• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
giovedì 10 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Le interviste

L’intervista. De Benoist: “La morte volontaria di Venner? La più conforme all’etica dell’onore”

di Nicholas Gauthier (traduzione di Maurizio Cabona)
24 Maggio 2013
in Le interviste, Scritti
1

venner

Alain de Benoist, lei conosceva Dominique Venner dal 1962. Al di là della pena o del dispiacere, è stato stupito dal suo gesto? Sebbene egli avesse da tempo rinunciato alla politica, questo gesto è coerente con la sua vita, la sua lotta politica?

 

“Ora mi disgustano soprattutto certi commenti. «Suicidio d’un ex dell’Oas», scrivono gli uni, altri parlano d’una «figura d’estrema destra», d’un «violento oppositore del matrimonio gay» o di un «islamofobo». Senza contare gli insulti di Frigide Barjot, che ha rivelato la sua vera natura, sputando su un cadavere. Costoro non sanno nulla di Dominique Venner. Mai hanno letto una sua riga (su oltre 50 libri e centinaia d’articoli). Ignorano perfino che, dopo una gioventù agitata – che lui stesso raccontò in Le cœur rebelle (1994), tra le sue opere migliori -, aveva rinunciato a ogni forma d’azione politica da quasi mezzo secolo. Esattamente dal 2 luglio 1967. Infatti ero presente quando comunicò la decisione. Da allora Dominique Venner s’era dedicato alla scrittura, prima con libri sulla caccia e sulle armi (nel settore era un esperto riconosciuto), poi con saggi storici scintillanti per stile e spesso autorevoli. Aveva poi fondato La Nouvelle Revue d’histoire, bimestrale d’alta qualità.

 

“Il suo suicidio non mi ha sorpreso. Da tempo sapevo che – sull’esempio degliantichi Romani, e anche di Cioran, per citare solo lui – Dominique Venner ammirava la morte volontaria. La giudicava la più conforme all’etica dell’onore. Ricordava Yukio Mishima e non a caso il suo prossimo libro, che il mese prossimo sarà edito da Pierre-Guillaume de Roux, s’intitolerà Un samouraï d’Occident. Fin d’ora se ne può misurare il carattere di testamento. Dunque questa morte esemplare non mi stupisce. Mi sorprendono momento e luogo.

 

“Dominique Venner non aveva «fobie». Non coltivava alcun estremismo. Era un uomo attento e segreto. Con gli anni, il giovane attivista dell’epoca della guerra d’Algeria s’era mutato in storico meditativo. Sottolineava volentieri quanto la storia sia sempre imprevedibile e aperta. Ci vedeva motivo per non disperare, infatti rifiutava ogni forma di fatalismo. Ma era innanzitutto un uomo di stile.Ciò che apprezzava di più nelle persone era la tenuta. Nel 2009 aveva scritto un bel saggio su Ernst Jünger, spiegando la sua ammirazione per l’autore delleScogliere di marmo con la sua tenuta. Nel suo universo interiore non c’era posto per i cancan, per la derisione, per le liti di una politica politicante che giustamente disprezzava. Perciò era rispettato. Cercava la tenuta, lo stile, l’equanimità, la magnanimità, la nobiltà di spirito, talora fino all’eccesso. Termini il cui senso sfugge a chi guarda solo i giochi televisivi”

 

Dominique Venner era pagano. Ma ha scelto una chiesa per porre fine ai suoi giorni. Una contraddizione?

 

“Penso che lui stesso abbia risposto alla domanda nella lettera che ha lasciato, chiedendo di renderla pubblica: «Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre-Dame di Parigi, che rispetto e ammiro, perché fu costruita dal genio dei nostri avi su luoghi di culto più antichi, ricordando origini immemorabili».Lettore di Seneca e Aristotele, Dominique Venner ammirava specialmente Omero: Iliade e Odissea erano per lui i testi fondanti d’una tradizione europea nella quale riconosceva la sua patria. Solo Christine Boutin può immaginare che si fosse «convertito all’ultimo secondo»!

 

Politicamente questa morte spettacolare sarà utile, come altri sacrifici celebri, quello di Jan Palach nel 1969 a Praga, o quello più recente dell’ambulante tunisino che in parte provocò la prima «primavera araba»?

 

“Dominique Venner s’è espresso anche sulle ragioni del suo gesto: «Davanti a pericoli immensi, sento di dover agire finché ne ho la forza. Credo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci opprime. Mentre tanti uomini si rendono schiavi della loro vita, il mio gesta incarna un’ etica della volontà. Mi do la morte per svegliare coscienze addormentate». Non si potrebbe essere più chiari. Ma si avrebbe torto non vedendo in questa morte volontaria ben oltre il contesto angusto dei dibattiti sul «matrimonio per tutti». Da anni, Dominique Venner non sopportava più di vedere l’Europa fuori dalla storia, vuota d’energia, dimentica di sé. Diceva spesso che l’Europa è «in letargo». Ha voluto svegliarla, come Jan Palach, in effetti o, in un altro periodo , Alain Escoffier. Così ha provato la sua tenuta fino in fondo, restando fedele alla sua immagine del comportamento di un uomo libero. Ha scritto anche: «Offro ciò che resta della mia vita in un’intento di protesta e fondazione». Questa parola, fondazione, è il legato di un uomo che ha scelto di morire in piedi”.

(Traduzione a cura di Maurizio Cabona)

Nicholas Gauthier (traduzione di Maurizio Cabona)

Nicholas Gauthier (traduzione di Maurizio Cabona)

Nicholas Gauthier (traduzione di Maurizio Cabona) su Barbadillo.it

Related Posts

La voce delle pietre nei versi e nelle installazioni dell’artista Giuseppe Zilli

La voce delle pietre nei versi e nelle installazioni dell’artista Giuseppe Zilli

8 Settembre 2026
Cthulhucene: come Lovecraft, cent’anni dopo, è diventato il lessico del presente

Cthulhucene: come Lovecraft, cent’anni dopo, è diventato il lessico del presente

5 Settembre 2026

Cultura, la sbandata di Bonaccini tra sinistra spaccona e il fronte ampio non conformista

Al via la XVII edizione di “Sulle tracce del Drago” a l’Aquila

Mimesis ristampa “Colloqui su un sentiero di campagna (1944/45)” di Martin Heidegger

Mutilazioni genitali femminili propagandate in Mali e diffuse in Francia

La qualità della convivenza non si misura solo dal reddito. Il senso della lotta contro le solitudini

Nell'”Aquila e i lupi” Luca Crovi lascia la Milano di ieri per la Roma dell’altro ieri. Ora segue Marco Aurelio

IlPunto (di P.Buttafuoco). Le variabili fatali tra imperi, Nato e vocazione re-ligiosa contro messianesimo

I più recenti

Alain de Benoist: “Ecco cosa penso della Remigrazione da una prospettiva imperiale”

Alain de Benoist: “Europei sì, occidentali mai. Gli Usa hanno rotto l’alleanza e la Nato ormai agonizza”

10 Settembre 2026
Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

10 Settembre 2026
Il ReArm Europe rafforzerà i rivali dell’Italia

L’Ue ha perduto la sua guerra per procura. Pur di negarlo, farà morire anche l’ultimo degli ucraini

10 Settembre 2026
Perito tecnico in Sassonia, A.D. spiega al Pd Italiano perché tanti cittadini dell’ex Ddr votano per l’AfD

Perito tecnico in Sassonia, A.D. spiega al Pd Italiano perché tanti cittadini dell’ex Ddr votano per l’AfD

10 Settembre 2026
Lettere Meridiane. Un nuovo  “Modello Italiano” per “andare oltre”

Lettere Meridiane. Un nuovo “Modello Italiano” per “andare oltre”

9 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Alain de Benoist: “Ecco cosa penso della Remigrazione da una prospettiva imperiale”

Alain de Benoist: “Europei sì, occidentali mai. Gli Usa hanno rotto l’alleanza e la Nato ormai agonizza”

10 Settembre 2026
Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

10 Settembre 2026
Il ReArm Europe rafforzerà i rivali dell’Italia

L’Ue ha perduto la sua guerra per procura. Pur di negarlo, farà morire anche l’ultimo degli ucraini

10 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.