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Tennis. Solidarietà al popolo filippino: a Tokyo in campo John McEnroe

Pubblicato il 19 novembre 2013 da Michele Fronterrè
Categorie : Il raccattapalle

john mcenroePer la raccolta dei fondi da destinare alle popolazioni delle Filippine colpite dal tifone Ayane anche il tennis si è mobilitato. E il giovane campione nipponico Nishikori si è detto disponibile a scendere in campo per i fratelli asiatici. Chi mettergli di fronte, però?

Ora, il ranking mondiale è pieno di giocatori ma c’è penuria di personaggi. Di giocatori che, oltre all’arte, hanno personalità e leadership. Quella cosa intangibile che crea quei fili immaginari con cui un uomo, apparentemente come gli altri, riesce a coinvolgere uno stadio intero. Fatto fu che a incrociare i ferri è stato John McEnroe. Il cinquantaquattrenne newyorchese, che non si tira mai indietro di fronte a un’esibizione, ha permesso di riempire lo stadio di Tokyo regalando al pubblico nipponico più di un bignami della sua classe intatta e della sua straripante personalità: siparietti, urla, show inclusi.

Oggi il tennis è molto più un gioco da robot. E, senza fisico, non si riesce a rispondere alle pallate avversarie. Allora, ai tempi di McEnroe, chi sapeva tirare di fioretto, invece, alla lunga finiva con averla vinta contro i picchiatori. E così, metafora per metafora, vogliamo sperare che il vecchio John con le sue volee, con il suo tocco sotto rete, abbia la meglio anche contro le raffiche violente di Ayane.

@barbadilloit

Di Michele Fronterrè

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