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Il caso. La fondazione An ha rinnovato il cda: la maggioranza a finiani-alemannani e forzisti

Pubblicato il 10 settembre 2017 da Antonio Fiore
Categorie : Politica
Alleanza Nazionale

Alleanza Nazionale

La nuova guerra nella Fondazione An termina con la vittoria dell’alleanza tra alemanniani, finiani e forzisti (gasparriani e area Matteoli). Questo il responso del voto del “Comitato dei partecipanti e degli aderenti” che votato ed  eletto il nuovo Consiglio d’amministrazione della Fondazione. La scelta si è giocata sul filo di pochissime preferenze e conferma ai vertici il ceto dirigente che ha guidato An nei suoi tre lustri.

Sono stati 87 i partecipanti al voto:

44 voti sono andati alla lista numero 2 che ha eletto 11 consiglieri nelle persone di Altero Matteoli, Maurizio Gasparri, Gianni Alemanno, Franco Mugnai (già presidente della Fondazione), Giuseppe Valentino, Marco Martinelli, Italo Bocchino, Roberto Menia, Claudio Barbaro, Antonio Tisci e Luca Sbardella;

42 voti alla lista numero 1 che ha eletto 10 consiglieri nelle persone di Ignazio La Russa, Antonino Caruso, Piefrancesco Gamba, Roberto Petri, Fabio Rampelli, Edmondo Cirielli, Andrea Del Mastro, Francesco Lollobrigida, Antonio Giordano e Roberto Mele. Un solo partecipante si è astenuto.

La maggioranza degli eletti nell’organo decisione della Fondazione è dunque del listone che fa riferimento agli ex colonnelli Gasparri, Alemanno, Matteoli e ai sostenitori di Gianfranco Fini, ora confluiti nel Movimento Nazionale guidato dall’ex sindaco di Roma e da Francesco Storace. Tra gli eletti ci sono esponenti cresciuti (l’ultima generazione sfornata dall’ambiente) nel mondo giovanile del Fdg-Ag come Andrea Del Mastro, Antonio Tisci e Francesco Lollobrigida.

Esulta Gianni Alemanno: “Non c’è un solo erede della Fiamma”

Ecco la nota post votazione di Gianni Alemanno del Movimento per Sovranità: “Il risultato della votazione che si è svolta nel Comitato degli aderenti della Fondazione di An, dà un messaggio chiaro a tutta l’area politica della destra nazionale. Nessuno oggi si può arrogare il diritto di rappresentare da solo l’eredità di questa area e di conseguenza brandire il simbolo di An come un’arma di divisione e egemonia sugli altri. Non era questa la nostra intenzione quando nella scorsa Assemblea nazionale della Fondazione presentammo una mozione per l’utilizzo di quel simbolo per un grande progetto unitario che riunisse tutte le anime ex-An senza esclusioni e preclusioni. La stessa mozione presentata da Fratelli d’Italia, che vinse in quella occasione, condizionava l’utilizzo del simbolo di An ad un grande Congresso unitario che non è mai avvenuto. Oggi, quindi, è tempo di prendere atto che la destra nazionale ha una espressione plurale in Fdi, nel Movimento Nazionale per la Sovranità e in parti importanti di Forza Italia. Non solo: esiste un vasto mondo della destra dispersa che non è rappresentato da nessuna di queste forze politiche principali. Quindi bisogna trovare il modo di far convivere e collaborare tutte queste forze, senza veti e preclusioni da parte di nessuno, per ridare forza ai valori e alle idee della destra nella ricomposizione dell’unità di tutto il centrodestra. La Fondazione in questo progetto può e deve assumere un ruolo molto importante dal punto di vista culturale, metapolitico e di comunicazione, per rompere la pesante egemonia che esiste a favore della sinistra e del politicamente corretto. Il simbolo partitico di An deve essere archiviato se non può più rappresentare l’unità partitica della destra, la Fiamma tricolore non tramonterà mai, perché rappresenta i nostri ideali e le nostre speranze per il futuro”.

@barbadilloit

Di Antonio Fiore

16 risposte a Il caso. La fondazione An ha rinnovato il cda: la maggioranza a finiani-alemannani e forzisti

  1. Ancora loro!!Devono sparire questa cloaca di incapaci,di venduti di bassa lega.Ciarlatani che hanno distritto la sacralità di un ideale,per cui una moltitudine di eroi ha combattuto.Vi combatterò ovunque vi troverò,statene certi..

  2. Cinquanta (milioni di) sfumature di nero.

  3. Cinquanta sfumature di infamia destro/ nazionale ..

  4. venduti acchiappa poltrone affaristi arrivisti infami quei soldi sono ancora sporchi del sangue di tanti ragazzi e non dovrebbero servire ai vostri intrallazzi ma alle famiglie dei morti speriamo che la gran parte la spendiate in medicine

  5. Certi personaggi possono non piacere e pure a me piacciono pochissimo. Ma che cosa pretendete? Che la Fondazione vada nelle mani di qualche stralunato fasciobolscevico che ha leggiucchiato Evola, per giunta non capendolo?

  6. Felice e Contento tieniti gli emuli dEl Conte Benso ,Edgardo Sogno,Cialdini e dei tristi partigiani bianchi monarchici e traditori. Iscriviti alla Mordor Fondazione che sei in buona compagnia con guardie , ciellini , arrivisti, palazzanari e spregiudicati trombato vari … raggiungi anche Tu i destri nazionali, aggiungi la tua sfumatura ….

  7. Sfumature di brodino. Che tristezza, meglio una svendita, liquidazione e tutti a casa. A cominciare dai loro felici difensori (interessati?)

  8. Alemanno? Non mi dimenticherò mai che andò in pellegrinaggio nell’ entità sionista….

  9. ma chi ha permesso a questi cialtroni in primis quel buffone di alemanno,di tornare a fare danni….ce un nutrito gruppo di ex di tutto che li supporta ancora,perche in attesa di future prebende….la coLpa e solo unicamente di chi non li ha fermati quando dovevano essere fermati.La fortuna e che quella vasta area di cui quel patetico buffone parla li….SCHIFA!!!!!

  10. Calma,stai tranquillo… evita certe espressioni anche se sei a corto di argomenti….il che ti capita spesso….anzi sempre.

  11. gentaglia senza idee ne un briciolo di buon senso dedita solo al dio denaro militavano tra noi solo per potere arrivare al potere e fare peggio di quello che volevamo abbattere ribadisco il mio augurio tutti i soldi fatti dalla politica e in particolare QUEI soldi della fondazione tutti in MEDICINE !!!!!!!

  12. Tra le tante corbellerie espresse da Alemanno tipo”ricomposizione dell’unità del centro-destra” l’unica che approvo è”il simbolo partitico di an(volutamente minuscola) deve essere archiviato”.Infatti è stata la pietra tombale del neo-fascismo sia a livello ideale sia in quello pratico-politico,perchè la “destra di governo”si è distinta solo per viltà,supponenza,arroganza,corruzione…come i cattivi compagni di viaggio del centro-dx e soprattutto nella ricerca del lucro a proprio beneficio.La mia generazione del primo dopoguerra non può che disprezzarli ed odiarli perchè hanno vanificato e lordato il nostro “volontariato”(dal ’45 al ’60)fatto di sacrifici senza ricercare alcun beneficio personale!

  13. La destra è morta. La sinistra è solo neoliberismo sfrenato, immigrazione, permissivismo. Il potere è in mano alla finanza. Gli intellettuali fanno pena.

  14. Cupo. Vale sempre, allora, il mio consiglio di cui sopra…

  15. Cupezza senza arrendevolezza.

  16. Redazione

    eleviamo i toni dei commenti. grazie

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