
Continua la polemica sul Cancelliere Friedrich Merz, che osa dichiarare che le città tedesche sono cambiate, e meno sicure, per la presenza di troppi stranieri che rifiutano di integrarsi. È il primo passo per collaborare con l´Afd? Merz smentisce, ma avvengono dimostrazioni contro di lui.
La vicecapo della frazione socialdemocratica al Bundestag, Wiebke Esdar, 41 anni, ha partecipato a una manifestazione, un gesto irresponsabile per Merz.
Come ha influito il dibattito sulle intenzioni di voto? Nella tradizionale Sonntagsfrage, il sondaggio compiuto ogni domenica, in apparenza è cambiato poco. Per la prima volta, l´Afd perde un punto, dal 27% al 26%, ma lo perde anche la Cdu/Csu di Friedrich Merz che scende al 24%. Il distacco è invariato. Guadagna solo la Spd, che sale dal 14% al 15%, ma il partito è quasi dimezzato rispetto al 2021, quando vinse le elezioni con quasi il 27% (vent´anni fa era oltre il 40%). Nulla cambia per i verdi e la Linke all´estrema sinistra.
Arriverà Merz fino al 2029?
Il dato più importante è che il 49% dei tedeschi pensa che la coalizione, nata da cinque mesi, non arriverà a fine legislatura, nel 2029. Solo un terzo spera ancora che ce la faccia. Gli altri sono incerti. Una sfiducia aumentata in questi giorni: se gli alleati al governo di Merz, protestano in strada contro il Cancelliere e il suo partito, come credere che possano trovare un’intesa su riforme urgenti per uscire dalla crisi?
Secondo un altro sondaggio, i tedeschi pensano che il Cancelliere abbia ragione: solo il 14% dichiara che per strada si sente sicuro come dieci anni fa, il 63% condivide le parole di Merz, come la grande maggioranza dei sindaci, dal Baltico alla Baviera, anche quelli di sinistra. D’accordo il sindacato della polizia, che chiede più agenti nelle stazioni e nei quartieri a rischio.
Se me lo avessero chiesto, anch’io avrei risposto di sentirmi sicuro come nel 2015, ma vivo in un quartiere borghese e i miei vicini stranieri sono integrati: alcuni li vedo guidare Porsche o Mercedes.
I deputati socialdemocratici hanno attaccato Merz, come quelli della Linke e dei Verdi all’opposizione. Lars Klingbeil, vicecancelliere e ministro delle Finanze, leader della Spd, con parole in apparenza velate, ma chiare, ha insinuato che le accuse di Merz agli immigrati sono razziste.
La sinistra della Spd
“Sembra che la Spd voglia far cadere il governo”, titola la Frankfurter Allgemeine. Dopo le elezioni di febbraio, alla Spd e Cdu/Csu sono serviti tre mesi per accordarsi. Merz non piace all’ala sinistra dei socialdemocratici, ma non c’era alternativa per formare una maggioranza. Oggi, molti deputati socialdemocratici, si suppone, sperano che, con una crisi, si possa formare una nuova coalizione a tre coi verdi, cui si sentono più vicini. Spd e Grünen insieme sarebbero quasi alla pari con la Cdu/Csu, e controllare meglio Merz. Ma sarebbe prova di instabilità e a trarne vantaggio sarebbe l´Afd.
I deputati della Spd hanno preparato un dossier in otto punti sull´immigrazione su cui discutere al Bundestag. Si accusa Merz di aver accusato e offeso 25 milioni di cittadini tedeschi con radici straniere, e gli 8 milioni di immigrati che vivono e lavorano in Germania. Una manipolazione delle parole di Merz, che denunciava come un problema i 260.000 profughi, in gran parte giovani musulmani, che non hanno diritto all’asilo, rifiutano l’integrazione e di lavorare.
Gastarbeiter non più Gast
Senza i lavoratori stranieri la Germania non potrebbe funzionare. E i Gastarbeiter, lavoratori ospiti, come li chiamavano all’inizio, perché pensavano che non sarebbero rimasti, contribuirono al miracolo tedesco negli anni ‘50, gli italiani (oggi 600.000), gli spagnoli, infine i turchi (oggi 3,5 milioni). Certo, hanno cambiato l’immagine delle città, ma il Cancelliere non metteva loro sotto accusa.
Merz ha infranto un tabù, dicendo quello che la maggioranza pensa. Anche il verde Robert Habeck, quando era ministro dell’economia, osò parlare dei problemi legati agli ultimi immigrati, e fu attaccato dal suo partito.
Da Italia Oggi






