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Il punto (di A.Negri). Italia fuori dalla palude del Venezuela? Le priorità sono Libia e Egitto

Pubblicato il 7 Febbraio 2019 da Alberto Negri
Categorie : Esteri
Strade per Tripoli

Strade per Tripoli

I giornali, sempre proni al più becero e tranquillizzante conformismo, accomunano la vicenda Venezuela alla Tav ma non alla Libia o all’Egitto e parlano di isolamento italiano. L’Italia venne già isolata nel 2011 quando decisero di far fuori Gheddafi, la maggiore sconfitta del Paese dalla seconda guerra mondiale che ha destabilizzato l’intero quadro politico. Gli stessi Paesi che allora fecero questo, Francia, Usa e Gran Bretagna, non hanno mai sostenuto l’Italia, e mai la sosterranno, nel contenere il disastro libico e dei profughi.

Fuori dalla palude venezuelana

Restare fuori dal Venezuela è il minimo che si debba fare: spiegatelo con delicatezza anche a Guaidò che non sa neppure dov’è il Mediterraneo e quali guerre ci siano state, civili e internazionali. Imparerà qual è la solidarietà degli ipocriti occidentali ed europei. I morti qui li abbiamo già avuti affogati in mare e per le guerre scatenate dagli Usa e dai loro alleati. Non le abbiamo volute noi. Noi non siamo isolati per il Venezuela o la Tav ma sulla Libia e sull’Egitto: abbiamo forse ricevuto qualche solidarietà per il caso Regeni? Ma certo non si parla di democrazia per l’Egitto, l’Arabia Saudita, gli Emirati che massacrano i civli in Yemen. E tanto meno se ne parla a proposito di Erdogan che riempie le prigioni di opppositori e curdi ma ci ricatta sui profughi. Quindi smettiamola di fare i buffoni di corte con gli Usa e l’Europa come vuole Mattarella e una accozzaglia di partiti guidati da gente imbelle e inefficace.

Contro i trafficanti di uomini

Se proprio vogliono fare gli interventisti lo facciano contro gli scafisti e le milizie criminali sulle coste della Libia, lo prevede anche la missione europea Sophia. Altrimenti trovino qualcuno che lo faccia al posto loro ma la piantino di fare i ridicoli difensori della democrazia a migliaia di chilometri da qui per gli interessi altrui. I nostri non li abbiamo saputi difendere.

@barbadilloit

Di Alberto Negri

60 Responses to Il punto (di A.Negri). Italia fuori dalla palude del Venezuela? Le priorità sono Libia e Egitto

  1. Concordo in toto con l’articolo. Un’ottima analisi

  2. Per nulla d’accordo con l’articolo. Regeni, il problema se lo è purtroppo andato a cercare. Come tanti altri casi. Ma che c’entra la solidarietà internazionale sul suo caso? Qui non si sta parlando di un singolo venezuelano.

  3. Perchè confondere scenari differenti? Politicozza da Bar Sport di paese dopo il quarto frizzantino….

  4. I 5 stalle sono i maleodoranti comunisti millennial de noantri…

  5. Pienamente d’accordo con l’autore dell’articolo, chi se ne frega di chi prende il potere in Venezuela, tanto sta dall’altra parte del mondo. Al limite ciò che può interessarci é la condizione degli Italo-venezuelani, i quali magari, se ne hanno voglia, vengano pure qua da noi, no che invece dobbiamo accogliere centinaia di migliaia di afroislamici che scappano da guerre inesistenti. Sono nostri fratelli e perciò eventualmente abbiamo il dovere di aiutarli.

    Chi come me si definisce conservatore, non può andare né a favore di Maduro, che é un marxista, né tantomeno a favore di Guaidó, liberalprogressista, seguace di Obama.

  6. I conservatori sono seguaci di chi? Forse di Putin e del KGB (o di come si chiama ora)?

  7. Articolo? Questo non è un articolo, ma un pensierino disarticolato, superficiale, fazioso, con il quale solo un vetero comunista o un grillino comunistoide potrebbero coincidere. E non dico altro per non essere offensivo…

  8. @Felice
    Putin nasce sovietico, perché classe 1952, lo sappiamo tutti, e come tutti i russi fino al 1991 – anno della dissoluzione dell’URSS – era comunista. Nella Russia post-sovietica l’ideologia comunista è rappresentata dal KPRF di Zjuganov, a cui Putin non ha mai aderito, anzi, ne ha causato il drastico calo di consensi. Indubbiamente molti conservatori vedono Putin come modello di riferimento, perché sta facendo una sorta di “rivoluzione conservatrice” come quella tentata da Stolypin in epoca zarista, anche se certo i risultati per quanto positivi, rimangono sempre modesti, perché il disastro socio-economico e culturale creatosi in Russia all’epoca di Eltsin è stato tale da essere parzialmente irreparabile. Lungi da me elogiare l’ideologia comunista, che di danni al mondo ne ha fatti tanti, ma in Russia e negli altri paesi dell’Est è stato comunque meno devastante dell’ideologia liberale in Europa occidentale.

  9. Werner. Putin non era solo sovietico, ma era un ufficiale del KGB. Così come Reinhard Heydrich non era solo un tedesco del suo tempo, ma un ufficiale delle SS… Dire che i guai della Russia son colpa di Eltsin è una grossolana falsità. Lui i problema li ha ereditati tutti dall’assurdo sistema comunista. Comunque il mondo deve molto a Gorbaciov, alla Glasnost, a Eltsin, al di là degli errori commessi…

  10. Werner un applauso, intervento che condivido a pieno, purtroppo molti ancora non hanno capito questa evidente verità storica, se questo lo si poteva comprendere fino a una ventina di anni fa che ancora eravamo troppo vicino ai fatti avvenuti per poterli analizzare con freddezza(sebbene alcuni nella destra radicale già avevano espresso tali questioni), ad oggi è palese che l’ideologia liberale e progressista(quindi de sinistra) ha fatto molti più danni per esempio a livello spirituale ma non solo, rispetto a 60 anni di comunismo. Almeno nell’URSS non sono state partorite idee aberranti come il gender, le unioni omosessuali ed i figli in provetta, l’accoglienza forzata e sradicante,la libera circolazione di droghe e l’assenza di ogni confine etico, sociale,nazionale senza contare la distruzione del tessuto sociale e dei corpi intermedi etc etc ed infatti ancora oggi in Russia tali correnti di pensiero sono viste con molto sospetto(per non dire altro) dopo i disastri del periodo liberista di Eltsin che hanno fatto provare a molti popoli dell’est addirittura una nostalgia di un regime oppressivo come quello sovietico… Questa è una semplice ma palese constatazione storica a posteriori che chiunque è in grado di fare, e non mi si parli di morti etc che la società liberale ne ha fatti altrettanti se non di più. Un ultimo appunto, ad oggi il partito comunista russo di Zjuganov è addirittura visto come un partito reazionario e “sovranista” per dirla alla occidentale, ed infatti in Italia il primo libro di Zjuganov “Stato e Potenza” fu pubblicato dalle “Edizioni all’insegna del Veltro” una nota casa editrice di “destra radicale” fondata e diretta da Claudio Mutti, all’uscita del libro nel 1999 La Padania lo recensì dicendo “Un libro che dovrebbero leggersi i vari Cossutta o i perdigiorno dei centri sociali, che in svariate occasioni hanno parlato del comunismo con occhi sognanti.”

  11. @Felice
    Certo che il mondo deve essere grato a Gorbaciov, e su questo ti do pienamente ragione, perché ha messo fine al più feroce, criminale ed anticristiano regime dittatoriale, l’URSS. La colpa di Eltsin è stata la transizione selvaggia, e non graduale, dall’assurdo sistema economico collettivista a quello capitalista, in cui consegnò tutti gli asset strategici pubblici in mano agli oligarchi, fatto che mise in ginocchio l’economia della Russia e che condannò alla miseria enormi strati della sua popolazione.

  12. @Stefano
    Ti ringrazio Stefano, ne sono lusingato, ma il mio è semplicemente il punto di vista di un conservatore coerente, a cui non piacciono né il liberalismo né il comunismo, senza essere fascista, che prova ad analizzare i difetti di queste ideologie. Come hai ben scritto nel tuo commento, a tutt’oggi tutte quelle aberrazioni di cui hai fatto cenno, in Russia e nei paesi ex comunisti dell’Est non trovano alcun consenso tra la popolazione, se non in quella minoranza di liberali che vede nell’Occidente, e negli USA in particolare, un modello di “civiltà” da emulare. Il fatto che nonostante il comunismo è un’ideologia ateista, materialista ed internazionalista, in URSS e nei paesi-satellite del Patto di Varsavia tutto ciò non ebbe sviluppo, è da attribuire al fatto che il comunismo di quei paesi, non era puramente marxista-leninista, ma di tipo stalinista, che era nazionalista e autoritario. Di fatti i Sessantottini “de noantri”, tutti di sinistra, libertari e libertini ad oltranza, non guardavano al comunismo sovietico elaborato da Stalin, ma a quello originario di Marx, soprattutto sul piano culturale. Il marxismo culturale infatti ha molti elementi in comune con la cultura liberale, specie per quel che concerne l’anarchismo etico-sociale, ed è per questo infatti che ritengo che chi si definisce “conservatore” non può fare a meno di osteggiare il liberalismo, come giustamente fa col marxismo.

  13. I nostri settantottini guardavano soprattutto a Mao, non tanto al marxismo-leninismo, all’idealizzazione, ovviamente totalmente falsa, del comunismo cinese… Per smascherare i crimini delle Guardie Rosse (e della cosiddetta Banda dei Quattro, capitanata dalla moglie di Mao…) di quegli anni avrebbero poi provveduto gli stessi comunisti riformisti cinesi di Deng Xiaoping…

  14. Stefano. No. Il Comunismo è il Male Assoluto. Solo in questo, credo,sono dogmatico ed intollerante. Mai nulla con i comunisti, il cancro delle società.

  15. Felice secondo me offendi la tua intelligenza emulando in modo analogo ma opposto proprio i comunisti che dicono che “il fascismo fu il male assoluto”… Alla fine, sia il fascismo che il comunismo hanno perso la loro sfida contro il vero male assoluto, cioè la società di stampo liberale, l’unica ideologia uscita vincitrice dal secolo scorso e che tutto ha inghiottito e che ha, questa si, marxistizzato la società verso i bassifondi dell’essere umano, e finchè non si svilupperà un paradigma altrettanto sintetico ed inclusivo di tutto ciò che è antitetico a questa ideologia malsana e orwelliana continueremo solo a parlare di vecchie beghe fra Peppone e Don Camillo con tutto il rispetto per i personaggi di Giovannino Guareschi.

  16. Stefano. No. Tu confondi liberalismo con giacobinismo radicale o con il liberal anglosassone. Il mio liberalismo guarda a Giolitti, a Thiers, ai conservatori britannici, a Croce e Gentile ecc… C’è un abisso tra la tua idea di “male” e la mia…Io mi sento figlio delle lumières moderate, quelle che ispiravano Federico II di Prussia, Carlo III di Spagna ecc. Quelle che in fondo credevano in una monarchia costituzionale, non parlamentare…

  17. Per questo per me non esiste alcuna possibilità d’incontro, sintesi, concordanza con il comunismo, non importa quale. Per me il comunista diventa accettabile solo quando sta due metri sottoterra…

  18. Felice il fatto è che il liberalismo come lo intendi tu al di là se fosse o non fosse “buono” non si è affatto affermato, perchè quello che oggi si intende come liberalismo è proprio quello che tu definisci bene come erede di un certo giacobinismo radical progressista… Poi Il conservatorismo liberale o moderato e filo-monarchico come lo definisci per me è un ossimoro, e lo si vede dalla fine che hanno fatto i Tories in Inghilterra o la “destra” liberale nel resto d’Europa…

  19. Stefano. Però l’Europa ha perso due grandi guerre civili, la I e la II WW. La prima conservatori e liberali, la seconda socialdemocratici, comunisti, fascisti, per semplificare. Certo i nazionalismi ottusi, espansionisti, miopi, autarchici, con l’uzzolo dell’onore… Ma adesso bisogna ricominciare e se si tratta di tornare, con giusta forza, alla legalità, a difesa di confini nazionali che non si possono attraversare a piacimento, come se di cavallette si trattasse, é altrettanto vero che il ritorno a deleteri “sovranismi” verbali è da vedere come la peste, specialmente quanto cialtroncelli della politica, come i nostri giallo-verdi, sono campioni nel dire sciocche ed inutili cavolate, provocazioni da adolescenti imbecilli (vedi crisetta con la Francia, che non ci porta nulla di buono…). saluti!

  20. L’anticomunismo di Felice lo condivido appieno, ma come scrive bene Stefano, il liberalismo è sotto alcuni aspetti simile nei suoi aspetti più negativi. Aggiungo che i comunisti che vanno odiati di più sono quelli italiani, i più antipatriottici in assoluto, cosa che sapevo e che ho meglio potuto osservare questa sera con il film “Red Land-Rosso Istria” andato in onda su Raitre e che ho seguito con molto interesse.

  21. Non ha senso alcuno parlare di sovranità con le Forze Armate scassate che abbiamo. Dedichiamoci a ricostruirte un esercito – se possibile con i partner europei – altrimenti le parole di Salvini, Di Maio ecc. fanno solo scompi
    osciare dalle risate, pure guitterie… che si ritorcono contro l’Italia. Come il Reddito di Cittadinanza.

  22. La “destra radicale” è solo un cavalluccio di Troja al servizio del comunismo italiano ed internazionale. Diffidate, gente…

  23. La “destra nazionale” invece è da sempre al servizio diretto delle demo-plutocrazia occidentali senza fare “il cavallo” casoami fa solo la ” T____A…..

  24. Anche noi nel 1939 eravamo una plutocrazia per Albania e Grecia… Rinnovo a Catilina il consiglio di scendere dal mondo dei sogni e degli autoinganni…

  25. ahahaah bella questa, in effetti…

  26. Mi riferivo al commento di Catilina ovviamente che mi ha strappato un sorriso…

  27. … Si ma noi ad es. non abbiamo buttato giu’ il DC9 della Itavia ( giugno 1980 ) per giocare alla guerra aerea con i Mig di Gheddafi …
    Soprattutto dovresti ricordare per es. al coniglio bianco delle banche ebraiche Ecc.sso Dott. Macron che non andiamo a rompere i coglioni nelle aree di interesse francese buttando giu’ i loro governi fantoccio per favorire l’Eni … o forse dovremmo cominciare a fare anche noi queste cose ? Forse si sarebbe ora …
    Per non parlare delle obiezioni da muovere ai cari alleati Inglesi ed Americani e di tutte le porcate messe in atto in area mediterranea e sul territorio nazionale contro i nostri interessi …

    Alleati de che ? Alleati di chi ?

  28. Ultimamente vedo i cuginetti francesi ” nervoselli ” …
    Forse perché abbiamo messo le mani in qualche vasetto di marmellata in area africana ?
    Certo che questi alleati quando si tratta ” della loro colazione ” rosicano facilmente …
    Mentre noi eravamo abituati dal settembre del 43′ a fare pippa con tutti ….
    Mo’ ci mandato in piazza anche il sindacato, con la partecipazione senti senti delle delegazione della Confindustria , tutta gente che fino a quando c’erano Monti e la Fornero a distruggere il nostro Stato Sociale non hanno battuto ciglio …
    Buffoni …

  29. Catilina. Alle ‘porcate’ si risponde, purtroppo con le ‘porcate’, non con i guaiti da tastiera… Realpolitik. Non abbiamo apparati dei Servizi? Facciamo come tutti. Mandiamoli ad eliminare i nostri nemici… Se dopo MATTEI AVESSIMO FATTO AMMAZZARE…

  30. Quante sacrosante verità Catilina, purtroppo però non abbiamo una classe dirigente in grado di portare a compimento nel modo adeguato certe prese di posizione che mi paiono troppo estemporanee e poco studiate da parte loro, ma forse è l’impressione dall’esterno non so, ma ecco non mi pare ci sia un adeguata preparazione per compiere certi passi, mi paiono più delle azioni istintive che rispondono ovviamente ad esigenze reali… Spero di sbagliarmi ma non credo, perchè oltre al coraggio ed all’istinto di sopravvivenza è necessaria anche una certa destrezza per sfidare certi personaggi e soprattutto i loro mandanti.

  31. Non c’è più una cagoule? E non abbiamo la mafia alla quale destra e sinistra hanno fatto tanti favori?

  32. Non “dal settembre del ’43…. a fare pippa con tutti…”, ma da molto prima… da quando pensavamo di vincere una guerra con cannoni caricati a riso e latte, tanto avevamo un alleato potente…

  33. E noi prima dell’8 settembre pensavamo di vincere una guerra con cannoni caricati a riso e latte? Solo perchè avevamo un alleato potente?

  34. Felice , quando pensi che dovremmo iniziare a pensare alla nostra emancipazione?
    Da quando potremmo cominciare a ripensare ai nostri interessi, senza essere soggetti ad interessi altrui ?
    Da quando pensi che riusciremo ad esere maggiorenni?

  35. Quando avremo pelo e muscoli sufficienti. E non la faccia da adolescente ebete di Giggino…

  36. Felice guarda la “draghetta” Meloni contro l’umiliante lettera di scuse del PD francofilo ed antinazionale: https://www.youtube.com/watch?v=4QhdlllYorA Giorgia Meloni: Il PD che chiede scusa alla Francia dimostra di essere…..un partito di TRADITORI!

  37. Sì indubbiamente le dichiarazioni francofobe da parte dei pentastellati che hanno raffredato i rapporti bilaterali italo-francesi sono state inopportune, e potevano essere evitate visto che non sono più forza di opposizione, ma di governo. Ma a parte questo, storicamente la Francia è stata la più scorretta in assoluto nei confronti dell’Italia, alla quale non ha mai guardato come un paese da trattare alla pari, forse perché grazie a Cavour, francofilo e servo di Napoleone III, nacque come Italietta vassalla dei cugini d’oltralpe. I Francesi infatti, nel 1881, non si crearono alcuno scrupolo nel violare l’accordo italo-tunisino del 1868, con il famoso “Schiaffo di Tunisi”. Per non parlare poi dello scippo di Briga e Tenda, e l’assegnazione della Venezia Giulia alla Jugoslavia, coi trattati del 1947. La storia tunisina si è ripetuta in Libia nel 2011, con l’azione bellica promossa dall’Eliseo e vergognosamente appoggiata anche dall’allora governo italiano di centrodestra, che comportarono come sappiamo la caduta di Gheddafi, la perdita del petrolio libico per l’ENI, e il caos attuale nel paese che è anche l’origine dei movimenti migratori di falsi profughi subsahariani verso le nostre coste.

  38. Werner: ma ti sembra il caso che l’Italia di oggi non abbia di meglio da fare che attaccare verbalmente la Francia? Mi ricorda il vecchio adagio: “me ne ha date, ma gliene ho dette!”.

  39. Werner. E chi ce l’la fatto fare nel maggio radioso del ’15 di tradire gli alleati per scendere in campo in una guerra sciagurata a fianco a francesi ed inglesi! Con quei due tromboni sfiatati di Mussolini e D’Annunzio… che facevano l’accompagnamento…

  40. DOVERE DI CRONACA

     

    Juan Guaidó, nuovo idolo bipartisan che tanto piace alla destra italiana (Salvini e Meloni, tanto per fare nomi), appartiene al partito di centro sinistra Voluntad Popular, affiliato all’Internazionale Socialista.
    Il partito – appena 14 seggi su 167 al Parlamento venezuelano – ha fatto clamore per aver eletto, nel 2015, i primi attivisti LGBT nella storia del Paese: Tamara Adrian e Rosmit Mantilla, gay il primo trans il secondo.
    Voluntad Popular è favorevole alla globalizzazione e alla società aperta multiculturale e multisessuale, tanto amata da Soros. 
    Nel 2002, inoltre, nel tentativo di colpo di Stato contro Chavez si distinse il fondatore del partito dell’auto proclamato presidente Guaidó, Leopoldo López.

    Il coniglio bianco del Venezuela

  41. Che ci vuoi fare Catilina, il problema è il “comunista” Maduro, meglio invece “l’Obama sbiancato”.

  42. @Felice
    Assolutamente, l’Italia ha tanti problemi interni da risolvere, visto che cinque anni di governo PD che hanno messo una nazione in ginocchio, sono stati più dannosi di un virus. Creare polemiche con la Francia é inopportuno. Concordo con le precisazioni fatte da La Vendetta di Catilina su Guaidò, e con il commento di Stefano sul fatto che Maduro, malgrado fosse marxista, tra i due rappresenti il male minore. Detto questo, devono essere i venezuelani a scegliere da chi farsi governare, poi se una volta indette libere elezioni voteranno a maggioranza per Guaidò, peggio per loro. Evidentemente in Venezuela e più in generale in America Latina hanno lo stesso problema di noi in Europa, e cioè che non esistono valide alternative sia ai liberali che ai neocomunisti.

  43. Werner. Non è vero niente, scusa. Maduro è un Presidente illegale, è un totale incapace che ha ridotto Venezuela sul lastrico, un Paese dal quale tutti o quasi aspirano solo a fuggire, è un energumeno ignorante istigatore di violenza, un liberticida, un corrotto, un ladro, un castrista immondo a capo di un gran cartello di narcotrafficanti, che fonda il suo potere su 46.0000 “consiglieri” cubani e militari venali.., Maduro non è un leader politico, ma un criminale comune. Qualunque argomento a favore di Maduro, o contro Guaidò, per me è solo…. spray urticante.

  44. Guaidò potrebbe anche essere trans, nero, ebreo, drogato, sieropositivo, servo di Soros e delle multinazionali globalizzate, arcobaleno, pro-gender ed il concentrato di tutti gli stereotipi negativi della peggior destra italiana per i suoi avversari: in ogni caso lui è il Presidente provvisorio del Venezuela, non Maduro!

  45. Maduro è solo un usurpatore pluriomicida che si merita la forca.

  46. Felice la Corte suprema venezuelana (Tribunal supremo de Justicia, Tsj) ha dichiarato nulla la legge sulla transizione approvata a inizio settimana dall’Assemblea nazionale (An). In più sono stati scoperti ingenti rifornimenti di armi USA per i golpisti, ed a quanto pare Guaidò è indagato per usurpazione di potere, ma la Corte ha stabilito anche che si dovranno indire elezioni entro 12 mesi… Alla fine credo si vada verso quest’ultima strada come è forse giusto che sia anche perchè un intervento diretto degli USA è praticamente improbabile, comunque nota a margine, i narcos sono sponsorizzati in tutta l’America latina proprio dai regimi più filo-americani, ad esempio la Colombia tanto per dirne uno, vedasi cartello di Cali, che ebbe una parte importante per la distruzione di quello di Medellin, insomma sono affari sporchi in ogni caso anche perchè sono gli americani i maggiori consumatori di cocaina… Comunque tutto ciò solo a titolo informativo, ripeto per me spetta solo ai venezuelani decidere del loro futuro e non a dei paesi terzi, non tifo Maduro ne tantomeno il bamboccio prodotto nei laboratori di Washington.

  47. La Corte Suprema Venezuelana è illegale e non conta nulla. È stata designata da Maduro quale Presidente illegale. A mio avviso tutto vale, a questo punto, quando Maduro ha fatto fallire tutti i precedenti tentativi di conciliazione, pur di abbattere l’usurpatore narcotrafficante e pluriomicida.

  48. Werner, scusa, ma hai preso una cantonata. Non “nacque come Italietta vassalla dei cugini d’oltralpe”, affatto, semmai nacque come vassalla della masonneria inglese, fucina della classe política e dirigente britannica, di gran lunga dominante su quella francese…

  49. Werner: Maduro male minore? Con mio genero che manco è potuto andare ai funerali del padre (italiano) a Caracas? Solo perchè con Passaporto scaduto (che consolati ed ambasciate non possono rinnovare se non per il rientro in Venezuela) rischiava la galera, senza aver commesso alcun reato, nell’assenza totale di uno Stato di diritto? Ma che dice e scrivi, se non sai nulla, se non hai vissuto nulla di quel mondo, solo le chiacchiere vuote di qualche tuo amico perdigiorno?

  50. Arresto a scopo estorsivo, ovviamente, se sei nato in Venezuela al rientro dall’estero, dove pur risiedi regolarmente: Vieni di norma accusato di reati fantasiosi, inventati. Se vuoi recuperare presto la libertà non hai altra via che sborsare migliaia e migliaia di dollari sottobanco al militare o paramilitare che “controlla” il settore, dipende dalle disponibilità che ti vengono attribuite… Questa è la “Giustizia Bolivariana”. Adesso sono nauseato e non scriverò più. Documentatevi meglio prima di concionare sul sesso degli angeli…

  51. @Felice
    Che Maduro ha mandato il Venezuela sul lastrico, lo so benissimo, e per questo merita di non essere più presidente, oltre che per gli altri motivi che hai citato. Ma devono essere i venezuelani a scegliere da chi farsi governare, non gli USA…

  52. Piccola parentesi sull’Italietta vassalla dei cugini d’oltralpe: sicuro che ho preso una cantonata? Cavour la seconda guerra d’indipendenza contro l’Austria, la fece per interesse della Francia bonapartista, che voleva sostituire l’Impero asburgico nel dominio sul Nord Italia, altro che amor di patria. Di annettere i territori del Regno delle Due Sicilie non gliene fregava nulla, di fatti fu Garibaldi, lui sì al servizio della massoneria inglese, che con la sua spedizione dei Mille occupò il Sud Italia e vi cacciò i Borbone per consegnarlo ai Savoia.

  53. Werner parli con Felice che vede in Cavour e Vittorio Emanuele i gioielli prediletti del suo Pantheon piemontese …
    Il vero Risorgimento fu depiststo ed assassinato dai Savoia che già puntavano alla Piemontesizzazione della Nazione …
    Ricordarsi dei moti del 1833-1834
    La Destra Nazionale monarchica massonica moderata ed antiinsurrezionale nasce da li. ..
    E per questo che è stata sempre sul culo a perdonaggi come Mussolini Marinetti e D’Annunzio …
    Il vecchio ordine della destra liberale italiota, bigotta moderata questurina e conformista. .. A servizio del potentato internazionalista di turno ..

  54. @La vendetta di Catilina
    Diciamo che le forze liberali e massoniche si appropriarono del Risorgimento, ma non certo per ragioni patriottiche. I capi del Risorgimento erano falsi patrioti, a differenza dei loro seguaci, il popolo, in assoluta buona fede, e per loro la creazione di uno Stato unitario italiano era necessaria unicamente per cacciare la Chiesa, visto il loro anticlericalismo (o meglio cristianofobia). Cavour era il perfetto liberale, totalmente prono ai poteri economici forti, laicista e antipatriottico, non a caso cedette volontariamente Nizza e la Savoia a Napoleone III, di cui era servo, come pegno da pagare per la partecipazione della Francia alla guerra contro gli Austriaci per la conquista della Lombardia, nonostante tra l’altro i Francesi furono scorretti, che si pacificarono con gli asburgici e si ritirarono con l’armistizio di Villafranca, in violazione degli accordi di Plombiéres. Come non ricordare poi l’inciucio con la sinistra di Rattazzi in epoca sabauda nel 1851, storicamente noto come il “connubio”. Comunque, con Felice io ci dibatto sempre molto volentieri, e spero ci ripensi dalla sua decisione di non scrivere più qui, anche se sul liberalismo andiamo in contrasto. Tra l’altro da lui mi sarebbe piaciuto sapere come mai da giovane militò nel MSI anziché nel PLI.

  55. Quello che hai descritto per il Risorgimento vale anche per il MSI …
    La base militante era tutto tranne che ‘di destra”… Ma vertice ed elettorato erano dei demo/liberal/monarchici tranne poche eccezioni…
    Molti i Figli del 25 luglio e del 8 settembre.
    E questo è stato il vero fallimento del Fascismo. Le sue masse non furono mai veramente fascistizzate …
    Ed è per questo che la ‘democristianeria” oggi è sparsa ovunque e va dagli anarchici inaurrezionalisti fino agli Skinheads. …

  56. Catilina,E’ bello fantasticare,pero’quando si parla di tragedie umane, di un popolo, di una Nazione bisognerebbe essere un poco cauti.Riguardo al MSI che tu tanto demonizzi,volevo chiederti …Quando e’ nato l’MSI?? Chi comandava (aveva carta bianca,poteva fare e disfare a piacimento)in Italia.Poteva l’MSI assolvere,propagandare la propria ideologia politica e di conseguenza cercare di implimentarla????

  57. Che il MSI sia nato dalla perfetta triangolazione tra Alleati,Togliatti e Vaticano non vi è alcun dubbio.
    Il partito era nato già in ostaggio dalla sua nascita, collocato ed in ostaggio a destra ( il Fascismo non si è mai collocato …).
    Come è altrettanto fuori dubbio che in molti hanno cercaTo di trasformare uno strumento nato per volontà del sistema in uno strumento contro il Sistema. Un assalto disperato al cielo che non aveva vie d”uscita.
    E come è fuori di dubbio che una intera classe dirigente che doveva trasformare questo strumento alla fine dei 50 anni ha finito per essere trasformata a beneficio del Sistema (AN).
    È una dura realtà, ormai storicizzata, senza accuse e pentimenti ma che sia chiaro a tutti cosa è successo deve essere palese.

  58. Sulla realta’VENEZUELANA sono perfettamente in sintonia con FELICE..Basterebbe capire come era il Venezuela prima di Chaves e Maduro poi, era il miglior paese sud americano,come qualita di vita e quiete sociale.Con i due comunistoidi societa’ completamente allo sbando,non serve ricamarci sopra..e’ sotto gli occhi di tutti.Il comunismo dove alberga fa’danni enormi,e’una forma di oscurantismo sociale che non dovrebbe esistere nei giorni nostri.Ha cercato di distruggere la fede celeste non capendo che essa armonizza l’umano alleviandogli le brutture del vivere e le insensatezze del quotidiano….

  59. Sono d’accordo con chi ha detto che Maduro abbia sicuramente fatto molti errori, non aveva lo spessore politico di Chavez, ma in base a quale diritto Unione Europea e Stati Uniti decidono di intervenire in questioni interne di un paese sovrano destabilizzandolo ancora di più? E per cosa? Per il petrolio?

  60. Macchè Petrolio, tutto in nome della libertà e della democrazia planetaria, nè piu’ e nè meno come hanno creato a tavolino la guerra in Iraq ; vi ricordate le armi chimiche di Saddam e poi quelle di Assad ? … Bisogna pur esportare la democrazia occidentale e convertire i popoli o no ?

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