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Deutsche Zeit. Nel novembre 2025 Kiev non è Monaco del settembre 1938

La stampa tedesca rispecchia ormai gli umori popolari: i guerrafondai di Nato ed Ue sono sempre più soli

di Roberto Giardina
28 Novembre 2025
in Esteri
2

Kiev 2025 come Monaco nel 1938? Per timore della guerra, ci si arrende a Putin come 87 anni fa a Hitler? Il passato servirebbe a capire il presente, purché non si guardi indietro con gli occhi di oggi. Per il casting del film di Netflix Munich 1938 (2021), ci si era affidati all’Intelligenza artificiale.

La Ia, o Ia Ai – per chi pretende di scrivere in inglese – mise tra le SS comparse cinesi o indiani, e perfino africani. Come sarebbe stato possibile nel III Reich? La Ia è ovviamente innocente:  esegue semplicemente gli ordini impartiti da chi impone il politicamente corretto perfino per rievocare un episodio storico del XX secolo. Lo stesso fanno i politici, paragonando l´Ucraina alla regione dei Sudeti della Cecoslovacchia, ceduti a Hitler.

Il quotidiano tedesco Die Welt, ad esempio, scrive il contrario. Il 30 settembre 1938 non si era in guerra, si voleva evitare il confitto, speranza smentita dopo un anno. Adesso si cerca di porre fine a una guerra che dura da quasi quattro anni.

Oscenità di “europeisti reali”

Trovo osceno sedere al computer, al sicuro, e scrivere che cosa si debba fare, continuare a combattere o cedere a Putin, mentre in Ucraina si muore. Si vuole una pace giusta e senza condizioni, ma nella storia non c´è mai stata. Le condizioni le decide il vincitore. Nel 2021, e anche prima, l´invasione poteva essere evitata. Si è sbagliato da una parte e dall´altra.

Se si cede sull´Ucraina, domani Putin sarà incoraggiato a invadere i Paesi Baltici, forse la Polonia? L´ex ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha ammonito che i russi potrebbero tornare alle porte di Berlino. Ma Putin non attaccherà Paesi della Nato, perché sarebbe la terza guerra mondiale. Ha impiegato quasi quattro anni per conquistare parte del Donbass. Come potrebbe invadere la Polonia e minacciare la Germania?

Per tornare a Monaco, Hitler attaccò la Polonia grazie al patto con Stalin. Ad ovest, conquistò la Francia in pochi mesi, e gli inglesi fuggirono, imbarcandosi nel caos a Dunkerque. Il rapporto di forze nel 1938 era diversissimo da quello odierno.

Calunniatori di Chamberlain

A Monaco la Germania aveva di fronte Gran Bretagna, Francia, Regno d’Italia. Oggi la Russia ha Europa occidentale, Stati Uniti, Canada. Hitler voleva conquistare a est lo spazio vitale per i suoi tedeschi. Oggi quale interesse avrebbe Putin a impadronirsi dei vasti territori agricoli in Polonia e Ucraina? Ha già preso le zone minerarie in Donbass, e la Crimea. Non è un folle.

Si incolpa il premier britannico Neville Chamberlain, che si sarebbe comportato da vigliacco a Monaco nel settembre 1938. Invece sapeva che la Gran Bretagna non poteva affrontare una guerra. Lo scrivono alla Welt persino i lettori di qualche libro di storia. E nel settembre 1938, in Gran Bretagna, la stragrande maggioranza dei sudditi era isolazionista: non voleva morire per la Cecoslovacchia. E isolazionisti erano gli americani, che entrarono in guerra solo nel dicembre ’41, dopo aver provocato l´attacco giapponese a Pearl Harbour. Donald Trump non vuole farsi coinvolgere in un possibile conflitto mondiale e dell´Ucraina [dell´Europa idem] gli importa poco.

La Germania non ne può più

Anche i tedeschi non vogliono combattere per l´Ucraina, né a continuare a fare sacrifici. Ai profughi ucraini, oltre un milione e 100mila, in maggioranza donne e bambini, è stato tagliato in parte il reddito di cittadinanza. E li si invita ad andare a lavorare. La Bild Zeitung pubblica l´intervista con un giovane profugo ucraino, un disertore, che con circa 200mila coetanei è arrivato in Germania: “Voglio vedere nascere i miei figli, non voglio morire per il Donbass”, dichiara.

Sarà uno fra tanti, gli altri la penseranno diversamente, ma perché la Bild lo pubblica proprio in questi giorni? Il popolare giornale, il più venduto in Europa, è sempre attento agli umori dei lettori. Sa quel che pensano, altrimenti non venderebbe oltre un milione e 200mila copie, lette da quasi 5 milioni di tedeschi.

Da Italia Oggi

Roberto Giardina

Roberto Giardina

Roberto Giardina su Barbadillo.it

Tags: Deutsche Zeitgermaniakievroberto giardina

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Comments 2

  1. pasquale ciaccio says:
    11 mesi ago

    la questione non è cedere a Putin perchè la guerra è cominciata per responsabilità americane già prima del 2014 quando si promise a Putin che la Nato non si sarebbe allargata a est fino appunto all’ Ucraina che vuol dire confine. Inoltre sempre gli Usa destituirono il presidente eletto Yanukovich con la rivolta del 2014 e le stragi nel Donbass dei nazisti ucraini, vedi Odessa. La storia insegna agli ignoranti europei che chi conquista determinati territori e quindi vince, li conserva,a Putin interessavano quelli che hapreso quasi interamente, si sa quali. Quindi Zelensky e gli ignoranti europei nulla possono pretendere tranne questo sì, la sicurezza dell’ Ucraina e la sovranità sul resto del territorio. Che poi Putin voglia invadere l’ Europa fa solo ridere, infatti quando mai la Russia l’ ha minacciata e che interessi avrebbe dato che ha avuto rapporti politici e diplomatici con essa. Solo menti bacate ossessionate vedono un’ invasione.

  2. golfanara says:
    11 mesi ago

    Verissimo

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