• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
venerdì 23 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cinema

Il caso. Se “The Young Pope” di Sorrentino è un pontefice ultraconservatore

di Riccardo Rosati
13 Ottobre 2016
in Cinema, Cultura
0

The young pope di Paolo Sorrentino
The young pope di Paolo Sorrentino

Lunedì 10 ottobre si è svolta, presso il Cinema Moderno a Roma, l’anteprima dei primi due episodi della epocale mini-serie di Paolo Sorrentino: The Young Pope

Dieci puntate che, non nutriamo molti dubbi a riguardo, segneranno la storia delle produzioni televisive e non solo italiane. 40 milioni di euro spesi benissimo, ma è la mano del regista, anzi dell’Autore, che conta in questo caso. Sorrentino, come sempre, esprime la sua arte in modo sfacciato e, dunque, provoca. Stavolta ci propone una storia che crediamo susciterà un dibattito ben più acceso di quello alimentatosi intorno a La grande bellezza (2013).

Un Papa ultra-conservatore, un anti-Bergoglio che viene dall’America! Questa potrebbe essere una delle numerose letture della serie. Già, poiché ce ne sono diverse, come spesso accade quando a dirigere è questo talentuoso cineasta, il quale fa del virtuosismo una “arma” per affrontare indirettamente tematiche politiche e sociali.  Lenny Belardo, col nome di Pio XIII, vuole portare avanti una rivoluzione nel mondo della Chiesa. Badiamo bene, non una di stampo pauperista sino alla irritazione come quella di Bergoglio, bensì una specie di Rivoluzione Conservatrice in chiave cattolica, aristocratica e anti-liberale; insomma, magari ad avercelo un Papa siffatto, che schifa la gente comune, perché non si impegna in nulla e parla dei turisti con sdegno, visto che questi: “sono di passaggio”. Un Leader religioso a tutto tondo, che ricerca la potenza del Cattolicesimo. Senza pietà per nessuno, Pio XIII intende annientare qualsiasi forma di nichilismo buonista all’interno del Vaticano. Un personaggio amorale? Al contrario, egli è forse privo di Fede, ma pieno di valori, dotato inoltre di un umorismo devastante, segno di quella vera intelligenza che fa difetto all’attuale Pontefice. Questo immaginario Papa che viene da Oltreoceano sembra quasi una espressione della cosiddetta New Right americana. Sia chiaro, non parliamo del dozzinale Donald Trump, ma di quella corrente politica e intellettuale che si abbevera con gli scritti di Julius Evola. Alla stregua del grande filosofo italiano, Belardo mira a ristabilire la Tradizione, ovviamente non esoterico-pagana, come nel caso di Evola, bensì Cattolica. Sembra di assistere alla reincarnazione di Giulio II, detto “il Terribile”.

aaayoungpopePer chi, come noi, di Bergoglio e del suo biascicare in uno stentato italiano non ne può più, l’avvento di un Papa come questo, dall’intelletto sopraffino e con la idea che il Cattolicesimo sia prima di ogni altra cosa qualità, la storia di Sorrentino è acqua nel deserto. E l’aspetto formale? Chi conosce questo regista sa bene come in lui sia immancabilmente preponderante, e su questa serie TV si potrebbe scrivere un libro, per quanto promette bene. Senza dilungarci troppo, presentiamo qui di seguito alcune riflessioni filmiche su The Young Pope.

Una lunga sequenza iniziale senza nemmeno un dialogo, così inizia il primo episodio. Le immagini e le atmosfere sono sovente sufficienti in un autore della levatura artistica di Sorrentino. Eppure, in questa sua opera si parla moltissimo. I dialoghi si alternano alla ricerca quasi ossessiva di una “immagine pittorica”, che è la caratteristica principale del regista. Jude Law si conferma puntualmente un sapiente interprete del ruolo che gli viene affidato; gli bastano pochi minuti per affascinare lo spettatore. Una nota bizzarra che riguarda il suo personaggio è legata al linguaggio. L’attore si è sempre distinto per il suo bellissimo inglese britannico, e ascoltarlo parlare in americano lascia davvero spiazzati. Anche qui però, non ci vuole molto per abituarsi, tanto è incisivo l’utilizzo da parte di Law della unica forma più o meno decente di accento americano: quel General American che negli anni ’50 alla radio e TV statunitensi si cercò di imporre quale “forma adatta” e colta di parlare, scimmiottando l’assai più nobile britannico Received Pronunciation (RP).

Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino

Il regista napoletano non manca mai di mostrare la bellezza di Roma, persino nei momenti in cui ne stigmatizza la decadenza morale, una lezione che da La grande bellezza in poi ha reso Sorrentino amato o odiato. Noi lo riteniamo il migliore in circolazione, e non corrisponde affatto a verità il crederlo antipatico. Chi lo fa probabilmente non lo ha mai sentito parlare o, peggio ancora, è vittima di quel pregiudizio gauchiste, che lo fa considerare un autore arrogante e pretenzioso. Sorrentino è un uomo dal talento puro e questo, in una Nazione fatta di caste e conventicole come la nostra, crea inevitabilmente tanta insanabile invidia verso chi riesce a diventare importante senza prostituirsi politicamente e/o intellettualmente. A tal proposito, possiamo citare Silvio Orlando, che il regista ha spinto a livelli di recitazione mai visti prima (lo stesso dicasi per Diane Keaton), al momento del confronto con i critici in sala. L’attore ha ricordato quella certa mentalità – da decenni causa di enormi mali nella cultura italiana, nata e sviluppatasi nell’ambito della sinistra dal ’68 in poi –  per la quale la ricerca della Bellezza fine a se stessa viene giudicata “volgare”. Bene, è forse questa la colpa di Paolo Sorrentino, l’estetica? Non diciamo eresie! Egli utilizza l’immagine per veicolare un messaggio, non essendo mai questa, come erroneamente pensa Orlando, autoreferenziale. Dietro a essa si cela un concetto, potente e frutto di un ragionamento ben elaborato; una operazione simile a quella che faceva quel genio cinematografico che fu Elio Petri.

Possiamo solo terminare, dicendo che se Sorrentino fosse stato francese, la sicumera e megalomania (è un francesista chi scrive, dunque sappiamo quello che diciamo) transalpine gli avrebbero già fatto dedicare un centro studi sul cinema; noi, per converso, lo mettiamo ogni volta in discussione. Quanto è vero che il peggior nemico dell’Italia è proprio quella tipologia di italiano americanizzato modellatasi dopo la ultima guerra e che, purtroppo, ancora esiste. Un individuo che non rispetta niente e nessuno, fuorché se stesso e i suoi piccoli interessi personali, acutamente definito da Dino Risi come un “mostro”.

@barbadilloit

Riccardo Rosati

Riccardo Rosati

Riccardo Rosati su Barbadillo.it

Tags: bergogliocinemapaolo sorrentinoromaThe young pope

Related Posts

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

23 Ottobre 2026

L’attualità de “Il male oscuro” di Giuseppe Berto 

Apocalisse: disvelamento di una civiltà, che smarrisce le sorgenti. Occorre risalire allo stato delle cose

Medevac. Indocina: la guerra che inaugurò i moderni protocolli di evacuazione medica

Se la ribellione di Trainspotting è invecchiata male

Anima mediterranea di Guttuso. Il colore disobbedisce: pittura contesa fra passione civile e sensualità

Il Re del Terrore fa tappa in Italia: il “Grand Tour” criminale di Diabolik ed Eva Kant

I 75 anni de “Il Trattato del Ribelle” di Ernst Jünger e il bosco come “spazio interiore”

I più recenti

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane.Khaled Al Asaad, custode della Bellezza

23 Ottobre 2026
Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

23 Ottobre 2026
Cinema. Addio a Lizzani il fasciocomunista che non riuscì a narrare i suoi sogni di gioventù

La stanza dell’ospite. Cari liberisti, non c’è solo il mercato. La mano pubblica sulla cinematografia

23 Ottobre 2026
Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

Nel “Falstaff” l’ultimo sorriso di Verdi. Rivoluzione musicale di un genio al teatro Costanzi di Roma

23 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile   

Il sigma e la nazione ovvero il “Compendio integralista” per comprendere il movimentismo fascista in Brasile  

23 Ottobre 2026
Lettere Meridiane. Appunti sparsi su Identità e Sovranità…

Lettere meridiane.Khaled Al Asaad, custode della Bellezza

23 Ottobre 2026
Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

Cura Milei in Argentina? La schiavitù del debito prelude all’oppressione del capitalismo finanziario

23 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Sandro su Ora legale permanente proposta al Parlamento. Così perfino la luce del sole finirebbe sul mercato
  • Lino Ulderico Cavanna su “Nel nome del pallone”: la religio del calcio spiegata da Fulvio Paglialunga
  • Guidobono su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Guidobono su Dal Vaticano a Gerusalemme: la religione dell’America Latina è sempre meno cattolica romana
  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.