• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Politica

SuperMario\23. C’eravamo tanto odiati, la giravolta dei Cinque Stelle su Draghi

Su Rousseau si chiude il (mezzo) plebiscito: vince il sì con il 59,3%. Il M5S è pronto ad entrare nel nuovo esecutivo, in barba a tutte le sfuriate

di Domenico Pistilli
12 Febbraio 2021
in Politica, Scritti
1
Beppe Grillo e Mario Draghi

Con un numero pirotecnico degno del “mago Silvan” (come veniva definito Draghi sul blog di Grillo) nella sua forma migliore, il Movimento conferma il sostegno a Mario Draghi con il 59,3% dei voti favorevoli su Rousseau.

E quello che più sorprende è che Grillo abbia tentato di aggrapparsi alla figura del banchiere “convertito” per evitare che il gruppo, frastagliato dai sempre più forti malumori intestini, si sfaldasse definitivamente; dal reddito di cittadinanza al ministero per la transizione ecologica all’elogio della presunta onestà del movimento: a detta del garante, che aveva provato a blindare Draghi definendolo un “grillino” (ma davvero?), il presidente incaricato avrebbe accolto favorevolmente le pretese storiche dei pentastellati in un clima di perfetta intesa con l’antico avversario.

Eppure l’ex presidente della BCE è stato per anni uno dei bersagli preferiti della crociata grillina e del furore macchiettistico targato cinque stelle: “Uno che ingrassa solo le banche”, lo definivano; o -ancora- un “bluff”, “una Mary Poppins un po’ suonata che tira fuori dalla sua borsetta sempre le stesse ricette”.

Erano tempi differenti, e il patron del movimento non digeriva l’aderenza di Draghi ai diktat dell’UE. Intervistato nel 2013 dalla Cnbc International, Grillo non risparmiò qualche insinuazione sul suo operato:

“Noi non contiamo nulla qua, non succede nulla che i grandi poteri finanziari non decidono. Decidono loro, la Banca centrale, non proprio Draghi, e poi JP Morgan e le grandi aziende di rating che declassano”.

Ma le invettive più aspre le ospitò il blog delle stelle quando il senatore Elio Lannutti, in una pubblicazione dall’eloquente titolo “Comanda il popolo, non Draghi”, invitava il presidente

“di quel mostro giuridico denominato BCE” ad andare a raccontare che l’euro fosse irrevocabile al popolo greco, “massacrato dai programmi di salvataggio del Fondo Monetario e della Troika”. E ancora, lo stesso Lannutti sentenziava fieramente: “L’unica strada per il futuro dell’Italia è quella di uscire da questa gabbia di strozzinaggio” per la riconquista del primato della politica “su tecnocrati, cleptocrati e parassiti, che si nutrono del sudore e del sangue dei popoli”.

Era forse questa la “chiara vocazione europeista” che Giuseppe Conte, solo poche settimane fa, sbandierava alla Camera per raccattare il voto di qualche transfuga e rimanere in sella alla vecchia ammucchiata? Altri tempi, dicevamo.

Ma chi oggi ha accordato la fiducia al presidente incaricato prometteva di sgomberare le aule parlamentari dagli ibridismi politici e dai postumi peggiori della prima repubblica. D’altra parte, è un vizio tutto italiano quello di saltare a piedi uniti sul carro del vincitore, magari ingoiando più di qualche rospo pur di non scomparire nel buio profondo dell’insignificanza e dell’anonimato. E l’anticlimax del movimento, che si trova a suo agio all’interno di quel sistema che pure diceva di voler combattere, lo dimostra.

Domenico Pistilli

Domenico Pistilli

Domenico Pistilli su Barbadillo.it

Tags: Barbadillobeppe grillogovernm5smario draghi

Related Posts

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

16 Ottobre 2026
La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

16 Ottobre 2026

F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso

Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli

La forza della poesia. Le quartine di Omar Khayyam tra misticismo ed edonismo

Segnalibro. Quando a Buenos Aires il poeta Jorge Luis Borges salì in cattedra

Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa

In Spagna e Messico la lotta di classe è per la casa. Gentrificazione vs. radicamento nel quartiere d’origine

Una chanson de geste tra epica, memoria e storia del Mezzogiorno d’Italia

Comments 1

  1. Guidobono says:
    6 anni ago

    Governo di alto profilo? No, forse la prossima volta….

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.