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Il caso. Focus Tv rilanci gli strampalati complotti Ufo-Fbi con ‘Alieni, nuove rivelazioni’

Pubblicato il 23 maggio 2014 da Giovanni Vasso
Categorie : Televisionando

3w6r (1)Quando torni a casa stanco, magari in seconda-terza serata, tutto quello che desideri è un po’ di televisione per scaricare la tensione accumulata durante la giornata. Certo, è un desiderio tutto borghese, occidentale che più occidentale non si può. Roba da fare autocritica subito, davanti a tutti i soviet dell’universo. Ma che volete farci, non si può vivere H24 sognando una rivoluzione che non verrà mai.

E se non vi va di seguire i soliti chiacchieroni che affollano il salotto di Bruno Vespa, ci si può tuffare tranquillamente (forse..) nell’oceano di canali liberati dall’avvento del digitale terrestre. Si fanno scoperte sensazionali, tipo che i Rettiliani sono tra noi e cospirano da secoli per schiacciare gli ultimi aneliti di libertà e trasformarci tutti in bestie da soma. Sì, avete letto bene. Il complottismo è sbarcato in televisione e, dopo lo sdoganamento da parte della mai troppo celebrata ‘Mistero’ by Italia Uno, che propone gli sconvolgenti segreti del profeta farlocco Adam Kadmon, una delle trasmissioni più schierate sul tema Ufo è “Alieni, Nuove rivelazioni”, il cui adattamento alla tv italiana è ospitato niente-poco-di-meno-che su Focus Tv. Sì, avete letto bene anche stavolta. Uno dei simboli della scienza, Focus, nella sua branca televisiva cede alle mode del momento e offre al suo pubblico le ricostruzioni basate su (presunti) documenti segreti affrancati dall’Fbi. Un po’ ti cade il mito: è come vedere Piero Angela andare a caccia di fantasmi con una medium obesa, è come farsi una canna insieme a Carlo Giovanardi.

La costruzione delle tesi segue il solito meccanismo e per renderci meglio conto dell’escalation del ragionamento accompagniamo alla spiegazione anche un esempio: si parte da un dato il più certo possibile (esempio: l’aria che respiriamo è composta da ossigeno), si aggiunge un’ipotesi fantasiosa ma verosimile (se esistono, gli alieni potrebbero aver bisogno di respirare ossigeno) si prosegue articolando le ricchezze del nostro pianeta e le disgrazie degli altri pianeti (la Terra è piena d’ossigeno e gli altri sono inospitali per la vita), si mescola alla disgrazia melodrammatica (di solito gli alieni scappano dalle loro case per colpa di una qualche catastrofe intergalattica) e alla tirata moral-piccolista (se esistono gli extraterrestri devono per forza essere superiori a noi, tanto ‘ariani’ da essere stati in contatto con tutti i cattivi della storia, Hitler compreso) e la morale è sempre la stessa (arriveranno, ci fregheranno tutto l’ossigeno, magari ci ammazzeranno tutti perché sono superiorissimi). Il principio alla base di questo ragionamento, il collante che vorrebbe sostenerlo è un’interpretazione perversa del metodo galileiano, un’estensione insostenibile della legge dei grandi numeri, un priapismo complottardo: siamo sicuri che nelle infinite galassie non ci sia un altro mondo abitato magari da esseri superiori? E che ne sappiamo noi, possiamo solo fare ipotesi. E, proprio sulle ipotesi si costruisce quella che ambisce a presentarsi come una pseudo-scienza. Che arriva a proporre, come in una delle puntate della serie, la carrellata dei Dieci complotti. Tra cui, oltre ai soliti microchip, c’è pure il disegno oscuro dei Rettiliani mascherati da George W. Bush.

In realtà, al netto della credenza nel fenomeno Ufo, quello che pare innegabile è il disperato tentativo di creare, dal nulla, un vero e proprio mondo mitologico. L’uomo, anche il più fesso, ha bisogno di spiegarsi cose che, con i suoi mezzi, non può fare. Ed ecco che crea immagini e riflessi, una miriade di specchi oblunghi in cui riflette le sue angosce. L’uomo, anche il più imbolsito e scafato, ha bisogno di eroi, di nemici, di identificarsi in un gruppo ben distinto. A collegare tutto, di volta in volta, spizzichi e sbocconcelli presi qua e là (liberamente saccheggiati e ancor più liberamente interpretati) da tutti i libri sacri che l’uomo s’è degnato di chiamare tali, da tutte le rovine che ancora non si sono sbriciolate, arrese ai rigori del tempo. Questi uomini, tutti gli uomini, hanno bisogno di epica, mito, eroi, esempi e indicazioni morali, etiche ed estetiche. Fino a pochi anni fa c’era la politica e i preti. Con il muro di Berlino, tutto è saltato. E se cadono le ideologie politiche e i dogmi religiosi se ne vanno in malora che ti resta? Ecco, ti rimangono soltanto gli Ufo.

@barbadilloit

Di Giovanni Vasso

Una risposta a Il caso. Focus Tv rilanci gli strampalati complotti Ufo-Fbi con ‘Alieni, nuove rivelazioni’

  1. certe tesi come il signoraggio bancario, gli illuminati, gli ufo, le scie chimiche etc. sono a mio avviso delle panzane di bassa lega. Attenti pero’ a non fare di ogni erba un fascio perche’ nella storia attuale e passata gli “accorgimenti e le coperte vie” per dirla con le parole del sommo Dante ci sono sempre stati. Pensate che fino agli anni ’60 c’era ancora chi diceva che la mafia non esiste (Vittorio Sgarbi lo sostiene ancora). Le varie stragi in Italia hanno dimostrato la presenza di servizi segreti. E che dire poi dei massmedia? qualcuno ancora crede che siano sempre sinceri ed obbiettivi? E non e’ solo un problema italiano basti pensare all’assassinio di Kennedy o di Olof Palme. Ma a questo punto quello che sorprende di piu’ e’ che le teorie piu’ strampalate vengono diffuse non da persone un po’ fissate ma da fonti ufficiali o quantomeno autorevoli. Un esempio e’ giustoappunto il caso di Focus in mano a un gruppo editoriale americano e da mondadori, altri esempi: l’ex ministro Tremonti ha tirato in ballo piu di una volta gli “illuminati” dando credito a questa tesi; l’onorevole Borghezio che ha addirittura fatto interpellanze parlamentari sugli ufo.
    Percio’ viene spontanea una domanda: a chi giova mettere in giro queste fandonie?
    I casi sono due:
    1- la cosa e’ spontanea e semplicemente dovuta all’irrazionalita’ umana
    2- queste tesi infondate servono a screditare quelle serie e cosi si puo bollare come minchione chiunque dia un interpretazione dei fatti diversa da quella del mainstream

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