatore Chiellini a presidiare la porta che sarà difesa dal capitano Gigi Buffon. Sulle fasce gli stantuffi del Milan, Abate e De Sciglio, che devono far dimenticare l’orribile stagione rossonera e i loro stessi alti e bassi. C’è anche il parmense Gabriel Paletta. Il duttile torinista Matteo Darmian completa il pacchetto arretrato e la spunta su Christian Maggio, rispedito a casa dal ct. E l’ha spuntata anche su un altro grande assente, scornatissimo dagli aficionados del Toro: Angelo Ogbonna, che se n’era andato all’odiatissima Juve per giocare in Nazionale e a cui è toccato il destino di guardare i mondiali in Tv.

Sperando che la tradizione sia rispettata fino in fondo, la prima uscita della nazionale di Prandelli contro la tosta Irlanda sul campo del Craven Cottage, property of Fulham, a Londra, non ha entusiasmato. Non entusiasmò manco la squadra scelta da Enzo Bearzot nell’82. Comunque vada, la difesa – che dovrebbe essere il reparto solido dell’Italia – sembra presentare delle falle. Leonardo Bonucci pare un po’ confuso e fuori fase e Giorgio Chiellini non può fare il lavoro anche per il compagno di squadra nella Juve. Il tempo passa anche per lui, in fondo. Un campionato da record si fa sentire, nelle gambe. E poi c’è un altro problema. Prandelli sembrerebbe deciso a schierare la difesa a quattro mentre Antonio Conte ha fatto della Maginot a tre un punto d’onore, da non sacrificare manco in Champions League. Sarà la nemesi dell’allenatore salentino?

Dovesse venir meno l’apporto loro, ecco spuntare Paletta. In verità, le chances per essere titolare ci sono tutte. Con la Spagna, ultima amichevole prima di quella disputata contro l’Eire, era stato uno dei pochi a non sfigurare. Oriundo, e da bravo oriundo, la maglia la suda. Come da tradizione. Leggi Camoranesi.

De Sciglio ha risolto i nodi contrattuali con il Milan, quindi dovrebbe giocare senza pensieri pressanti. Abate vuole riscattare qualche prestazione troppo scialba e i Mondiali potrebbero essere l’occasione giusta per consacrare quest’eterna promessa del calcio italiano. Darmian potrebbe essere la sorpresa. Lui è uno di quelli che ha pochissimo da perdere. Come Fabio Grosso in Germania, ve lo ricordate?

In porta ci sarà Gigi Buffon, ma attenzione a Salvatore Sirigu e Mattia Perin. Forse non giocheranno nemmeno, ma per loro Brasile ’14 sarà il mondiale della consacrazione. Prima o poi anche Buffon dovrà appendere i guantoni al chiodo e uno di loro, con la giusta esperienza, sarà sicuramente il suo erede.

@barbadilloit

Di Giovanni Vasso

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