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Scintill&digitali. Le start up italiane: Whoosnap lancia il social journalism

Pubblicato il 9 marzo 2015 da Elena Barlozzari
Categorie : Scintill&digitali

story_whoosnapok-2Enrico Scianaro, laureato Luiss in Economia e Direzione delle Imprese, 28 anni compiuti da poco, è seduto davanti al suo MacBook da stamattina: si trova nel quartier generale di Luiss Enlabs, l’acceleratore d’impresa nato dalla joint venture tra “Enlabs” e l’Università Luiss, con l’obiettivo di “aiutare le startup a diventare aziende di successo”.

Gli uffici di Luiss Enlabs si trovano al secondo piano della stazione Termini di Roma. Si tratta di un ampio spazio luminoso, occupato da decine di tavoli bianchi, affollato dal continuo via vai di ragazzi indaffarati: tutto comunica dinamismo e positività. Sembra di esser lontani anni luce da certi scenari spettrali fatti di dati e statistiche, di leitmotiv sulla “fuga dei cervelli” e piagnistei vari sulla disoccupazione giovanile. Qui si è scelto di non rinunciare alla duplice ambizione di fare business nel proprio Paese.

“Abbiamo molte idee e progetti di sviluppo”, spiega Enrico che si definisce uno a cui “piace restare con i piedi per terra”. Eppure, a neanche trent’anni, questo commercialista pugliese è riuscito a fare così tanta strada che più dei piedi si direbbe abbia usato delle ali. “Whoosnap” è il nome della sua “creatura” che sembra destinata a rivoluzionare il mondo dei social e il modo di fare giornalismo. “Si tratta di un’applicazione per dispositivi mobili e tablet che permette di inviare una richiesta di foto georeferenziata e consente di rispondere a chiunque si trovi nel luogo desiderato, in tempo reale e con grossa semplicità, ogni scatto sarà ricompensato con una moneta virtuale che può esser convertita in premi o denaro”, racconta. “Reporter per un giorno” o “reporter per caso” sembra essere il cuore di questa applicazione che permetterà agli utenti di contribuire attivamente alla formazione dell’informazione.

“L’idea è arrivata da una mia necessità personale. Ero a casa e avevo bisogno della foto di un evento che si stava svolgendo a Roma in quel preciso momento. Non riuscendo a trovarla, né sui vari social, né sui diversi motori di ricerca, mi sono domandato: perché non creare un sistema che permetta a chiunque di richiedere una foto di un luogo o di un evento specifico anche a centinaia di km di distanza, pur non conoscendo nessuno dei presenti?”. Detto, fatto. Così Enrico ha ideato Whoosnap.

Ma “tra il dire e il fare” – recita un vecchio detto – si rischia di trovare di mezzo il mare. A meno che, come è capitato a questo giovane creativo, non si hanno fortuna e merito dalla propria parte. La fortuna di esser spalleggiati da un amico come Vito Arconzo, sviluppatore e chief tecnical officer esperto. Il merito di venir selezionati dal prestigioso programma di accelerazione “Luiss Enlabs”. Da questo mix inizia il decollo di Whoosnap che, al termine del percorso di sei mesi in Enlabs, viene lanciata sul mercato. “Per ora la app è disponibile solo per dispositivi iOS, ma a giorni sarà rilasciata la versione Android”, spiegano Enrico e Vito. Il duetto ha già raggiunto diverse migliaia di downloads e utenti, accresciuto la piattaforma fotografica della community e “preso contatto con diversi investitori”. La destinazione, una volta conquistato il mercato italiano, sono gli States.

Di Elena Barlozzari

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