• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
sabato 12 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

I tanti voltagabbana che passarono dal fascismo alla schiera degli anti: da Bobbio a filosofi e registi

Un filo rosso: negli elenchi di questa generazione fascista si trova la futura classe dirigente del Paese ed anche gli avversari del domani

di Gianfranco Andorno
17 Aprile 2021
in Cultura
3
I voltagabbana

1926, VI congresso nazionale di filosofia. Roberto Forges Davanzati: “Il fascismo è una creazione comprensiva, ed è soprattutto un atteggiamento dello spirito, un’interpretazione religiosa, etica, artistica della vita, intesa come missione.” E nella discussione: distruggere le caserme per creare le scuole? No, perché le caserme sono una grandissima scuola. 

Ci fu una cultura fascista? Nell’Aprile del 1930 nasce a Milano la scuola di mistica fascista. Fondatore e direttore Niccolò Giani, studente di ventun anni. La sua prolusione: la Mistica rivoluzionaria. Si annunciano nuovi ideali di vita destinati a improntare una nuova civiltà. La parola rivoluzione viene ripetuta molte volte.

La scuola viene riconosciuta dal Ministero della Cultura Popolare sette anni dopo. Un ritardo da imputarsi sicuramente alla diffidenza per quella ventata giovanile, a un dovuto e severo filtraggio. Infatti i collaboratori, i membri militanti, erano tutti giovanissimi. Per la storia il Giani, partito volontario, morirà nel 1941 sul fronte greco-albanese.

Ma il nocciolo della cultura voluto e molto considerato dal regime sono i GUF. Ovvero i gruppi universitari fascisti, descritti e raccontati da Zangrandi nel suo: “Il lungo viaggio attraverso il fascismo.” Tutti i giovani che studiavano ne facevano parte e i migliori partecipavano ai Littoriali di arte e cultura. I prescelti vi giungevano tramite gli agonali. Esisteva un certo condimento di agevolazioni e riconoscimenti ai vincitori delle gare chiamate concorsi e convegni. 

A spulciare gli elenchi di questa generazione fascista si trova la futura classe dirigente del Paese ed anche gli avversari del domani.  

Ahimè la guerra volge al peggio e ci sono le strane conversioni. Esempio per tutti Davide Lajolo, segretario federale del PNF di Ancona sino al 1943. Per diventare poi Ulisse e nel 1949 il direttore de L’Unità, arrivando ad autocelebrarsi con il romanzo “Il voltagabbana.”

La pace comporta una resa dei conti feroce e arbitraria, senza processi. Dopo un periodo di scellerata macelleria con tragici assassinii, Togliatti divenuto ministro di giustizia, guardasigilli, proclama l’amnistia. E da buon pragmatico recluta gli intellettuali che volentieri abbandonano la barca affondata da loro decantata, esaltata, glorificata e afferrano il salvagente che viene loro offerto. Agevolati dalla complicità dell’alibi compiacente di passare da una rivoluzione all’altra, dalla fascista alla comunista, rivoluzioni naturalmente mai compiute. 

Giovanni Gentile non rientra nel salvataggio, dev’essere ucciso: troppo sagace, geniale. Sua la riforma della scuola.

Ma nel dopoguerra anche se involontariamente l’humus della cultura fascista germoglia nel nuovo giardino del sapere. Un traghettamento di uomini e intelligenze. Ci sono gli scrittori con libri del deprecato ventennio che conservano e proiettano il loro valore. Alberto Moravia con “Gli indifferenti” del 1929, Vittorini con “Conversazione in Sicilia” del 1941, Corrado Alvaro nel 1938 con “L’uomo è forte”, Dino Buzzati, nel 1940, “Il deserto dei Tartari” e altri. “La struttura dell’esistenza” di Nicola Abbagnano ed ecco l’esistenzialismo, discusso su “Primato” nel 1943. E con Ludovico Geymonat il positivismo logico. Religioni di gran moda che domineranno gli anni cinquanta e avanti.

E nel cinema? Un cenno alla proficua produzione di film durante la Repubblica di Salò, che malgrado le difficoltà e i pochi mezzi sono ben 17. Il Cinevillaggio con sede a Venezia sostituisce Cinecittà. Da ricordare più avanti l’eccidio degli attori   Luisa Ferida e Osvaldo Valenti su ordine di Pertini. Mentre l’onnipresente Amedeo Nazzari, il Luciano Serra pilota, continuerà a recitare con la sua voce cavernosa. 

Ma i prodromi del neorealismo? Ci sono, sono qui.  Vittorio De Sica e Zavattini con “I bambini ci guardano” del 1943. E “Tragica notte”, 1942, di Mario Soldati che in seguito affermerà che non era iscritto al partito e che a livello di regia non c’era controllo. 

Rossellini dalla Trilogia guerra fascista (la Nave bianca ecc.) creata insieme a Vittorio Mussolini tranquillamente trasborderà alla Trilogia antifascista e poi neorealista. Il regista non spiegherà la trasmutazione mentre l’amico Malaparte si dannerà a obliare la sua poesia: ”Sorge il sole canta il gallo, Mussolini monta a cavallo.” Luchino Visconti con il film “Ossessione” del 1943 solennizza il battesimo del neorealismo.  I crismi della trasmigrazione artistica ci sono e avvengono.

Alcuni dati li ho attinti da un pamphlet di Norberto Bobbio, deputato PD, PDS e poi senatore a vita. Nel 1935 scrisse a Mussolini: “La denuncia di ammonizione…  offende la mia coscienza fascista.  Rinnovo le scuse a Vostra Eccellenza… Le esprimo il sentimento della mia devozione.” Questo a conferma del gran bailamme esistente, avvenuto. Un abbraccio blasfemo o incestuoso? Nel 1921 Mussolini: “Conosco i comunisti. Li conosco bene perché parte di loro sono miei figli spirituali.” Dunque.

Gianfranco Andorno

Gianfranco Andorno

Gianfranco Andorno su Barbadillo.it

Tags: fascismogianfranco andornomussolininorberto bobbiopci

Related Posts

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

12 Settembre 2026
Re-Visioni. Rocky Joe 2 il pugile ribelle che diventa un modello per la gioventù giapponese

Re-Visioni. Rocky Joe 2 il pugile ribelle che diventa un modello per la gioventù giapponese

11 Settembre 2026

Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

Aspide. “L’angelo in fiamme” di Osborne e l’arroganza degli occidentali

Mostra di Venezia. Sapessi com’è amaro sentirsi innamorate a Firenze di chi – nel dopoguerra – non c’è più

Guido Morselli rivive a Lugano, sfondo del romanzo “Un dramma borghese” e del film di Florestano Vancini

Con “Sono Lucio” Dalla vive e lotta insieme a noi. Nostalgie di un critico musicale che è anche suo fan

La Mostra di Venezia ricorda con “Juso per ferie” il produttore pugliese che faceva tanti film. Talora belli

La voce delle pietre nei versi e nelle installazioni dell’artista Giuseppe Zilli

Comments 3

  1. Guidobono says:
    5 anni ago

    A 21 anni si possono avere intelligenza, determinazione e coraggio. Difficile avere le doti per una ‘Scuola di Mistica’, che, voluta da Arnaldo, fu un errore. La mistica è per le religioni, per diffondere l’irrazionale. La politica è un mestiere assai concreto, altrimenti la mistica t’illude e ti ritrovi nel 1943 con un pugno di mosche…

  2. Guidobono says:
    5 anni ago

    I voltagabbana ci sono ovunque. Forse che Mussolini non fu rivoluzionario e socialista, poi uomo d’ordine, nazionalista, militarista ed imperialista per finire repubblicano e socialisteggiante un’altra volta?

  3. Guidobono says:
    5 anni ago

    Giovanni Gentile non fu assassinato perchè troppo sagace, geniale, né per una riforma della scuola già mandata in soffitta dalla Riforma Bottai. Ma perchè aveva aderito alla RSI.

I più recenti

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

12 Settembre 2026
La stanza dell’ospite. Voto all’orizzonte e sospetti d’ingerenze straniere: ma solo quelle di parte avversa

La stanza dell’ospite. Voto all’orizzonte e sospetti d’ingerenze straniere: ma solo quelle di parte avversa

11 Settembre 2026
Il caso. Il tabù della memoria collettiva, dalle foibe italiane al bombardamento di Dresda

Germania. Il lumino sulla tomba di un caduto nel ’39 è indice di neo-nazismo a Dresda. Ma “La Stampa” vigila

11 Settembre 2026
Re-Visioni. Rocky Joe 2 il pugile ribelle che diventa un modello per la gioventù giapponese

Re-Visioni. Rocky Joe 2 il pugile ribelle che diventa un modello per la gioventù giapponese

11 Settembre 2026
Alain de Benoist: “Ecco cosa penso della Remigrazione da una prospettiva imperiale”

Alain de Benoist: “Europei sì, occidentali mai. Gli Usa hanno rotto l’alleanza e la Nato ormai agonizza”

10 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

L’uomo e il suo divenire secondo il Vedānta: René Guénon e la scienza dell’Essere

12 Settembre 2026
La stanza dell’ospite. Voto all’orizzonte e sospetti d’ingerenze straniere: ma solo quelle di parte avversa

La stanza dell’ospite. Voto all’orizzonte e sospetti d’ingerenze straniere: ma solo quelle di parte avversa

11 Settembre 2026
Il caso. Il tabù della memoria collettiva, dalle foibe italiane al bombardamento di Dresda

Germania. Il lumino sulla tomba di un caduto nel ’39 è indice di neo-nazismo a Dresda. Ma “La Stampa” vigila

11 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.