Il Circuito di Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti, è la sede del Gran Premio di Abu Dhabi, il ventiquattresimo e ultimo nella stagione 2025 di Formula 1.
La pista si caratterizza per i suoi primi due settori molto veloci e un terzo più guidato, misura 5281 metri – con due zone DRS – e conta sedici curve.
Ciò che però canalizza massimamente le attenzioni di addetti ai lavori e degli appassionati è il confronto per la classifica.
Alla vigilia, infatti, potenzialmente, sono ancora in tre ad avere ambizioni di Titolo piloti: Lando Norris con 408 punti, Max Verstappen con 396 e l’altro pilota della McLaren Oscar Piastri con 392 lunghezze.
Ad Abu Dhabi la Pirelli ha portato gomme morbide, ossia le C5 (Soft), le C4 (Medium) e le C3 (Hard).
Le prove libere
I tre giorni negli Emirati Arabi Uniti cominciano con le prove libere del venerdì.
Le FP1 sono primeggiate da Norris in 1’24”485 (Soft), un tempo poi ritoccato dallo stesso pilota della McLaren nelle successive FP2 in 1’23”083 (Soft).
Il sabato, nelle FP3, il miglior riferimento è stato quello di George Russell, primo in 1’23”334 (Soft); da segnalare, l’incidente di Lewis Hamilton, contro le barriere in curva 9.
Le qualifiche
Le prove ufficiali di Abu Dhabi cominciano già nella sera, dunque con temperature in calando; nella Q1 il miglior tempo è quello di Oscar Piastri, in 1’22”605 (Soft).
Per Hamilton, invece, la sedicesima posizione ha significato eliminazione dalle qualifiche già nella manche iniziale.
Nella Q2 il più rapido è stato Russell, in 1’22”730 (Soft); il suo compagno Andrea Kimi Antonelli, al contrario, non è andato oltre il quattordicesimo tempo..
Nella decisiva Q3, il primo run vede Max Verstappen poleman provvisorio, col tempo di 1’22”295; Norris non va oltre l’1’22”751 e Piastri l’1’22”622.
Nell’ultimo tentativo, l’olandese ritocca ancora il primato fino, all’1’22”207 e si prende la pole position davanti a Norris (1’22”408) e a Piastri (1’22”437), terzo.
Quarto George Russell, poi Charles Leclerc, Fernando Alonso, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Isack Hadjar, Yuki Tsunoda.
La gara
La scelta delle gomme per partire è varia, ma la maggior parte dei piloti è sulle Medium.
Piastri, Tsunoda, Antonelli, Lance Stroll sono sulle Hard, con Hamilton, Alexander Albon e Nico Hulkenberg che cominciano sulle Soft.
Allo spegnimento dei semafori Verstappen mantiene il primato chiudendo Norris, comunque attento a non lasciare spazi a Piastri.
Leclerc guadagna subito due posizioni, salendo quarto, con Alonso quinto; entrambi hanno scavalcato Russell, in difficoltà a scaricare la potenza della sua Mercedes a terra e che aveva pattinato in partenza.
Il confronto tra le McLaren arriva in curva 9: Piastri va all’attacco su Norris, all’esterno e lo sorpassa chiudendo la manovra nella seconda parte della curva, portandosi secondo.
Al giro 4 Russell – che pure aveva lamentato un problema con il freno – si riprende una posizione, allungando la staccata su Alonso in curva 9 all’interno.
In testa il passo di Verstappen è intorno al minuto e 29”8, mentre Norris – seppur su tempi simili – deve guardarsi da Leclerc.
Intanto, entro i primi otto passaggi i piloti che erano partiti sulle morbidi hanno cambiato le loro gomme; per gli altri, la prospettiva è quella di allungare al massimo lo stint iniziale.
Verstappen comincia l’undicesimo passaggio con due secondi di vantaggio su Piastri e un passo che rimane sempre intorno al minuto 29”4, minuto 29”5.
Alla fine del giro 14 Russell rientra ai box, passando dalle medie alle dure; Norris e Leclerc effettuano il pit stop alla fine del giro 16, sempre per le Hard.
Il britannico si ritrova nono, nel traffico: sorpassa Antonelli al giro 18 in curva 5, poi è settimo su Sainz in curva 9.
Alla tornata successiva, il pilota della McLaren si porta quinto, saltando Stroll e Liam Lawson con una sola manovra, chiusa alla chicane 5-6.
Trascorre una tornata e alla numero 20 Leclerc imita Norris – nei confronti degli stessi due piloti – e alla medesima frenata, salendo quinto.
Continua la serie degli scambi di posizione: al giro 23 Norris scavalca Tsunoda sul rettilineo opposto, costretto dal giapponese a mettere le ruote di sinistra nella via di fuga, oltre il cordolo.
Al termine della medesima tornata Verstappen torna ai box, per le dure dalle medie, riprendendo la pista secondo, alle spalle di Oscar Piastri, divenuto il capofila virtuale.
Con Leclerc quarto dopo aver scavalcato anche lui Tsunoda, il monegasco si riporta alla ricerca dell’alfiere della McLaren.
Nell’occasione del duello con Norris, il cambio repentino di traiettoria di Tsunoda è costato al giapponese 5” di penalizzazione.
Ai vertici, Piastri continua in pista con tempi sul minuto e 28”alto, un secondo più alto rispetto a Verstappen.
Nella fase centrale di gara, si guarda soprattutto alla gestione, in attesa di eventuali – per i piloti di vertice – seconde soste.
L’australiano della McLaren, superato il giro 35, comincia ad avere problemi con il posteriore.
Alla fine del giro 39 per Leclerc arriva la seconda sosta, per le medie e Norris lo imita dopo una tornata, confermando le dure.
Al giro 41, invece, Verstappen ha concluso il suo recupero su Piastri, sorpassandolo in fondo al rettilineo opposto; si conclude quel medesimo passaggio e l’australiano effettua la sua prima sosta, per le medie.
Il monegasco non ci mette molto a riprendere e superare Russell, ritornando quarto.
Piastri, da parte sua, si proietta al primato virtuale di Verstappen, contando sulle sue medie; tra i due la differenza sui tempi è di circa otto decimi in favore dell’australiano.
L’olandese della Red Bull mantiene comunque un vantaggio di una quindicina di secondi, con Norris che – sempre più vicino a Piastri, passaggio dopo passaggio – si è assestato al terzo posto.
Al termine dei 58 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Max Verstappen, primo nel Gran Premio di Abu Dhabi.
In seconda posizione Oscar Piastri e terzo Lando Norris, un risultato che gli porta il primo Titolo.

Quarto Charles Leclerc, che ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’26”725, alla tornata numero 45.
Quinto George Russell, poi sesto è arrivato Fernando Alonso, settimo Esteban Ocon, ottavo Lewis Hamilton, nono Oliver Bearman, decimo Lance Stroll.
Sia Bearman che il canadese della Aston Martin, però, hanno ricevuto una penalità di 5”, tutti e due per multipli cambi di traiettoria.
L’inglese della Haas è scivolato dodicesimo.
Così Hulkenberg (Kick-Sauber) è salito nono, con Stroll decimo.
Al traguardo Lance Stroll sarebbe arrivato decimo ma una penalità di 5” lo ha fatto scendere undicesimo.
Ne ha approfittato Hulkenberg, decimo con la Kick-Sauber.
La Formula 1 si fermerà ora per qualche mese, prima di tornare in pista con le nuove regole tecniche dell’anno prossimo.







