• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
lunedì 19 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Politica

Focus(di M.Veneziani). Il flop delle sardine misura l’inconsistenza della politica italiana

di Marcello Veneziani
7 Marzo 2020
in Politica
2
Le sardine con Benetton e Oliviero Toscani

Le sardine hanno un solo grande merito: hanno misurato il livello d’inconsistenza della politica presente. Perché se un fenomeno privo di sostanza, di messaggi e di contenuti come il loro, diventa l’evento decisivo della politica odierna, il tema di discussione e la novità della stagione, vuol dire che abbiamo raggiunto lo stadio del nulla.

Per cominciare, il miracolo delle sardine è pura tautologia: la gente è andata in piazza per vedere com’è la piazza quando si riempie di sardine. Il mezzo è il messaggio, anzi la piazza è il contenuto. Il fenomeno coincide col selfie di piazza. Un marchio, una griffe, un portachiavi.

In secondo luogo non si è mai visto, come in tanti hanno già copiosamente ripetuto, un fenomeno giovanile di piazza che non contesta alcun potere, né politico-istituzionale, né economico-capitalistico, né accademico-culturale ma contesta una forza d’opposizione, avversata dall’establishment interno e internazionale. La massima aspirazione delle sardine è dialogare col premier, farsi ricevere da Conte: è come se i sessantottini avessero smaniato dal desiderio di farsi ricevere da Mariano Rumor, il premier democristiano del loro tempo…

Eloquente è stato il sostegno di tutto l’establishment politico-mediatico-governativo, clericale e sindacale alle sardine, l’appoggio di personaggi come Soros e Benetton. Ma ancor più mortificante è stato vedere le sardine uscire dal branco e provare a dire qualcosa in tv: meglio restare muti come pesci in branco piuttosto che ripetere i luoghi comuni del progressismo politically correct, senza neanche una parvenza di originalità. E farlo a comando, a richiesta della conduttrice o del conduttore, come sardine ammaestrate. Un quarto d’ora di celebrità basta a mostrarne il vuoto pneumatico.

Banalità e malafede hanno caratterizzato il movimento in chiave anti-odio, ben sapendo che il movimento stesso è nato in chiave puramente antagonistica, per nuocere o impedire agli odiati sovranisti di andare in piazza e vincere le elezioni. Se si nasce anti-qualcosa, se l’unico collante è quello, non ha senso presentarsi come il movimento che vuol andare oltre l’odio. Del resto lo stesso uso di Bella Ciao, l’antifascismo militante in assenza di fascismo, il gemellaggio con l’Anpi, evocano il periodo più cruento e divisivo della guerra civile in Italia; tutto meno che l’evocazione e l’invocazione di una conciliazione e pacificazione universale, non partigiana. Sardine sott’odio.

Il paragone con i grillini è perfino lusinghiero perché il movimento 5stelle almeno nasceva da una reale, diffusa insofferenza antipolitica e si poneva come movimento di opposizione radicale, anticasta e antisistema; aveva una sua ragion d’essere originaria e autentica, che poi si è perduta appena sono andati al governo, dimostrando la loro incapacità, ignoranza e un imbarazzante trasformismo pur di non perdere il potere.

Se poi a tutto questo uniamo l’uso elettorale che è stato fatto delle Sardine in Emilia-Romagna, la loro evidente strumentalizzazione pro-sinistra e se ripensiamo al carnevale mascherato di una competizione elettorale in cui da un verso Salvini nascondeva la sua candidata Bergonzoni e dall’altro Bonaccini occultava sotto le sardine il governo e il suo partito, il quadro si fa ancora più grottesco. E non discuto se le sardine siano un fenomeno spontaneo o pilotato, indotto da qualche Sardanapalo assiro-bolognese (Prodi, il Pd o altri).

Di bello e di confortante resta solo l’immagine di superficie della piazza, indistinta e brulicante, togliendo il sonoro e alcuni cartelloni: vedere finalmente dei ragazzi scendere in piazza (con gli anziani) non per un concerto pop, una gara o un’offerta commerciale, ma per qualcosa che ricorda la politica, il vivere insieme, e interessa il domani. La cartolina è bella, promettente, ma senza parole. Il resto è solo un’illusione ottica, anzi ittica. (da Formiche, marzo 2020)

@barbadilloit

Marcello Veneziani

Marcello Veneziani

Marcello Veneziani su Barbadillo.it

Tags: BarbadilloflopMarcello Veneziani.mattia santoripolitica italianasardine

Related Posts

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

Cancel culture. La sinistra di Verona vuole rimuovere l’intitolazione a Nicola Pasetto di una parte del Lungadige

16 Ottobre 2026
La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

La stanza dell’ospite. Quando “ciociara” diventa un insulto per Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

16 Ottobre 2026

Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli

In Spagna e Messico la lotta di classe è per la casa. Gentrificazione vs. radicamento nel quartiere d’origine

L’intitolazione di una via in un borgo irpino come occasione per riscoprire il monarchico Alfredo Covelli

Fake news perfetta. Dopo la cerimonia di Genova Silvia Salis ha incassato scuse che non le spettavano. La polemica figlia della propaganda anti-destra

Pino Rauti e il primato della cultura sulla politica

I 120 anni di “Pagine Libere”, l’itinerario di una rivista dal sindacalismo rivoluzionario al pensiero nazionale

Verbania: rigurgiti antifascisti contro la scelta del Comune, che intitola il lungolago a Sergio Ramelli

Comments 2

  1. Guidobono says:
    7 anni ago

    Bella la foto, oltre all’articolo. Difficilmente si vedono tanti cialtroni riuniti!

  2. guidobono says:
    7 anni ago

    Manca forse solo un vescovo bergogliano….

I più recenti

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026
Politica. Ritrovare la partecipazione al tempo della democrazia senza partiti

Ripensare la democrazia scommettendo sulla partecipazione

19 Ottobre 2026
Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

Tiziano alla galleria Borghese, ovvero quando il colore pensa, la carne diventa spirito

19 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

IlPunto (di P.Buttafuoco). Alemanno e la battaglia (anche a destra) sull’abisso delle carceri

La Laudatio per la laurea all’Università di Enna. Pietrangelo Buttafuoco e la sintesi idee-azioni

19 Ottobre 2026
Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

Il vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione conferma il suicidio di chi invoca maggiore sovranità

19 Ottobre 2026
Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

Una voce fra i portici di Bologna. Sotto il berretto di Lucio DaIla il cinema ne cerca l’anima

19 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Luca su Lettere meridiane. A Napoli il Forum Mediterraneo sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli
  • Primula Nera su Il fanatismo woke colpisce pure le sneakers Converse boicottate per uno spot frainteso
  • Svart su Il successo dell’Afd e quello che dovrebbe fare una destra popolare in Europa
  • Guidobono su F1. Verstappen fa il pieno a Singapore, Hamilton rischia grosso
  • Guidobono su Luigi Caricato, oleologo controcorrente: “Solo una vera politica agricola risolverà la crisi dell’olio in Italia”
  • enrico su Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe
  • donato su Deutsche Zeit. Il Cancelliere Merz ha sempre meno consensi. Il possibile successore vuole sciogliere l’AfD

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.