• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Sport/identità/passioni

StorieDiCalcio. Trecento volte “Re di Roma”: il record di Francesco Totti

di Michele Mannarella
23 Settembre 2015
in Sport/identità/passioni, Storie di Calcio
0
Totti
Francesco Totti

Domenica ore 15, l’orario del pallone. All’Olimpico il Sassuolo sta tenendo sotto la Roma. Al 36’ il portiere neroverde Consigli rinvia male, Pjanic intercetta il pallone, un tocco soltanto e serve Francesco Totti. In tv ci si vedrà poi che è in posizione irregolare, ma lì per lì non se ne accorge nessuno, e così il Capitano stoppa il pallone, tira ciccandolo un po’ ma è comunque efficace perché spiazza l’estremo difensore emiliano e pareggia. Non un gran gol, Totti ne ha fatti di molto più belli e sicuramente molto più importanti, ma quello è il suo 300°. E a certe vette non ci si arriva per caso, o sei un fuoriclasse o ti va bene arrivare a un centinaio. Specie se poi questo record è legato ad un solo club, evento più unico che raro.
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=JSi7a13KaIM[/youtube]

Trecento gol in 21 anni di carriera. Tutto cominciò il 4 settembre del ’94, ovviamente nel tempio dell’Olimpico, neanche a dirlo con la maglia della Roma. Un’altra epoca, nessun nome sulle maglie, Carletto Mazzone in panchina, e in Curva Sud c’era ancora il Commando Ultrà. A Roma per la prima di campionato arrivava il Foggia di Catuzzi, eredità lasciata da Zeman finito nel frattempo alla Lazio. Quel giorno Mazzone, vista l’indisponibilità di Balbo, decide di affiancare a Fonseca e Cappioli questo ragazzino non ancora maggiorenne dell’Appio Latino con i piedi buoni, che Vujadin Boskov (un altro che la sapeva lunga) aveva già fatto esordire in serie A, due anni prima a Brescia. Al 29’ il biondissimo svedese Jonas Thern crossa in area verso Fonseca il quale, di testa, serve indietro l’accorrente Totti che a botta sicura batte il rimpianto portiere materano Franco Mancini. Da quel giorno, non si è fermato più. Ha segnato in tutti i modi e a tutti quanti, con la Roma e poi pure con la Nazionale. Di destro, di sinistro, su punizione, a giro, di potenza, di testa, in rovesciata, accarezzando il pallone con la suola, al volo, di rapina, ciabattando, a pallonetto, o meglio facendo ‘er cucchiaio’.
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ZXdU0Ys7t9k[/youtube]

Il cucchiaio è diventato il suo marchio di fabbrica – come per Pirlo ‘la maledetta’, come per Del Piero il tiro a giro sotto la traversa, come per Maradona il sinistro magico – a partire da quella storica semifinale dell’Europeo 2000 contro l’Olanda in un Amsterdam Arena completamente arancione, quando ai rigori fece questo scavetto lentissimo a Van der Sar ,così lento da far saltare un battito a mezza Italia, spaventata dallo spettro della sconfitta e dell’indeterminatezza che poteva portare quel rigore se l’avesse sbagliato. Gli andò bene e da allora se dici ‘cucchiaio’ pensi a Totti. Una volta, a dirla tutta, gli si ritorse contro, quando Sicignano del Lecce glielo parò e lui se la prese tanto da rischiare di menargli. Esempio pratico della sua romanità, a volte un po’ sbruffona e pure permalosa quando le cose non vanno bene, ma sintomatica di un cuore grande e passionale.

Pregi e difetti comuni a tanti figli della città eterna, città che in maniera passionale e forse eccessiva lo ama, lo esalta e lo critica, ma venendo comunque ricambiata dal suo numero 10. Così ricambiata da spingerlo a rifiutare le suadenti sirene milanesi o spagnole che gli cantavano di gloria e successi pur di rincorrere una chimera, un sogno impossibile e coraggioso: vincere a Roma, a casa sua, là dove è spesso difficile anche a causa della stesso ambiente. Quante sessioni di mercato lo hanno visto vicino al Real Madrid o al Milan (o almeno per i giornali sportivi, poi vai a sapere..). Lì forse avrebbe vinto titoli, coppe, chissà forse anche il pallone d’Oro. Si è dovuto accontentare di uno scudetto e troppi secondi posti a Roma, ed una scarpa d’oro come miglior marcatore d’Europa, quello di solito riservato ai numeri 9. La Roma, dal canto suo, si è svenata pur di concedergli uno stipendio al pari dei fuoriclasse di Madrid.

E dire che una volta stava per essere ceduto per davvero, alla Sampdoria nel ’96, quando in panchina all’Olimpico arrivò Carlos Bianchi, che aveva fatto grande il Boca Juniors. All’argentino, Totti proprio non piaceva, e aveva dato il via libera alla sua cessione. Due gol all’Ajax e al Borussia Moenchengladbach in un torneo estivo convinsero la dirigenza a tenersi stretto un talento così limpido, e pochi mesi dopo fu proprio Bianchi ad avere il benservito. Da allora è diventata la Roma del Pupone, nonostante all’epoca fosse ancora giovanissimo. E Totti, con i mille soprannomi urlati da Carlo Zampa in radiocronaca e all’altoparlante dell’Olimpico, è diventato il simbolo della Roma, da mezza classifica o da vetta poco importa.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=0PUgWb1I3Uc[/youtube]
Una storia di gol. Ma se il destino è stato avaro di successi con il Pupone, lui non lo è stato nel far vedere la sua classe, facendo innamorare tifosi inventandosi gol e assist che tutti noi abbiamo solo sognato. Come quello a San Siro all’Inter, inviolabile per la Roma da vent’anni fino a quella sera, quando partì da centrocampo, si scartò mezza difesa nerazzurra e poi, d’improvviso il genio, quello che in ‘Amici Miei’ definiscono come “fantasia, intuizione, colpo d’occhio e capacità d’esecuzione”: Julio Cesar è fuori dalla porta quel tanto che basta, così Totti-gol decide per il pallonetto da fuori area e segna lo 0-2 nello stupore del Meazza. E che dire dei due gol al volo di sinistro ad incrociare, prima nel 2001 contro l’Udinese e poi a Marassi contro la Samp nel 2006, da posizione ancor più defilata? Persino i tifosi della Doria si alzarono in piedi per applaudirlo, nonostante fosse il 4° gol preso dalla loro squadra. Ed ancora il gol al Bernabeu che permise alla Roma di compiere l’impresa di sconfiggere il gigante Real a domicilio; la fucilata contro la Juve di qualche stagione fa, il rigore al 95’ contro l’Australia (che ancora se lo sognano quel suo sguardo glaciale) nella cavalcata che portò l’Italia a vincere il Mondiale a Berlino. Il gol di potenza che aprì le danze e tolse di dosso la paura quel 17 giugno del 2001 contro il Parma, quando la Roma vinse il campionato. Il cucchiaio definitivo nel derby dell’ 1-5, e sempre nel derby, lo scorso gennaio, il gol in semirovesciata degno della copertina delle figurine Panini, il suo secondo della giornata a 39 anni suonati.
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=i-qH5SRjNwM[/youtube]

La lista è lunghissima, 300 gol appunto. E tantissimi passaggi no look geniali a volte col tacco e assist illuminanti come quello strepitoso a tagliare in due il campo in quel maledetto Roma-Slavia Praga, quando servì a Moriero il pallone del momentaneo 3-0 che stava significando semifinale di coppa Uefa, in un Olimpico impazzito per la folle rimonta. Ed aveva solo 18 anni.

Il personaggio. Oltre alla sua classe in campo, Totti negli anni è diventato famoso per tante altre cose, in positivo e negativo. Qualche comportamento poco sportivo, tipo lo sputo a Poulsen in Nazionale, un cazzotto a Colonnese e qualche reazione in campo che gli sono valsi più di una volta pesanti gogne mediatiche, ma pure tante esultanze imprevedibili e divertenti, dalla maglietta “v’ho purgato ancora” in un folle derby nel secolo scorso al pollice in bocca, o il parto con un pallone in omaggio al travaglio della sua Ilary, ma anche l’inquadratura alla Sud con una telecamera o il geniale selfie sotto la curva che ha fatto il giro del mondo (ne è stato fatto anche un giocatore del Subbuteo in posa da selfie). E ancora le sue recitazioni improbabili in alcuni spot e le sue barzellette che hanno fatto scompisciare mezza Italia, spesso in combutta con Del Piero e Buffon.

Del Piero non ha voluto mancare di fargli i suoi auguri per il traguardo, come pure Balbo, Giannini, Cassetti, Candela, Panucci, Javier Zanetti e Roberto Mancini, i suoi eredi De Rossi e Florenzi e tanti altri. Persino Topolino, che già in passato ha paperizzato il capitano romanista, omaggerà Papertotti e i suoi 300 gol. E quindi, 100 di questi anni, 100 di questi gol sono gli auguri che sono arrivati a questo eterno ragazzo di Porta Metronia, forse ultimo esemplare in circolo di un calcio che ormai non esiste più. E quei 30 gol che ancora mancano per arrivare a Piola non sono così lontani..per cantarla con un altro monumento alla longevità come Bruce Springsteen, “nessuna ritirata, credimi, nessuna resa“.

@barbadilloit
@mannish87

Michele Mannarella

Michele Mannarella

Michele Mannarella su Barbadillo.it

Tags: 300ajaxamici mieiAmsterdamappio latinoaustraliaBalboberlinobernabeuBianchiBoca JuniorsBoskovbresciacampioniCatuzzichampionsConsiglicoppa uefaCucchiaioCucsCurva SudDe RossiderbyflorenzifoggiaFonsecagianniniinterjuventusking of RomeKolyvanovlazioLecceManciniMazzonemilanmondialeMorieroolandaPiolaPjanicreal madridromasampdoriaSan Sirosassuoloscarpa d'oroSlavia PragaTherntottiudineseuefaultràVan der SarzemanZemanlandia

Related Posts

F1. Il Gp di Bahrain si corre in Malaysia e Verstappen torna alla vittoria

F1. Il Gp di Bahrain si corre in Malaysia e Verstappen torna alla vittoria

5 Ottobre 2026
F1. A Baku non riesce la rimonta a Kimi, Antonelli solo quinto. Primo Russell

F1. A Baku non riesce la rimonta a Kimi, Antonelli solo quinto. Primo Russell

29 Settembre 2026

Mondiali di Ciclismo. In Canada festeggia Brandon McNulty, campione per gli Stati Uniti

Come eravamo. Alfetta, storia e simbolo della berlina veloce in dotazione a guardie e ladri negli anni ’70-’80 

Lello Pinto (della curva del Barletta) ci ha ricordato l’essenza dell’essere ultras

SerieA. La Juve vince a Frosinone ma resta con un gigante problema di redditività offensiva

La longevità nel calcio? Cercatela in Giappone. L’eccezione del bomber Kazu Miura

Sophie Cunningham e Caitlin Clark sotto tiro: la politica irrompe sul parquet della pallacanestro americana

Riviste. Fuori Gioco viaggia nelle curve di Fiorentina e Palermo

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.