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F1. A Monza vince l’Italia di Kimi Antonelli: Ferrari, sei a un bivio

La storica vittoria di un pilota italiano su Mercedes mette il Cavallino (fuori dal podio, LeClerc out) di fronte a una scelta: se non ricomincia a vincere perderà tifosi

di Lorenzo Proietti
7 Settembre 2026
in F1 e corse
0

L’Autodromo Nazionale di Monza è la sede del Gran Premio d’Italia, il tredicesimo nella stagione 2026 di Formula 1, certamente uno degli eventi più attesi dell’intera annata motoristica.

L’autodromo brianzolo resta uno dei più iconici teatri degli sport motoristici, incastonato nel Parco della Villa Reale, con le sue curve e i suoi tratti di elevata velocità.

La pista misura 5793 metri – con quattro zone Straight Mode – e conta 11 curve.

Il riferimento per attivare la modalità sorpasso (impiegabile nel corso dell’intera tornata) si trova poco prima dell’ultima curva, la numero 11, la Parabolica (dedicata anche a Michele Alboreto).

Per l’evento italiano, la Pirelli ha scelto le gomme più morbide della gamma: le C5 (Soft), le C4 (Medium), le C3 (Hard).

Isack Hadjar non ha ancora recuperato dall’infortunio, per cui Yuki Tsunoda è confermato in Racing Bulls e Liam Lawson in Red Bull.

Il pilota franco-algerino, però, riottiene incredibilmente il podio di Monaco (terzo) a distanza di mesi, visto il nuovo riesame delle penalità che ha riportato così Pierre Gasly in settima posizione.

Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) e Alexander Albon (Williams) partono dal fondo della griglia, visto che sulle loro vetture sono state montate nuove unità motrici, oltre tutti i limiti dei singoli componenti.

 

Le prove libere

I tre giorni monzesi cominciano con le prove libere del venerdì, con Charles Leclerc primo nelle FP1 in 1’23”008 (Medium).

Come da simulazioni, sin dai primi metri, è emersa la particolare variabile della gestione dell’energia, per nulla semplice visti gli allunghi e i rettilinei presenti sulla pista.

Da qui anche la scelta, potendo poi sfruttare l’aerodinamica attiva, di alettoni relativamente più carichi, se non altro rispetto alle classiche scelte storiche delle ali scariche tipiche di Monza.

Il venerdì pomeriggio, nelle FP2, davanti a tutti si è posto George Russell, in 1’22”559 (Soft).

Il sabato mattina, nelle FP3, il migliore è George Russell, in 1’22”219 (Soft).

 

Le qualifiche

Sin dalle prime fasi delle qualifiche il traffico e soprattutto il gioco delle scie emergono quali variabili fondamentali nell’ottimizzazione del singolo giro veloce.

Nella Q1 il più rapido è Pierre Gasly (Alpine) in 1’22”612 (Soft), poi ridefinito da Antonelli nella Q2 fino all’1’21”882 (Soft).

Nella decisiva Q3, sfruttando la scia di Antonelli nel primo run, Russell è inizialmente il poleman provvisorio.

Nell’ultimo tentativo, però, emerge Gasly che sfruttando anche la scia del compagno Franco Colapinto ottiene la pole position in 1’21”786, portando così alla Alpine una grande soddisfazione.

Dietro di lui Russell e Piastri, poi Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Andrea Antonelli (comunque penalizzato), Franco Colapinto, Lando Norris, Arvid Lindblad.

Dopo le qualifiche Piastri riceve una penalità di tre posizioni per aver ostacolato Liam Lawson nella Q2, scendendo sesto, da terzo e così Leclerc sale terzo, Hamilton quarto, Verstappen quinto.

 

La gara

Per cominciare le scelte delle gomme sono varie: Gasly, Russell sulle Medium con Leclerc, Hamilton, Verstappen sulle Soft; dai box Fernando Alonso e Liam Lawson (rispettivamente sulle Hard e sulle Medium).

Andrea Antonelli parte diciannovesimo, anche lui sulle Hard.

Allo spegnimento dei semafori Gasly mantiene la testa su Russell.

Hamilton che prova ad infilarsi all’interno di Leclerc, che però allarga la traiettoria, costringendo l’inglese alla via di fuga, ritrovandosi undicesimo.

Le differenze di energia si dimostrano subito evidenti, nelle varie sezioni del tracciato.

Russell sorpassa Gasly all’inizio del giro 2, perdendo poi il francese anche la posizione su Leclerc; il francese però ha più energia in uscita dalla prima chicane e in curva 3, la Biassono (o Grande), si riporta secondo.

Il monegasco poi perde anche la posizione su Verstappen in curva 8-9-10, la Variante Ascari e si deve difendere da Piastri.

In uscita dalla Parabolica, però, il pilota della Ferrari perde il retrotreno della monoposto e nel tentativo di controsterzare l’auto va in testacoda, finendo contro le barriere.

Inizia il giro 3 – con il sorpasso di Franco Colapinto su Piastri per la quarta posizione – e poco dopo entra in pista la Safety Car.

Tuttavia, le riparazioni necessarie alle barriere costringono la Direzione Gara a sospendere la competizione con la bandiera rossa; nei primi tre giri, Antonelli ha recuperato fino alla dodicesima posizione.

Diversi piloti hanno approfittato della sospensione per cambiare le gomme, scegliendo soprattutto le Hard.

Verstappen (terzo), Hamilton (ottavo), Antonelli (dodicesimo) sono invece sulle Medium.

Si ricomincia dalla tornata numero 6 – dopo un giro di formazione in più, per un errore di posizionamento di Yuki Tsunoda – con partenza da fermi.

Al nuovo spegnimento dei semafori George Russell mantiene il primato, con Hamilton che sfrutta anche un errore di Colapinto per salire quarto, poi presto quinto dopo un sorpasso di Piastri.

Antonelli all’inizio del giro 7 è sesto, davanti Hamilton ha ripassato Piastri e i due si confrontano.

Verstappen sorpassa Gasly prima della Parabolica e si porta secondo (giro 7).

Se Russell in testa prova a costruirsi un margine, dietro i distacchi restano abbastanza ravvicinati; Hamilton attacca Gasly in fondo al rettilineo all’inizio della tornata numero 10, portandosi terzo.

Piastri lo imita alla Variante Ascari e Antonelli prima della Parabolica, perdendo il pilota dell’Alpine così altre due posizioni.

Il giro 12 comincia con Verstappen che sopravanza Russell, tanto quanto Piastri e Antonelli che hanno passato Hamilton.

Antonelli invece passa Piastri alla prima frenata al giro 13, salendo terzo virtualmente.

Tra differenze e recuperi di energia che consentono scambi di posizione continui, l’italiano della Mercedes sfrutta il confronto tra Russell e Verstappen per riprenderli.

Valorizza la migliore accelerazione l’inglese per passare l’olandese (giro 15) prima della chicane 4-5, la Variante della Roggia.

Trascorre una tornata e nello stesso punto, complice anche la mancanza di energia sulla Red Bull, Antonelli si porta secondo.

Hamilton e Piastri nel frattempo continuano a confrontarsi per la quarta posizione virtuale.

Il passo in testa è intorno al minuto e 25” alto, ma tra le due Mercedes  il margine è sempre minore, finché al giro 18 Antonelli sorpassa Russell e si porta in testa.

Due giri dopo Russell replica in fondo al dritto ma Antonelli ha più energia in uscita dalla Curva Biassono e dunque si riporta in prima posizione virtuale.

Stessa dinamica al giro 22, con attacco di Russell e l’italiano che gli risponde due curve dopo, all’esterno della Roggia.

Al giro successivo Russell passa ma Antonelli non riesce a riproporsi davanti.

Tra l’altro dalla Mercedes si fanno sentire, visto che i continui scambi di posizione rallentano entrambi i piloti, fermo restando la differenza di mescole.

Hamilton e Piastri invece continuano nel loro confronto che al giro 25 vede l’australiano quarto, quinto l’inglese della Ferrari.

Al giro 28 la gara viene neutralizzata virtualmente, per via del ritiro dell’auto di Lance Stroll; in diversi cambiano le gomme, come Antonelli e Verstappen, alla fine del giro 28 – per le medie e per le dure.

Né Piastri, né Hamilton si sono fermati.

La competizione ricomincia in pieno dal giro 29, con Antonelli e Verstappen in recupero.

Davanti il passo di Russell è sul minuto e 25” basso – con gomme dure usurate – più lento di Antonelli di sette, otto decimi.

L’italiano, il più veloce in pista, è sempre più diretto al vertice ed è salito terzo al giro 35, sfruttando anche un errore di Hamilton alla prima chicane; due passaggi e con il sorpasso di Piastri è secondo.

Negli ultimi sedici giri Antonelli deve recuperare poco più di otto secondi da Russell.

Alla tornata numero 39 Verstappen attacca Piastri alla Variante della Roggia, salendo terzo virtuale ma le logiche dell’energia fanno si che l’australiano si riprenda la posizione al giro 41, nello stesso punto.

Al giro 43, l’olandese si riporta però davanti al pilota della McLaren.

Ai vertici Antonelli abbassa ulteriormente i propri tempi, spingendo per riprendere Russell, rallentato dalle gomme e in particolare anche dall’anteriore destra molto usurata.

L’italiano infila una serie di giri più veloci in sequenza e al giro 48 si è ormai portato nella scia del suo compagno.

Antonelli prova ad attaccare – al giro 49 – all’esterno della prima frenata, ma Russell resiste e in uscita dalla curva lo costringe alla via di fuga.

Nell’arco di una tornata, però, il giovane italiano si ripresenta nel retrotreno del compagno, fino al sorpasso (giro 50) al Curvone del Serraglio.

Antonelli prende immediatamente un vantaggio su Russell, evitando ogni nuovo potenziale duello.

Duello che invece coinvolge a più riprese Piastri e Norris, con strenua difesa da parte del primo dei due, salvo poi l’inglese passare Piastri poco dopo.

Al termine dei 53 giri in programma la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Andrea Antonelli, con lo storico successo nel Gran Premio d’Italia.

Antonelli ha ottenuto anche il giro più veloce, in 1’23”504, nella tornata numero 53, l’ultima.

Secondo George Russell, terzo Max Verstappen.

In quarta posizione Lando Norris, poi Oscar Piastri, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Arvid Lindblad, Franco Colapinto, Yuki Tsunoda.

La Formula 1 tornerà in pista il prossimo fine settimana, con la novità del Madring, la pista di Madrid che ospiterà per la prima volta il Gran Premio di Spagna.

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti

Lorenzo Proietti su Barbadillo.it

Tags: f1gp monzakimi antonelli

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