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Il caso. Claudio imperatore straniero? Solo a sinistra credono nella nazione (degli altri)

Pubblicato il 15 Ottobre 2019 da Alemao
Categorie : Corsivi Politica

Quelli col ditino sempre alzato l’hanno fatta grossa, stavolta. Si son scordati Filippo l’Arabo e pure il serbo Costantino o il croato Diocleziano. Nemmeno una parola sui due Teodosio, padre inglese e figlio spagnolo.

La gaffe lettiana su Claudio, padre (adottivo) francese di Nerone e primo imperatore straniero di Roma (ipse dixit!) rivela una drammatica eterogenesi dei fini per il pensiero della sinistra contemporanea. Dopo che per decenni hanno postulato la fantasiosità del concetto di nazione, nato nell’800 per consentire ai ricchi borghesi capitalisti di farsi la guerra spingendo nelle trincee i figli del proletariato mondiale, ora fanno dello ius soli, quindi del conferimento di una nazionalità o di una cittadinanza, dogma che supera i secoli, i millenni. Mentre si frantuma l’identità nazionale nei rivoli di mille patrie, mentre l’orgoglio di essere figli di un quartiere supera quello di essere italiani, certa sinistra dimostra di credere ancora graniticamente nella nazione, anche se solo in quella degli altri.

Fosse un problema di ignoranza, transeat. Sembra malafede però, che è diverso e grave. È la storia piegata alle esigenze del baratto politicante del momento, è la simonia dei lari e dei penati. È ideologia, zelo ortodosso. Claudio francese, Traiano spagnolo. Enea turco, anzi no: magari curdo, di sicuro profugo. Nihil novi sub sole.

Di Alemao

3 Responses to Il caso. Claudio imperatore straniero? Solo a sinistra credono nella nazione (degli altri)

  1. E non dimentichiamo la dinastia dei Severi:Settimio Severo,Eliogabalo,Caracalla,Alessandro Severo,di origine nordafricana(qualche progressista buontempone ci vorrebbe presentare Settimio come “nero”in onore dei migranti odierni,in realtà era di origine berbera e punica,e romana per parte di madre…).
    Nuova tendenza dei progressisti è quella di colonizzare l’immaginario riguardo ogni epoca e luogo,per ora va di moda soprattutto la storia antica :Enea e Odisseo presentati come i migranti di oggi,i Feaci e Didone come le Ong,la cittadinanza concessa da Caracalla agli abitanti dell’impero è come lo ius sola,e via di questo passo,di minchiata in minchiata….

  2. La già avvenuta abolizione dello studio della storia antica in prima media e la sua riduzione in tutti i programmi scolastici
    permetterà ogni fandonia di questo tipo
    senza che nessuno più se ne accorga.

  3. Già. E arrivavano col barcone, soccorsi a 10 km. (o meno) dalle coste libiche dalle ONG, previ accordi e conferme telefoniche…

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