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Il caso. L’Italia migliore? Le guerriere della pallavolo con le unghie azzurro elettrico

Pubblicato il 10 ottobre 2014 da Michele De Feudis
Categorie : Sport/identità/passioni
Le guerriere azzurre durante l'inno nazionale, prima della gara a Bari con la Cina

Le guerriere azzurre durante l’inno nazionale, prima della gara a Bari con la Cina

Sorridono, lottano, saltano, si lanciano e poi si rialzano. Non mollano mai. E vincono, vincono, vincono. Se qualcuno si chiede dove sia l’Italia migliore, può andare a vedere al Forum di Assago le ragazze azzurre della nazionale di pallavolo del tecnico Marco Bonitta, ormai tra le favorite per la vittoria finale del Mondiale.

Un esperimento comunitario: la forza dell’Italia, già qualificata per le semifinali, è nel gruppo. “Gli avversari hanno tante top player, noi abbiamo le migliori quattordici giocatrici della competizione”: così Bonitta – che si ispira a Conte e Mourinho – ha cancellato ogni tentazione individualista nel team, eliminando i tipici vezzi da prime donne. E ogni partita ha mischiato le carte, schierando tutte le super-atlete azzurre, sempre con risultati eccellenti, alternando palleggiatrice o i martelli senza mai indebolire la proposta di gioco. L’Italia ha già demolito, di fila, Giappone, Cina e Usa, le regine della disciplina nel mondo. E nessuno ha voglia di fermarsi.

La formula della riscossa azzurra è la forza e il sacrificio che trovano sintesi nel sestetto: c’è l’energia delle giovanissime Cristina Chirichella e Valentina Diouf che si salda con l’esperienza di una veterana come Francesca Piccinini; la potenza balistica di Nadia Centoni con la raffinata regia di una stella come Leo Lo Bianco. Tutte motivate, cantano l’inno con eleganza parola per parola. tutte si sentono pilastro di un progetto di riscatto nazionale. Anche quel furbetto di Renzi ha colto che le azzurre sono sinonimo di bellezza italiana e si subito precipitato a fare un selfie…

Le campionesse italiane giocano in club di tutto il mondo, dalla Turchia all’Azerbajian. In una Italia ridotta ai saldi, sono le uniche ad essere richieste come vere eccellenze sportive… Sono ambitissime e lo saranno ancora di più alla fine del torneo iridato. Hanno semplicemente una marcia in più tutta tricolore: sono guerriere con le unghia smaltate di azzurro elettrico, creative e mai prevedibili.

In palazzetti caldi e gioiosi – ben diversi dagli stadi del calcio – Piccinini e compagne hanno fatto innamorare della loro travolgente giovinezza tutta l’Italia, che le segue con audience da record su RaiSport1 (stasera alle 20 c’è la gara del girone con la Russia, domani alle 20,45 la semifinale su RaiDue).

Per raggiungere il successo finale, mancano ancora almeno tre gare. Un traguardo, però, lo hanno già raggiunto dimostrando che esiste una Italia che non si arrende e davanti ad una rete o un ostacolo salta in alto più di tutti.

#Forzazzurre, l’Italia migliore siete voi.

@barbadilloit

@waldganger2000

 

Di Michele De Feudis

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