• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
mercoledì 14 Ottobre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home Cultura

Cultura. Marco Leonardi: “Senza la traduzione della Alliata non si può comprendere Tolkien”

di Fernando M. Adonia
31 Gennaio 2020
in Cultura
2

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire»: il mantra di Italo Calvino vale anche per la trilogia tolkeniana. Il Signore degli Anelli, con le sue oltre 15 milioni di copie vendute in tutto il mondo, costituisce da oltre mezzo secolo un classico che è diventato anche un fenomeno di costume. Dal 1954 ai giorni nostri, ha fatto e continua a fare sognare, discutere e affascinare intere generazioni: la versione cinematografica del libro, per la regia di Peter Jackson ha fatto scoprire Tolkien a quanti non avevano familiarità con la sua opera. Marco Leonardi, docente di storia medievale presso il dipartimento di scienze umane di Catania, ci aiuta a fare il punto sulla ricezione dell’opera del maestro del fantasy in Italia. 

Professore, che operazione editoriale è quella di ritradurre Il Signore degli Anelli? Era necessaria?

Proprio lo status di classico, raggiunto anche in Italia dal Signore degli Anelli, ne rendeva necessaria una revisione. Che è successo invece? Anziché ridare alla prima traduttrice dell’opera, Vittoria Alliata di Villafranca, l’onore e l’onere di rivedere la traduzione approvata dallo stesso Tolkien e apparsa per la prima volta in Italia nel 1967, l’attuale casa editrice che pubblica le opere del professore oxoniense in lingua italiana ha optato per una scelta tanto deleteria quanto insensata: fare ritradurre il Signore degli Anelli a chi non aveva mai avuto familiarità nella sua carriera né con la produzione scritta di Tolkien né con Il Signore degli Anelli.

Prof. Marco Leonardi (docente di storia medievale).

Con che risultati? 

Una traduzione che farebbe rabbrividire anche l’Umberto Eco di Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione. Se nel 2003 il semiologo bolognese faceva accettare a tutti noi l’indigesta dicotomia traduttore/traditore, quanto uscito nell’ottobre 2019 ha segnato un punto di non ritorno in direzione dello stravolgimento del messaggio contenuto nel testo originale. Non è esagerato asserire come il capolavoro tolkeniano tradotto da Ottavio Fatica sia l’esatto opposto del Signore degli Anelli tradotto dalla Villafranca e pienamente condiviso dallo stesso Tolkien. 

Un esempio a riguardo? 

Citiamo un passo tratto dagli ultimi tre versi del famoso incipit dell’opera. Laddove il testo originale riporta «One Ring to rule them all, One Ring to find them, / One Ring to bring them all and in the darkness bring them» la Alliata traduce con «Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli». Ecco la traduzione proposta dal Fatica: «Un Anello per trovarli, Uno per vincerli, Uno per radunarli e nel buio avvincerli […]». Appare manifesto anche ad un neofita come la seconda traduzione miri ad ‘ammorbidire’, quando non a ‘eliminare’ del tutto quel senso di terrore che dovrebbe incutere nel lettore chi opera nel Male e per il Male, quel Male progettato da Sauron nella terra di Mordor.  In un mio pamphlet di imminente pubblicazione documenterò con la necessaria dovizia di particolari quanto sia fuorviante la nuova traduzione rispetto ai proponimenti dello stesso Tolkien. Tale operazione non era necessaria. Essa non giova né a quanti hanno già letto la splendida traduzione della Villafranca né a quanti non hanno mai letto Il Signore degli Anelli.             

Se il lavoro della Alliata è stato autorizzato dallo stesso Tolkien, avviare una revisione così vasta non è di per sé rischioso, dove il rischio è il tradimento della filosofia tolkieniana?

Nell’intervista rilasciata al Venerdì di Repubblica del 24 gennaio 2020, la stessa Vittoria Alliata ha riassunto quanto possa essere pericoloso avallare simili operazioni. Con grande coraggio, la scrittrice che si cimenta con Tolkien da oltre mezzo secolo non ha esitato a ribadire quale uno dei significati più profondi del Signore degli Anelli, ovvero quello di un testo capace di condurci verso un «viaggio iniziatico, consentendo a ognuno di partecipare. Le forze oscure sono quelle che vogliono distruggere il suo messaggio». 

Che vuol dire?

Mi limito ad osservare come, a volte, una traduzione che ammanti come suo ‘valore’ principale l’adesione alla letterarietà del testo in lingua originale giunga, in realtà, a presentarci un testo nella lingua di approdo che non ha nulla a che spartire con il testo originale. E, soprattutto, come la mancata familiarità con un autore, quale Tolkien, abbia portato il Fatica a disconoscere il percorso umano e intellettuale del professore oxoniense, formatosi sullo studio assiduo delle letterature medievali e convinto assertore di valori conservatori quali la visione spirituale dell’esistenza o la valorizzazione delle radici culturali del suo paese, quella Gran Bretagna che Tolkien non finiva mai di riproporre nelle sue opere. 

Che successe nella primavera del 1972? 

In quell’anno Tolkien ricevette dalle mani della Regina Elisabetta II, a Buckingham Palace, il Commander of the Order of the British Empire, dallo stesso Tolkien sempre descritta come l’onorificenza che più di ogni altra lo riempì di grande gioia. Il paradosso è proprio questo: dall’ultima traduzione di Tolkien non emerge  n e s s u n a filosofia tolkeiniana.         

Tolkien conservatore, Tolkien credente, Tolkien ambientalista. Dove sta l’attualità del messaggio del padre degli Hobbit?

«Tolkien vuole dimostrare quanto sia possibile lottare insieme tra diversi, rispettandosi l’un l’altro»: trovo che quanto evidenziato dalla Alliata metta in evidenza la perenne attualità del Signore degli Anelli, un libro da annoverare tra i classici senza tempo e, per questo, capace di dare a tutti noi spunti e suggerimenti per affrontare le inquietudini del nostro presente. Le rivolte di Barbalbero e degli Ent per difendere i boschi della Terra di Mezzo dalla distruzione, l’ordine pacifico e condiviso regnante tra gli Hobbit a Hobbiville, le coraggiose battaglie contro le spietate legioni di orchi per difendere Minas Tirith: ogni singola pagina del «Signore degli Anelli» ha qualcosa da insegnarci per migliorare il mondo nel quale viviamo. Auspico che quanti non hanno ancora letto in traduzione italiana Il Signore degli Anelli si procurino il lavoro della Alliata. È da quella traduzione che occorre ripartire oggi per ribadire la perenne validità di Tolkien.

@fernandomadonia

 

Fernando M. Adonia

Fernando M. Adonia

Fernando M. Adonia su Barbadillo.it

Tags: alleataalliataBarbadilloeposfaticamarco Leonardimitosignore degli anellitolkientraduttoretraduzione

Related Posts

John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

14 Ottobre 2026
Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

14 Ottobre 2026

“Sul declino dell’umano”: un percorso di Alter Spirito sulla postmodernità e la dissoluzione dell’uomo

“Il professore che amava i draghi”: il nuovo saggio di Gianfranco de Turris su J.R.R. Tolkien

Alain de Benoist: “Alla ricerca della culla degli Indoeuropei”

Jean-Paul Belmondo, il magnifico. La Cineteca di Parigi e Cgtv in Italia ricordano il grande attore francese

La forza della poesia. Le quartine di Omar Khayyam tra misticismo ed edonismo

Milena Contini e Michela Martignoni presentano con Silvia Neonato il romanzo biografico “La bella Costa”

Segnalibro. Quando a Buenos Aires il poeta Jorge Luis Borges salì in cattedra

Comments 2

  1. Alessandro Bellomo says:
    7 anni ago

    Infatti quella alla quale si riferisce è LA PRIMA edizione inglese tradotta dalla Alliata. Quella ,invece,alla quale tu ti riferisci è LA SECONDA edizione inglese tradotta da Quirino Principe. E se è vero come è vero che l’uno viene prima del due, giustamente si parla di quella della Alliata. Non molto diverse l’una dall’altra ma mi ritrovo completamente d’accordo con il Leonardi.

  2. Alessandro Bellomo says:
    7 anni ago

    Dimenticavo Sig. Amadio , a pagina 4 della seconda edizione inglese troverà la conferma che la traduzione è stata eseguita dalla Alliata in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana. Buona lettura e buona giornata Sig. Amadio….

I più recenti

London calling. Il tifo degli inglesi per il gran Giuseppe

London calling. Il tifo degli inglesi per il gran Giuseppe

14 Ottobre 2026
John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

14 Ottobre 2026
Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

14 Ottobre 2026
“Sul declino dell’umano”: un percorso di Alter Spirito sulla postmodernità e la dissoluzione dell’uomo

“Sul declino dell’umano”: un percorso di Alter Spirito sulla postmodernità e la dissoluzione dell’uomo

14 Ottobre 2026
Cinema. Arriva”Middle Earth” il film-biografia di Tolkien (creatore del Signore degli Anelli)

“Il professore che amava i draghi”: il nuovo saggio di Gianfranco de Turris su J.R.R. Tolkien

13 Ottobre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

London calling. Il tifo degli inglesi per il gran Giuseppe

London calling. Il tifo degli inglesi per il gran Giuseppe

14 Ottobre 2026
John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

John Le Carré, Daphne du Maurier, Stephen King, Pankow e “Le vite degli altri”. Esercizi di visione globale

14 Ottobre 2026
Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

Corsica: Pasquale Paoli visto dai diplomatici veneziani a Versailles nel libro di un allievo di Gioacchino Volpe

14 Ottobre 2026

Ultimi commenti

  • Sandro su L’algoritmo e l’anima: perché nell’era dell’intelligenza artificiale servono i classici
  • enrico su Leone XIV parla a Parigi. Prima di battezzare gli ideali del 1789, rileggiamo Burke, de Maistre e Tocqueville
  • Guidobono su Il senso di riscoprire il genio di Giovannino Guareschi
  • Primula Nera su La stanza dell’ospite. Vannacci è all’8%? Solo con lui il centrodestra vincerà ancora le elezioni
  • Tullio Zolia su La stanza dell’ospite. Vannacci è all’8%? Solo con lui il centrodestra vincerà ancora le elezioni
  • Tullio Zolia su Codreanu, l’arcangelo trafitto tra Romania e una idea virtuosa di patria
  • GIUSEPPE MONACO su Codreanu, l’arcangelo trafitto tra Romania e una idea virtuosa di patria

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.