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Il caso. La tragedia di Trieste e le forze dell’ordine sotto l’attacco (anche) dei Pm

Pubblicato il 5 Ottobre 2019 da Enrico Nistri
Categorie : Cronache Politica
La tragedia nella Questura di Trieste

La tragedia nella Questura di Trieste

I commenti sull’assassinio degli agenti di Trieste si commentano da soli. Dispiace solo che il più caustico e infelice fra tutti sia stato diffuso da un ex praticante di uno sport aristocratico, definito dagli inglesi un gioco da facchini giocato da signori, a differenza del calcio, gioco da signori giocato da facchini. Dinanzi al sacrificio di due servitori dello Stato, ad opera di alcune “risorse” autorizzate a infestare le nostre città, non ci si può che inchinare dinanzi al loro sacrificio e sperare che quanto avvenuto sia monito per il futuro.

Anche le polemiche, sollevate dai sindacati di Polizia, sulle fondine e sui giubbotti antiproiettile, andrebbero prese cum grano salis. Che un criminale possa pensare di uccidere degli agenti in piena Questura è indice da un lato del sentimento dell’impunità che delinquenti di tutte le etnie ormai condividono nel nostro Paese, dall’altro del timore che poliziotti e carabinieri provano quando si tratta di mettere in condizioni di non nuocere un fermato. Ho paura che molti di loro temano più la gogna mediatica dei giornali progressisti e magari gli avvisi di garanzia di un magistrato democratico che l’aggressione di un delinquente. I tanti casi Cucchi disseminati per l’Italia non sono rimasti senza conseguenze. Se i criminali dominicani arrestati fossero stati ammanettati, legati come salami e messi in condizioni di non nuocere, la tragedia di Trieste non vi sarebbe stata. Ma, via whats up, ci sarebbe stato senz’altro qualcuno – magari gli stessi che oggi si lamentano per la scarsa preparazione delle forze dell’ordine – a denunciare il sopruso.

Nella democratica Francia fino a qualche anno fa era usuale nei confronti degli arrestati una pratica denominata “passage à tabac” che faceva subito capire loro chi comandava (ne fecero, purtroppo, le spese anche molti italiani fermati dopo il 10 giugno 1940; ma è un capitolo di storia nazionale rimosso). E in Gran Bretagna i Bobbies giravano disarmati, ma chi uccideva un poliziotto era sicuro di finire sulla forca (lo ricordava Montanelli nei primi anni ’70, quando comunisti e socialisti chiedevano il disarmo della PS). Il fatto che l’assassino di un carabiniere sia stato bendato (non bastonato o preso a cinghiate) in una caserma della Benemerita è stato motivo di scandalo nazionale e anche internazionale. Possiamo allora permetterci di colpevolizzare i poveri poliziotti di Trieste, morti, forse, perché avevano più paura dei Pm che dei criminali?

@barbadilloit

Di Enrico Nistri

14 Responses to Il caso. La tragedia di Trieste e le forze dell’ordine sotto l’attacco (anche) dei Pm

  1. Gli stranieri che mettono piede qui in Italia ormai si fanno beffe delle nostre forze dell’ordine. Tutto questo grazie all’affermazione di una cultura sinistroide liberalprogressista che ha infettato lo Stato, fondata su permissivismo e morbidezza rispetto anche davanti ai crimini più intollerabili, e che ha perciò bandito il termine AUTORITÀ. Senza un’autorità, la situazione sfugge di mano e chiunque si sente libero di delinquere senza essere punito.

  2. In questo caso specifico più che l’immigrazione indiscriminata conta la psichiatria

  3. Perche’??? Spiegati Meglio per I comuni mortali come me’..A me sembra la solita panzanata..giustificante..

  4. Leggi la cronaca invece di fare ironia

  5. Cronaca internazionale…Sua Maesta’ Eccellentissimo RE’del Marocco,alcuni giorni orsono ha graziato 4500 GALEOTTI.Dove credi che siano andati..?? Non mi dire che anche loro si siano rifugiati nella caverna di SOCRATE..

  6. Sono più d’accordo con Fernando,spesso la questione dei problemi psichici è tirata fuori per mettere la polvere sotto il tappeto e far finta che non esista un problema(la si è usata anche per terroristi o nel caso Kabobo). Le forze dell’ordine sono l’unica istituzione sulla quale avere ancora fiducia(politica e magistratura lasciamo perdere…).Però sull’articolo(che pure condivido)andrebbe corretta la parte dove si fa riferimento a “criminali dominicani” che andavano ammanettati ; in realtà il criminale era uno solo,l’altro dominicano era il fratello che aveva denunciato il congiunto per il furto di una bicicletta,quindi (a dirla tutta) una brava persona.

  7. Fernando leggi bene ho detto in questo caso specifico Il Marocco che c’entra? Tra l’altro il personaggio in questione è di Santo Domingo ( dove spesso noi evoluti occidentali andiamo a fare porcherie)
    Wolf pare che questo personaggio in Germania era sotto cura dai servizi psichiatrici. Erano 2 anni che viveva in FVG per stare vicino alla madre. La madre persino la mattina primS degli omicidi aveva chiesto aiuto al reparto psichiatrico dell’ospedale di Trieste. Il resto l’hai detto tu e coincide con quanto ho letto anche io. Erano in questura perché il fratello lo aveva convinto ad autodenunciarsi del furto commesso qualche ora prima.
    Mai generalizzare
    Stanotte un italiano ha ucciso la mamma dei suoi figli ( moldava) vicino a Bergamo
    Stamattina in Austria un ragazzo ha ammazzato 6 persone della sua famiglia
    In questi casi cosa conta? La razza dell’omicida? la razza delle vittime ?

  8. PS È Platone ( il T9 non c’entra)

  9. Ma certo che esistono delinquenti anche tra gli italiani(o gli europei)… Però,purtroppo,quelli dobbiamo tenerceli,non abbiamo scelta ; non si riesce a capire invece il motivo per cui se ne debbano importare tanti altri(ad esempio,in Sicilia c’è la mafia nostrana,ma questo non è un valido motivo per aver adesso anche quella nigeriana…).A guardare le percentuali della nostra popolazione carceraria ,ben 1/3 sono di origine straniera(a fronte di neanche il 10% della popolazione totale). Mi si potrà contestare che non tutti gli stranieri sono così(grazie,lo so benissimo).Mi si potrà obiettare anche che molta delinquenza non nasca da predisposizione genetica ,bensì da difficili condizioni ambientali(molti stranieri vivono in condizione di povertà,rispetto alla media degli italiani);ok d’accordo,ma proprio per il fatto che il nostro paese non è in grado di garantire condizioni di vita soddisfacenti per tutti(non solo agli stranieri,ma anche agli italiani),si eviti per favore di fare politiche come quelle che hanno portato(solo considerando quelli della rotta mediterranea),ben 700.000.(aspetta,ho detto settecentomila!)persone in Italia,nell’arco di una sola legislatura (quella passata a guida Pd) ; così come nessuno mi toglierà dalla testa che lo ius culturae sia preparato con lo scopo soprattutto di far ottenere cittadinanze ai tanti minori(o presunti tali)non accompagnati venuti in quel periodo,utilizzandoli quindi in funzione elettorale…

  10. Se ben ricordo pure l’accoltellatore dei due carabinieri di Roma appena arrestato si disse che soffrisse di turbe psitiche, è la solita solfa per imbonitori comunque si mascherino,per il fatto di Trieste,si sono dette diverse tesi,prima di uscirne con panacee per allocchi,due assassini in fuga,uno arrestato altro fuggito, arrestato l’assassino perché è stato ferito.Ora per non gli allocchi,visto la situazione politicaVia con le solite panzanate,lacrimose,povero ragazzo malato e bisognoso di cure etc etc.Ma per una persona normale veramente crede che un poveretto malato combina quel po’ po’..Ma siamo seri..Rimane il fatto che gli organi preposti per difenderci dai delinquenti non sono financo in grado di difendersi loro stessi..Siamo nel ridicolo per non dire altro…Riguardo alla storia marocchina ha un senso però se non riesci metabolizzarla è meglio sorvolare.Manca purtroppo il senso della realtà..

  11. Torniamo all’ articolo allora senza fare divagazioni planetarie con il solo rischio di essere ripetitivi.
    Leggo che si parla di risorse, di delinquenti e criminali dominicani e di Cucchi (che dovrebbe essere un aggravante per i responsabili ne fossero accertate le colpe) e di Francia od Inghilterra facendo un gran calderone ( mi spiace per l’ estensore)
    Se ogni fatto diventa occasione per fare politica, allora che la politica faccia qualcosa
    Sennò passa anche la voglia di commentare gli articoli perché tanto rischia di diventare solo esercizio narcisistico
    La vita è molto altro

  12. La politica,non e’ cosa a parte dalla vita di tutti i giorni,ma e’ parte integrante di essa,dovrebbe essere confronto fondamentale per armonizzarla nei bisogni,nacessita’primarie e doveri sebbene nelle complicanze delle varie diversita’.Se per i fatti scioccanti E VERGOGNOSI di Trieste per non parlare dell’accaduto di ROMA US,SI continua menzionare CUCCHI o magari dei fatti di genova g5,poi si ha una polizia nella realta’odierna.Fatti come quello triste di Cucchi ne succedono da tutte le parti del mondo ed anche peggio,non basta avere l’illusione di credere di poter cambiere la realta’dei fatti affidandosi a virtuosismi che vorrebbero avere la pretesa d’essere dotti.Io semplice cittadino vorrei avere una polizia efficiente, a politica,e al servizio del cittadino e facesse rispettare costi quel che costi le leggi dello STATO.Leggendo qualche opinione mi chiedo..Ma si ha idea in che condizione siamo ridotti come stato??? Quale sia il livello reale di efficienza non solo di polizia ma di esercito,giustizia,e Mattarella e’ immacolato in tutto questo??Qualcuno ricorda Gentiloni,poche ore prima che si dovette dimettersi nomino’il capo dei carabinieri ed il dirigente del consiglio superiore della magistratura,alla chetichella,senza clamori democraticamente…

  13. Caro Fernando la politica dovrebbe essere risoluzione dei problemi ( anche i più elementari) delle persone. Parli con uno che ha 60 anni ed è da quando ne aveva 14 che ha speso il suo impegno personale rubando tempo e soldi allo studio, alla professione ed alla famiglia. Sono però arrivato alla triste conclusione che se la politica è solo vuota enunciazione di principi ( giusti quanto vuoi) gli stessi si svalutano in aria fritta. Amo portare dati oggettivi alla discussione ( anche al di là della tua ironia) e ti dico ad esempio che la nuova giunta regionale piemontese di centro destra ( a te tanto caro) dopo 6 mesi non ha deliberato 1( dicasi uno) provvedimento per i piemontesi. Ha solo fatto votare di notte la dibera di adesione del Piemonte al referendum sulle autonomie. Parlando in politichese nessun segno di discontinuità. Mi sembra poco per potere dire che questa politica sia una buona politica. Io nel mio piccolo sono abbastanza onesto da ammettere il mio ” fallimento” nel non essere riuscito a cambiare nulla e nel non essere riuscito a concretizzare le mie sciocche idee ( perle quali tanti sono anche morti). Il resto sono solo chiacchere che muovono l’aria. Ora tocca ai più giovani ai più intelligenti , ai più coerenti ai più tutto Come cantava Cocciante ( citazione popolare non sterilmente colta) avanti il prossimo gli cedo il posto mio
    Buona vita e quando cambiano le cose avvisatemi magari non me ne accorgo o sono diventato arteriosclerotico

  14. Cucchi, Aldrovandi, g8 , Nanni de Angelis,Puttino ,Ettore Muti ecc.ecc. …

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