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Il fatto. Mihajlovic sta con Borgonzoni e Salvini, esplodono i commenti d’odio

Pubblicato il 22 Gennaio 2020 da Aldair
Categorie : Cronache Sport/identità/passioni

Sinisa Mihajlovic sta con la Borgonzoni. Il tecnico del Bologna non glissa e rivendica l’amicizia col segretario della Lega Matteo Salvini dichiarandosi favorevole alla candidatura della senatrice alla guida della Regione Emilia Romagna. In un’intervista rilasciata al Resto del Carlino, Mihajlovic ha spiegato che di Salvini “mi piace la sua forza, è un combattente” e di non essere spinto a “spingere” la Borgonzoni per il gusto del cambiamento fine a se stesso: “Cambiare tanto per cambiare non serve, io posso solo dire che sono in Italia dal ’92 e che è come fosse diventato il mio Paese d’origine. Da allora, trovo l’Italia peggiorata”.

Salvini ha ringraziato Mihajlovic definendo la sua intervista “coraggiosa”. Anche la Borgonzoni si è dichiarata “onorata” delle parole pronunciate dall’allenatore del Bologna. Peccato che, in rete, siano subito fioriti commenti e parole d’odio nei confronti del tecnico “reo” di aver detto la sua sulla politica. Frasi sconnesse e cariche di odio che hanno affollato le tastiere degli odiatori di professione, che andrebbero condannati – in primo luogo – da sardine e sinistre che, da tempo, si son fatte alfieri della battaglia contro i cosiddetti “hater”.

Di Aldair

4 Responses to Il fatto. Mihajlovic sta con Borgonzoni e Salvini, esplodono i commenti d’odio

  1. Grande Sinisa! Complimenti per il tuo, del resto ben conosciuto, coraggio!

  2. La nuova destra nella persona del capitano va a suonare i citofoni dei ‘presunti’ spacciatori tunisini. Fareste meglio a stare zitti,e a pensare ai ‘presunti’collusi con la Ndrangheta e con la mafia rom di Latina. Rendetevi conto di come siete messi.Tra l’altro Mihajlovic non è nemmeno italiano ,pensasse alle elezioni serbe.

  3. Si può criticare Mihajlovic per la sua posizione pubblicamente espressa, ma gli insulti e gli auguri di un altro tumore non sono affatto giustificabili.

  4. Mahajlovic è uno dei nostri. Gallarò no…

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