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Tecnologie. Il futuro dello smartphone è la flessibilità

Pubblicato il 24 marzo 2014 da Natale Cassano
Categorie : Scintill&digitali

LG-G-Flex-up-close-1La nuova generazione di smartphone potrebbe permetterci di piegare a piacimento lo schermo del nostro cellulare. Un sogno? Sembra di no. E’ infatti già sul mercato uno dei primi prototipi di smartphone dalla forma curva, il G flex della Lg, che potrebbe essere l’apripista dei cellulari “flessibili”. La forma curva del dispositivo non è un semplice elemento di design aggiuntivo: permette infatti una maggiore ergonomia durante le chiamate, adattandosi meglio rispetto ad un tradizionale schermo piatto alla forma del viso, e per la riproduzione di video, offrendo una visione “panoramica “sullo schermo da 6 pollici.

L’ampiezza dello schermo riporta Lg G flex in una categoria ibrida tra gli smartphone e i tablet, denominata “phablet”, che rispondono alle esigenze di una clientela che ricerca un dispositivo comodo e compatto come un cellulare, ma con un processore dalle alte prestazioni come quello delle “tavolette digitali”.

E la linea flex della Lg è solo un primo passo nel campo degli hardware flessibili. Infatti una delle principali rivali della casa coreana di telefonia mobile, la Samsung, prevede di investire 1,9 miliardi  di dollari per la produzione di schermi flessibili e pieghevoli: un notevole passo avanti anche rispetto al flex della Lg.  E non si tratta soltanto di voci. A lanciare la notizia è stato il quotidiano Korea Herald, secondo il quale nel 2015 è prevista l’uscita di un samsung Galaxy dallo schermo pieghevole. Già nell’edizione del 2013 del Ces, una delle più importanti fiere internazionali dell’elettronica di consumo, la Samsung aveva mostrato in un video un cellulare con uno schermo che si poteva piegare e chiudere come un libro: il Samsung Youm.

Da allora non sono usciti modelli che anticipassero questa tecnologia, fino a queste ultime dichiarazioni della casa coreana. E lo Youm, secondo fonti interne della Samsung, potrebbe essere testato sul mercato coreano già a partire da metà 2014, per poi approdare su quello americano ed europeo.

Non resta che attendere, ma intanto, sembra che siamo sulla buona strada per avere un giorno in tasca dispositivi con schermi capaci di piegarsi innumerevoli volte come un foglio di carta. E sarebbe un’intelligente soluzione per avere un schermo grande come uno tablet o un notebook, e che sia facilmente trasportabile in tasca.

@barbadilloit

Di Natale Cassano

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