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Il punto. Per non morire (a destra) “Fratelli di Reagan”

Pubblicato il 5 Febbraio 2020 da Giacomo Petrella
Categorie : Corsivi Politica

Un fumetto Marvel su Batman nel quale compare la trasfigurazione di Reagan

Restiamo allegri. Poco pensosi. E non facciamoci prendere dalla corsa al citazionismo disperato come giovani traditi da una bella donna intelligente dal vestito importante. D’altro canto, diciamocelo chiaro, i tempi del “ma perché?” sono finiti nel 1995 a Fiuggi.

Si risponda piuttosto alla fondazione Burke e a Nazione Futura con un prosit, un bicchiere di vino rosso sangue, un Sangiovese o un Negramaro, tipico di quell’Italia strapaesana che fra Taranto, Napoli e Genova di londinismi ne capisce poco.

E non si tocchi il Papa di quel cattolicesimo che oggi non c’è più, nè lo scrittore delle campagne inglesi, così ricche e pulite rispetto al nostro meridione dolorante e ricolmo di eterna delusione strozzata nella gola levantina del mediterraneo loro, mare di Britannia.

Va bene tutto. Poiché la politica è soprattutto tattica e di cultura non si campa. Ma su Reagan urge chiarezza. Urge parlar chiaro, poiché Reagan puzza di antico lontano un miglio. Puzza di vecchiaia, di usurato e morte. Puzza di un modello economico drammatico che volle dire shock fiscale per pochi, doping del consumo, enorme deficit pubblico e la più grande spesa militare della storia degli Stati Uniti.

È questo che vogliamo per l’Italia? Per un paese che non investe e produce da più di dieci anni? Meno tasse al consumo è davvero la ricetta nuova? Di quale imperialismo saremmo i protettori?

Lancio un inconsapevole appello a tutti coloro che vogliono uscire dall’eterno 1995: restiamo allegri, strapaesani, sfacciati e italiani. Magari organizziamoci, facciamoci un fischio, vediamoci in una qualche strana parte di questo martoriato paese.

Non è detto che la Destra debba per forza essere questa roba qui: non è per forza detto che, dopo aver reso possibile il sogno di Tatarella di completare a destra l’arco liberale, oggi lo si debba ampliare globalmente plaudendo ai dazi anti-italiani dei padroni del vapore.

In alto i calici. Facciamoci un fischio.

@barbadilloit

Di Giacomo Petrella

36 Responses to Il punto. Per non morire (a destra) “Fratelli di Reagan”

  1. Un fischio a chi!! Alle catacombe polverose..Li non si muove più nessuno.D’altronde come potremmo avere un governo così siffatto.
    PS.Le critiche comunque si mascherano sono patetiche,oltre ad avere un bel fegato per poterle fare,visto la realtà sociale..

  2. Qui stiamo andando a rotoli, come Stato, nazione,popolo residuale, altro che i mille distinguo, le mille reciproche scomuniche, i mille sfizi schifiltosi della patetica destra italiana… Cominciamo a pensare alle colpe nostre e non a quelle altrui. Ma che cosa c’entra poi Reagan? Lui è arrivato alla presidenza della grande superpotenza che era sotto choc, per Saigon e Teheran, con quel salame di Carter che rinnegava impegni ed alleati sull’altare di teorici ‘diritti umani’ecc. Ma che cosa poteva fare Reagan? Quello che fece, ridare orgoglio agli americani, poi abbattere il Muro, dare una spallata decisiva al Comunismo mondiale ecc. Chapeau! Magari noi italianuzzi avessimo qualcuno o qualcosa di diverso, ovviamente, ma pure di simile in vista… Di strapaese straccione e coprofago ne abbiamo rimasticato pure troppo…

  3. A quanto pare Reagan e Thatcher sono i modelli a cui le destre si ispirano. Errore peggiore non si può commettere…

  4. Andate pure a sinistra, a giocare al ribellismo da gilets gialli, andate a fare i morti di fame senza supermercati e benzina, andate a pascervi di slogan (tipo ‘arriveremo nudi alla meta!’), di masochismi assortiti, di “decrescite felici”, di ecologismi pirleschi, di nostalgie di Toro Seduto e dei Sioux, di tante scemenze pseudosovraniste, fate le opzioni che credete migliori ecc. ecc. ma, per favore, non richiamatevi ai valori della destra!

  5. La Thatcher senza Reagan non avrebbe potuto essere la Thatcher che è storicamente conosciuta…La Lady Thatcher ha arricchito moltissime persone,(con la sua politica)chiedere a Roberto Fiore per conferma..

  6. Rimettiamoci tutti al lavoro invece di pensare alle colpe della Thatcher, del mondo cane o sperare nel Reddito di Cittadinanza e sussidi vari, a tutte le età… Se il lavoro non te lo danno (ma non è neppur vero) si crea… Basta piangersi addosso…

  7. Nessuna persona intelligente e dotata di un minimo di materia grigia nel cervello può auspicare l’avvento di un’economia collettivista, che rende i cittadini tutti uguali sul piano economico ma tutti poveri. Reagan e Thatcher sono il liberismo economico per antonomasia, ovvero dominio assoluto del capitale privato in tutti i settori, in cui vi sono casi di monopolio, e che non è governato dalla politica, bensì è esso a dominare la politica. E non va affatto bene. E per di più è un modello che crea una massa di poveri e una minoranza esigua di ricchissimi. Ci vuole un modello diverso, in cui al capitale privato è data libertà di iniziativa, ma con le regole e le limitazioni imposte dallo Stato.

  8. Werner il modello per andare oltre liberismo e collettivismo(due facce della stessa medaglia) c’è e c’è sempre stato, il problema è che non lo si vuole vedere o considerare con gli opportuni adattamenti di tempo e luogo s’intende, ma il bello è che oggi esiste solo ed esclusivamente il dogma liberista e gente che si richiama a non si sa bene quali valori di destra va a braccetto con i liberisti di sinistra pur rivendicando la propria differenza, in realtà oggi la differenza fra ordo-liberisti progressisti e ultra-liberisti pseudo-conservatori è solo nei mezzi da usare ma non nel risultato, e quello che diceva Felice più sopra è proprio il punto di vista della maggioranza dei “sovranari”(con qualche rara eccezione) per cui gentaglia come Reagan e Thatcher sono modelli, del resto è questa come sempre l’ideologia bi-polare del mercantilismo assoluto mondialista, “sinistra” del costume e “destra” del denaro che con il gioco della finta alternanza perseguono gli interessi del “mercato” e della sovversione di qualsiasi specificità ed identità, mai ci furono nella storia peggiori schiavi di quelli odierni, costoro amano le proprie catene, sono curioso di vedere cosa faranno ora con la Cina visto il collasso economico che provocherebbe una sua chiusura completa,che bella la globalizzazione…

  9. Stefano. Se la Cina chiude sopravviveremo, come quando chiude il negozio all’angolo. Pagheremo di più, consumeremo di meno… Il guaio vero sarebbe se al mondo solo ci fosse la Cina. Questo è il bello del ‘libero mercato’, che i fascio-bolscevichi non ammettono…

  10. Stefano. Continui a confondere e semplificare tutto, costume ed economia. Se la gente non va più in chiesa o ai cimiteri, non è perchè c’è il supermercato…

  11. Stefano. Finche continuerai ad usare Internet, sarai pure tu un ‘globalizzatore’, poche ciance…

  12. @Stefano
    Il corporativismo sarebbe l’alternativa ai due sistemi economici, che è il sistema adottato dai regimi fascisti e affini del XX secolo. Forse fu per questo che Capitalismo (USA) e Collettivismo (URSS) fecero quella strana alleanza contro Fascismo e Nazionalsocialismo nell’ultima guerra. E non solo, qui in Italia la borghesia capitalista legata in epoca prefascista al Partito Liberale e poi confluita nel PNF in funzione anticomunista, dopo che Mussolini introdusse la Carta del Lavoro, fu tra quelle categorie sociali che spinsero alla sua caduta del 1943.

  13. Indubbiamente se la Cina inceppa, è l’economia mondiale intera ad inceppare, perché ormai ci sono tipologie di produzioni industriali che fanno solo lì.

  14. Werner. La guerra non la fecero al corporativismo che era stato declamato, ma mai applicato. La guerra fu ‘imperialista’ (neppure pro o anticomunista) e di ideologico ebbe solo la propaganda. Ma lo stesso valeva per l’Asse… La borghesia italiana fu come la stragrande maggioranza del popolo. Quando vedi come è la china, cerchi disperatamente di sfilarti e salvarti. E l’Asse (cioè i tedeschi) non avevano alcuna possibilità di vincere la WWII, anche perchè un ‘tetto’ sulla Germania non lo poteva mettere nessuno… Il fascismo cadde da solo, anzi, a mio avviso col consenso di Mussolini e la ‘manfrina’ del 25 Luglio ’43… Ma come fai a vincere una guerra quando utilizzi anche il ferro della stazione di Porta Nuova a Torino, le vere nuziali nel ’36 e prometti, tra l’altro, la Tessera Annonaria anche per dopo? La gente, in maggioranza era favorevole al fascismo quando intravedeva o sperava migliori condizioni di vita per il futuro. Altrimenti arrivata al ‘Foro Mussolini’ (l’ultimo buco della cintura dei pantaloni) no, chiaro… Si vota o si applaude con e per la pancia, sempre, ovunque…

  15. Felice non è così che funziona, se la Cina chiude è tutto il mercato che avrà serissimi problemi soprattutto per il motivo detto da Werner, Apple ed altri sono già in ansia, la Hyundai ha chiuso già svariati stabilimenti in Corea che vivevano dei rifornimenti cinesi, e potrei continuare con altri esempi, ma basta leggere ad esempio l’articolo di Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph che spiega dati alla mano l’estremo pericolo che corre l’economia mondiale se non si troverà una soluzione all’epidemia del Coronavirus,preoccupazione confermata da Federal Reserve e BCE nonchè dai movimenti dei mercati azionari… Poi Felice non sono io che confondo ma te che non riesci ad accettare il fatto che modello economico liberista e costumi progressisti sono una cosa sola, l’uno serve l’altro, sono ingranaggi dello stesso meccanismo, per questo una seria critica al sinistrume odierno nelle sue varie forme non può prescindere da una seria critica del sistema mercantilista, piaccia o no caro Felice non puoi non vedere questo legame così evidente, il capitalismo classico che piace a te, quello borghese, patriarcale ed industriale non esiste più da almeno mezzo secolo, oggi si parla solo di capitalismo finanziario, speculativo, quello dei nerd trentenni “snow flakes” pro-gender, immigrazionisti e “gretini” della Silicon Valley perchè è questa la forma naturale ed assoluta che il sistema liberista assume o tende a fare, perchè questo è nella logica della società dei consumi, a cosa servono i valori della Destra in una società del genere dove conta solo il godimento dei beni fine a se stesso, è chiaro che sono valori inservibili ed anzi di ostacolo alla “open society” dove tutto è permesso e ogni limite, ogni confine è visto come un problema allo scorrimento continuo di merci, uomini e capitali… ricordiamoci che solo il tempio è sacro perchè non è in vendita diceva il buon Ezra… Saluti!

  16. [Lo scrivo qui perché c’è l’ultima serie di commenti] Il 7 marzo p.v. sarà trascorso un anno dalla morte di Guillaume Faye: mi auguro Barbadillo dedichi almeno un articolo al suddetto. Un saluto a tutti.

  17. @Guidobono
    L’Italia non doveva proprio prendervi parte alla guerra, proprio per le ragioni da te menzionate. E sono sicuro che la neutralità italiana sarebbe stata d’aiuto alla Germania, che, non dico avrebbe vinto la WWII, ma magari arrivare ad una pace di compromesso con la Gran Bretagna. A causa della partecipazione italiana, Hitler dovette inviare un grande generale come Rommel in Egitto, che non gli interessava minimamente, ma a Mussolini sì che con quell’esercito malarmato e malequipaggiato voleva conquistare Alessandria e si è fermato ad El-Alamein.

  18. È l’articolo di cui sopra che menziona Reagan, sostanzialmente per criticare la Meloni nell’andare in America (e mi pareva!!Guai ad uscire dal cantuccino stagnante ed ipocrita)Non serve aver molta materia grigia ne sopra ne sotto per comprendere che Reagan fu eletto per fare bene per il popolo Americano,non certamente per l’Italia Così come la Thatcher per gli Inglesi.Il popolo nostrano invece di fare le pulci ad altri paesi dovrebbe farle al proprio paese prima ed in un modo decente..profondo..realistico..

  19. Stefano. Inutile preoccuparsi di quello che non possiamo cambiare. Si vedrà. Quando ero bambino si viveva con lo spettro dell’atomica che poteva scoppiare da un momento all’altro ed arrostirci tutti. Che cosa ci potevamo fare?Ed almeno fino all’era Gorbachov è stato così. Ed adesso si vedrà, ripeto, magari fra un mese è tutto finito e si ricomincia. Il mondo è ricominciato dopo i 60 o 70 milioni di morti della WWII e non sarà adesso un’influenza dei sozzoni cinesi ad uccidere milioni di persone ed a fermare l’economia del mondo. Ai tempi dell’aviaria le previsioni erano peggiori. Così come i costumi che cambiano che per molti versi neppure a me piacciono. Ma ci possiamo realisticamente farci qualcosa? Indietro non si torna, mai. Possiamo contribuire, ognuno nel suo piccolo, perchè certe istanze di ordine, buona amministrazione, sicurezza, oculata presenza di uno Stato più autorevole e rappresentativo, che vigila e garantisce i servizi essenziali, a partire da Giustizia ed Istruzione, magari controlli che i viadotti non caschino, siano tenute in considerazione. Devo dire, vivendo lontano, che la lettura dei vari gruppi Facebook – per lo più frequentati da anziani – non mi sembrano però andare nel senso da noi sperato. OVUNQUE DILAGANO PERMISSIVISMO, GIUSTICAZIONISMO, PERDONISMO, IMMIGRAZIONISMO, CULATTONISMO, SIONISTONISMO, COMUNISTONISMO SARDINESCO E GRETINO ECC. ECC. MENTRE TUTTO ATTORNO ALL’ITALIA PARE ANDARE A RAMENGO…

  20. La Thatcher era veramente terribile, macelleria sociale allo stato puro.
    “The kind people have a wonderful dream. Margaret on the guillottine”
    Morrissey.

  21. La Thatcher la si può certamente criticare, però con argomentazioni serie e non con venialità di un ubriacone menestrello arcobaleno,culattone Irlandese..

  22. La distruzione dei sindacati inglesi,l’impoverimento dei ceti popolari,la repressione violenta delle proteste di minatori e portuali,la profonda convinzione che non esista una società ma soltanto individui.Ho letto di recente che avesse avuto addirittura un piano(fortunatamente stoppato dai ministri del suo governo) per annientare il National health britannico,sostituendolo con un sistema sanitario “all’americana”…Insomma non mi pare possa essere considerata un punto di riferimento…
    In quanto a Morrissey, non lo sottovaluterei ,è considerato uno dei personaggi più influenti in Inghilterra,le sue dichiarazioni (spesso mooolto controverse)fanno sempre un gran rumore,ed è(oltre che un pregevole cantante e musicista) parecchio lontano dalle posizioni tipiche degli “arcobaleno”nostrani irrimediabilmente malati di correttezza politica.

  23. È molto più influente Elton John ed è tutto dire..Se si considera tali personaggi per regolamentare l’ordine di Etica sociale..a posto siamo..Riguardo alla National Health Inglese,10.000 casi ed oltre all’anno di mala sanità (medicali negligence)Sono in pieno caos nonostante il cover up..e costi stratosferici potrei continuare in Altri campi sociali.Non basta leggere quello che altri cercano di camuffare,bisogna saper guardare in profondità..

  24. Elton John dice però sciocchezze trendy ; Morrissey sfrutta la propria influenza e notorietà per messaggi disturbanti o ,comunque , non convenzionali ,riguardo l’immigrazione, l’ukip, il multiculturalismo, la Brexit, etc(pagandone anche un prezzo in termini di vendite di dischi e boicottaggi vari).
    La sanità inglese era un’assoluta eccellenza, oggi forse perde qualche colpo, ma le privatizzazioni sarebbero state il rimedio peggiore del male. Soprattutto non credo sia accettabile lasciare le fasce più deboli della popolazione prive di assistenza sanitaria. In caso contrario, mi chiedo veramente che idea di società e comunità abbiate.

  25. Fernando per piacere non mi offendere Morrissey che oltre ad essere uno dei miei musicisti preferisti e la più grande voce britannica è anche un grande patriota,uno fra i pochi artisti inglesi di fama mondiale ad aver espresso posizioni pesantemente politically scorrect da tempi non sospetti criticando il modello immigrazionista o sostenendo fin dal principio la Brexit(cosa che non credo nessun altro cantante inglese ha fatto), da un po di tempo è sostenitore attivo del For Britain Movement(ex British national party) che è in pratica l’ultra-destra inglese e per questo si è beccato l’ostracismo ed il boicottaggio del suo ultimo disco, lui rappresenta l’Inghilterra profonda,popolare e nazionalista, che poi è quella che ha votato Brexit, non di certo la city arcobaleno londinese… Poi parliamo di uno che scrisse già 30 anni fa una canzona bellissima come “The National Front Disco” il cui noto ritornello che recita “England for the english” è praticamente il motto dei movimenti patriottici inglesi, lui che come scrisse in un altra grande canzone “Irish blood, English heart, this I’m made of”… Per il resto ovviamente concordo totalmente con Wolf a proposito della “Iron lady”…

  26. p.s. mi devo correggere su un punto, c’è stato anche Noel Gallagher che ha preso le difese di Morrissey ed ha sostenuto Brexit, della serie il secondo musicista inglese più importante dopo Morrisey almeno nell’immaginario tipicamente british, altro che Elton John…

  27. La Thatcher ha ereditato una situazione disastrosa dell’economia e, sia pure con durezze forse eccessive, l’ha curata. Lei seppe andare alla guerra nell’82 per recuperare le Falklands che cialtroni militari argentini avevano occupato senza neppure sapere che farsene. O vi siete dimenticati di quando il settore ‘nazionalizzato’ inglese andava a rotoli, con perdite da capogiro, per colpa di sindacati miopi, autodistruttivi, ma ultra poderosi? Di quando nei cambi di una Jaguar nuova di zecca talora venivano trovati sandwiches ed altre cosucce del genere? Poi lascerei perdere questi sterili dibattiti su situazioni del tutto diverse dall’italiana di oggi. A mio avviso Thatcher e Reagan rimangono fari accesi nella notte dell’assistenzialismo ed interventismo fallimentari. Concordo con quanto scrive oggi Giubilei.

  28. Stefano,tra i musicisti inglesi pro brexit,dovremmo aggiungere anche Roger Daltrey degli Who e Bruce Dickinson degli Iron Maiden…come si suol dire,pochi ma buoni.
    Guidobono,la guerra delle Falklands è stata una delle più demenziali dell’età contemporanea,non credo deponga a favore della Thatcher(che il Cielo ci scampi da lei e da Reagan,altro che fari nella notte…)l’averla condotta.

  29. Per errore ho messo come nick “Who”…

  30. Servizio sanitario Inglese di assoluta eccellenza?? Ma vogliamo essere seri?? Forse ci si riferisce ad Harley street e dintorni!! Vorrei che si sapesse li si va nel privato e di conseguenza terribilmente carissimo.Li il politichese…non entra comunque lo si voglia girare ci vogliono i dinee’palanche.Il servizio nazionale è completamente di basso livello ed è meglio evitarlo se di può.
    La società Inglese è molto complessa e sofisticata,con una diplomazia saggiamente accaparratrice per i suoi interessi nazionali,formatasi da secoli di storia tribolata ma vincente.Amalgamando chiesa,politica e forza militare.Il nostro Colleoni o il Gattamelata sono Robetta al confronto della macelleria diOlive Cromwell..

  31. Qualcuno forse si ricorda del Servizio Sanitario Britannico di 50 anni fa. Anch’io ci feci ricorso per una influenza banale…

  32. Who. Tutti ad invocare (o giustificare) guerre per la difesa dei nostri sacri valori e l’unica, o quasi, che l’ha fatta, sia pure in nome di un Impero al tramonto, la criticate proprio per questo?

  33. Wolf. Quella della Svizzera, dove pure ci sono vissuto. E non mi parlare di banche perchè m’incazzo….

  34. ‘Volete il burro o i cannoni?’ chiese retoricamente il Duce dal balcone. E una massa d”itaglioti’ deficienti rispose all’unisono, dimenticando che non avevamo neppure il ferro per farli: ‘i cannoni!’.

  35. Stefano,i cantanti se piacciono bene,se un attore piace oppure una bella attrice bene è cosa personale..Non è detto che debbano essere anche filosofi,politici oppure educatori di moralità (per carità)Sono personalità che vivono nella realtà in un’altra dimensione.Tutti pensano di possedere l’arte congenita della musica,del canto,della recitazione,bene provassero pagarli come si paga un capo officina e poi parliamo dove sta’ la loro arte..RIGUARDO alla Thatcher, all’inizio della discussione provocatoriamente avevo accennato che senza Reagan la iron lady non sarebbe durata molto per il semplice motivo che la guerra delle Falkland Islanda non poteva succedere(ricordarsi di Alexander Heig)La Thatcher ha avuto un ‘enorme popolarità per tale vittoria che di conseguenza le ha permesso di avere una lunga carriera politica,criticabile fin che si vuole però il fatto storico rimane..

  36. Morissey mi fa vomitare…

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