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Grecia. La destra radicale di Alba dorata fuori dal parlamento nazionale

Pubblicato il 8 Luglio 2019 da Kōstas Mītroglou
Categorie : Esteri

Una manifestazione di Alba dorata

ll partito di destra radicale greco Alba dorata non avrà eletti nella nuova assemblea legislativa ad Atene, dopo i risultati della tornata elettorale di ieri: non ha superato la soglia di sbarramento del 3 per cento, fermandosi poco sotto, al 2,95 per cento delle preferenze. Le difficoltà di Alba dorata sono simili a quelle riscontrate nelle ultime tornate elettorali in Italia da Casapound e Forza Nuova.

Mihaloliakos: “Non è finita”

Il leader di Alba dorata, Nikos Mihaloliakos, ha preso atto dell’esito elettorale, affermando  che l’esperienza politica della formazione “non è finita”. Nel 2015 Alba dorata era risultato il terzo partito più votato nel paese, con il 7 per cento dei consensi. Esultano per l’esclusione della destra radicale gli esponenti di Nea democrazia, partito di centrodestra, vincitore delle elezioni.

@barbadilloit

Di Kōstas Mītroglou

3 Responses to Grecia. La destra radicale di Alba dorata fuori dal parlamento nazionale

  1. FN e Casapound in parlamento non ci sono mai entrati, Alba Dorata in Grecia sì, e poteva rappresentare una forza davvero anti-Sistema. Fossi stato greco li avrei votati, perché ND, il partito di centrodestra che ha vinto le elezioni, come il PASOK, sono i partiti responsabili del disastro economico-finanziario in cui la Grecia è precipitata. La sconfitta di Syriza era inevitabile, e si è dimostrata uguale a tutti gli altri. Comunque, è un risultato incomprensibile quello uscito dalle politiche in Grecia.

  2. No, è logico. In tutta Europa l’estrema destra non ha consistenza elettorale, non ha presente e neppure futuro. Ed ha la condanna della storia, la damnatio memoriae, giusta o sbagliata, che qualcosa pur conta…

  3. http://www.asobrasil2002.blogspot.it
    Defesa direitos sociais-BR / IT
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    Tra Destra Radicale e Centrodestra (Regime ) “se non è zuppa è pan bagnato”. Purtroppo molti popoli costituzionalmente “sovrani” non sono in grado(e occorre solo intelligenza, non titolo di tudio) di scegliere buon amministratori/rappresentantin cui affidare la propria nazione. L’Italia ha lo stesso “difetto”. Chissà, forse i furbi costituenti assegnano “sovranità Popolare”, appunto perchè sanno quanto Q.I. sia assente in molte teste.
    per contro,questi tipo di popoli, sono all’altezza di mantenere professionali dibattiti su attività sportive mantenersi aggiornatissimi. Un grosso guaio

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