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Charlie Hebdo. La satira dal mondo classico al jolly joker: non sparate sul giullare

Pubblicato il 9 gennaio 2015 da Emanuele Mastrangelo
Categorie : Cultura Esteri

jokerÈ vero: la satira di “Charlie Hebdo” era becera, offensiva e blasfema, ben oltre il cattivo gusto. Ed è anche vero che in un mondo come il nostro, dove l’Occidente ha alzato bandiera bianca e si crede di poter combattere “mettendo fiori nei cannoni” (frase che potete interpretare in tutti i sensi, vale comunque) fare gli spiritosi nei confronti dei sentimenti religiosi di gente che mentre distribuivano l’ironia loro erano in fila per le cinture esplosive, è come prendere a sassate un vespaio.

La satira fenomeno culturale e di costume millenario

Ma questa vicenda, tutti gli errori dell’Occidente che ne sono alla base, non può farci dimenticare un dettaglio della nostra civiltà, dettaglio che è anche la pietra tombale a tutti i relativismi e gli egualitarismi fra culture: in Occidente, fin dai tempi seminali di Roma, c’è sempre stato il diritto alla satira. Non solo a quella intellettuale e sofisticata, ma anche a quella più greve e gratuita. Il sacrosanto diritto a sfottere. A Roma c’era il comicus che durante i funerali, perfino quelli degli Imperatori (che, non dimentichiamo, dopo morti ricevevano l’apoteosi, erano dunque a tutti gli effetti delle divinità), prendevano per i fondelli il caro estinto, mentre le prefiche si strappavano i capelli poco più dietro. Il generale in trionfo veniva preso in giro dai propri soldati davanti alle folle in delirio. Durante i 13 secoli successivi l’Europa ha avuto la figura del buffone di corte, del giullare, del “matto”, legittimato a sfottere potenti e sovrani e a dire ridendo quello che l’etichetta e i cerimoniali impedivano (prudentemente) di esprimere.

Il jolly joker, il buffone di corte ha sempre rappresentato la valvola di sfogo dell’anima collettiva: limite ai potenti e coscienza critica. Una funzione salvifica e terapeutica per l’organismo collettivo. Alla “matta” tutto è concesso perché – per l’appunto – coi matti non si può ragionare, ma “Pulcinella scherzando dice la verità”.

Poi però l’Europa si è imborghesita. Ha rinchiuso i matti in manicomio e abolito il giullare assieme al re. Ha trasformato il carnevale da festa saturnina del rovesciamento dei ruoli in baracconata consumistica. L’Europa era seria, è diventata seriosa. E allora ci si divide anche sulla satira, fra contrapposti perbenismi. Quelli alla Voltaire e quelli alla oratorio parrocchiale, i primi determinati a morire (a chiacchiere) per difendere il diritto altrui a parlare, i secondi pronti a indignarsi farisaicamente per farsi vedere più pii agli occhi del mondo.

Non bisogna essere “tutti Charlie” perché “Voltaire ci ha insegnato la tolleranza” e altre scemenze borghesi del genere (scemenze, poi, guardacaso, sempre disposte a essere ritrattate quando si tratta di introdurre reati d’opinione come la cosiddetta “omofobia” o il “revisionismo storico”, in dirittura d’arrivo nel nostro democratico parlamento), bensì perché da europei dobbiamo ricordare quali sono le nostre radici. Il diritto a sfottere e il dovere d’abbozzare quando si viene sfottuti, uno dei pilastri – forse il meno considerato, e a torto – della nostra civiltà.

 

Di Emanuele Mastrangelo

Una risposta a Charlie Hebdo. La satira dal mondo classico al jolly joker: non sparate sul giullare

  1. Analisi corretta, e’ proprio l’ occidente che ha fomentato ormai da oltre vent’ anni lo scontro di civilta’ e la guerra generalizzata dove non c’ e’ piu’ posto neanche per Voltaire e per la satira dissacrante; ma l’ occidente desacralizzato e secolarizzato, l’ occidente che ha ucciso l’ Europa, ha dentro di se’ quello stesso dio morto teorizzato da Nietzsche e replicato da Heidegger , l’ occidente e’ causa e conseguenza del suoi mali.
    Questo scontro di civilta’ e tra figli degenerati dello stesso padre, filosoficamente morto.
    La Francia in particolare e’ dai tempi dei bombardamenti in Iran a meta’ degli anni 80′ che non ne ha presa una in politica internazionale, senza parlare delle ultime scelte scellerate contro la Siria, ed il problema non da poco che ci ha creato in Libia.
    Se l’Europa non si libera dall’ occidente lo scontro di civilta’ dove centro e periferia sono dappertutto sara, inevitabile.

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