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25 aprile. Giorgio Albertazzi: “Scelsi la Rsi. Non mi pento. Piazzale Loreto? Un orrore”

Pubblicato il 20 aprile 2015 da Eric Cantona
Categorie : Cultura Politica
Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi

“Scelsi la parte dei perdenti, quella della Rsi, e lo feci più che per un istinto anarchico che non per convinzione. Fu un mio dramma personale, ma senza rinnegarlo o cercare scorciatoie. Poi a me il pentitismo non piace”: Giorgio Albertazzi, uno dei più grandi artisti italiani viventi, in gioventù si arruolò nell’esercito grigioverde della Repubblica Sociale, e al Fatto quotidiano ha ricordato gli ultimi giorni del fascismo.

“Maestro, per lei cosa fu piazzale Loreto? Era l’epilogo naturale di una rivoluzione?”, gli chiede l’intervistatore. Secca la risposta: “Piazzale Loreto fu solo macelleria messicana. Niente altro. Fu uno schifo, per chi l’ha voluto e chi l’ha portato a termine quel disegno. Ma non poteva essere evitato, non nel senso politico del termine, ma perché l’uomo è quella cosa lì. Il peggiore degli animali. E quello che accadde a piazzale Loreto mi ripugna, mi angoscia e mi fa rabbrividire ancora il ricordo. Peserà come una macchia indelebile. E tutti gli altri piazzali Loreto che abbiamo dimenticato e che ci sono ancora oggi, in mondo apparente- mente lontani come la Siria, la Libia, l’Iraq”.

“Chi era a Piazzale Loreto si deve vergognare”

Fascisti durante la Rsi

Fascisti durante la Rsi

Il giornalista domanda poi se ha qualcosa da dire a chi era a Milano nelle ore del linciaggio dei corpi del Duce, della Claretta Petacci e degli altri gerarchi: “Dovevano portare il peso della vergogna per quello che fecero, come lo fecero. Come io ho portato la vergogna di essermi schierato coi fascisti”.

“Mai stato di destra. Ho combattuto nella Rsi per l’Italia”

“Non sono stato di destra  a vent’anni, figuriamoci se posso esserlo oggi.  La fama di fascista – spiega Albertazzi – non me la sono mai scrollata di dosso. Andai a Salò come tanti ragazzi, convinto che lì si combattesse per l’Italia, ma con altro spirito, e soprattutto consapevole che in quel momento stavo dalla parte di chi già aveva perso. Come dissi in un’intervista all’Espresso nella sentenza del Tribunale militare che mi ha assolto in istruttoria dopo due anni di carcere preventivo, c’è scritto che ho messo in salvo 19 ebrei. Ma non l’ho mai raccontata questa cosa. Non mi andava. Le mie responsabilità, seppur di ventenne, me le prendo tutte. Senza vittimismo o pentitismo. Ma ripeto che quello che avvenne a piazzale Loreto fu un teatro dell’orrore, inutile, anche per l’epilogo della rivoluzione civile”.

Anche l'attore Raimondo Vianello indossò la divisa della Rsi

Anche l’attore Raimondo Vianello indossò la divisa della Rsi

@barbadilloit

Di Eric Cantona

12 risposte a 25 aprile. Giorgio Albertazzi: “Scelsi la Rsi. Non mi pento. Piazzale Loreto? Un orrore”

  1. Ma se non è di destra perché il 26 giugno 2014 era alla Camera in occasione della giornata-ricordo dedicata ad Almirante, a 25 anni dalla morte…

  2. Redazione

    caro antonio,
    nella rsi e nel msi non tutti si definivano di destra. Albertazzi con Almirante aveva appunto condiviso l’esperienza della Repubblica sociale italiana. E il non averla rinnegata, nella repubblica del trasformismo e dei dei voltagabbana, rende la cifra del valore umano dell’uomo, prima che del grande artista

  3. caro antonio, non possiamo dire che Nicola Bombacci era di destra eppure morì con il VERO CAVALIERE Mussolini a dongo

  4. Ecco…mi era passato di mente: avevo già letto qualcosa in “Per farla finita con la Destra” di Solinas.

    In fondo la vera Destra è quella storica, quella liberale-conservatrice di Cavour e Sonnino.

  5. Queste parole rendono onore ad Albertazzi, sono così lontane dalle “arrampicate sugli specchi” recentemente espresse da Fo in un programma di Rai 3 a proposito del proprio coinvolgimento nella Rsi..

  6. Anche Albertazzi, novantenne (e quindi non rischierebbe nulla) minimizza e si copre con la scusa dello spirito anarchico. Ed addirittura si vergogna di essersi schierato con la RSI.
    Eppure con AN altro se ha flirtato.
    Con Tremaglia, in Rai, consegnava i premi Almirante celebrando non solo Giorgio ma anche l’Assunta.
    Piccole miserie di un grande attore.
    Ma il coraggio al 100% chi ce l’ha?
    Un coraggio senza distinguo, tipo:
    ero lì per l’Italia
    ero lì per l’onore
    ero lì per la divisa.
    Ma di fascisti non ce ne sono mai veramente stati?
    Neanche Mussolini, infatti, lo era.
    Lo era a sua insaputa, lui si considerava mussoliniano…
    Come di sé disse Alessandra Mussolini: fascista mai, mussoliniana sempre.
    Il fascismo, questo sconosciuto!

  7. Il MSI, con tutti i suoi difetti, è stata l’unica parte politica italiana meritevole di rispetto. Prima che l’infame di Fini la distruggesse….

  8. Il fascismo era vivo ed è vivo!

  9. Destra era quella di Metternich, dei legittimisti dell’800, dei teorici dell’alleanza trono-altare ecc. Mai il fascismo al potere fu di destra. In parte lo fu il MSI almirantiano…

  10. Sonnino non era di destra. Era un ebreo, liberale e massone, che ci condusse all’inutile, tremenda guerra contro l’Austria-Ungheria per compiacere i suoi confratelli anglo-francesi. La WWI è opera di quello schifoso, con le centinaia di migliaia di morti e mutilati….

  11. Pingback: È morto il grande Giorgio Albertazzi. Non rinnegò mai il suo passato nella RSI, lui non tradì - curiosandoonline

  12. Condivido profondamente ciò che ha detto Giorgio Albertazzi nell’intervista in cui parla del fascismo e della sua partecipazione alla R.S.I.
    L’orrore di Piazzale Loreto peserà sull’Italia finchè non si affermerà la verità su quello che è accaduto. Chiunque abbia cercato di far emergere la verità dei fatti anche con ricerche di straordinario valore storico e documentario ( penso a Renzo De Felice e a tanti altri studiosi) è stato messo all’indice. L’Italia repubblicana si fonda sulla menzogna e su una versione falsificata della sua storia. Forse è anche per questo che è così inconsistente come nazione

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