• Home
  • Il Clan
  • Privacy Policy
  • Contatti
giovedì 10 Settembre 2026
Nessuno risultato
View All Result
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Barbadillo
Home fedi e religioni

Il caso. Identità religiosa europea rottamata: le chiese trasformate in ristoranti

di Mario Bozzi Sentieri
12 Febbraio 2019
in fedi e religioni, Politica, Sacro
7
Parigi, una chiesa ora ristorante

Il titolo, a tutta pagina sull’ultimo numero de “Il Giornale dell’Arte”, è perentorio: “Abiteremo le ex chiese”. Il tema è oggettivamente cruciale per vari aspetti. “Rottamare” una chiesa non è infatti come dismettere un vecchio capannone industriale, una ex caserma o  un qualunque edificio degradato e pericolante. “Rottamare” un luogo destinato al culto  significa letteralmente “profanarlo”,  restituirlo all’uso comune, facendogli perdere ogni aura di sacralità. 

Manuel Orazi, presentando il dossier de “Il Giornale dell’Arte”, ha sottolineato come che “ci devono essere delle modalità per rendere le chiese profane senza per questo profanarle, evitando ad esempio di farne dei night club o discoteche come invece è già successo a Praga, a Londra, nella stessa Milano”. un passaggio in apparenza scontato, ma che si scontra con una realtà complessa e spesso difficile da gestire. Basti solo pensare a quanto è accaduto alla cappella degli ex ospedali riuniti di Bergamo, venduta all’asta dalla Regione Lombardia, che aveva confidato in un interessamento da parte della comunità rumeno-ortodossa ed è stata invece acquistata, con un’offerta più alta, da un’associazione di musulmani.  

La rilevanza del fenomeno (solo a Venezia sono stati catalogati trenta casi di chiese “vuote” o comunque solo occasionalmente utilizzate) ha costretto il Pontificio Concilio della Cultura ad approvare, nel novembre scorso, una serie di “Linee guida per le comunità ecclesiali”. Nelle “raccomandazioni finali” il documento fissa alcuni “paletti” generali. In sintesi: sforzarsi di assicurare alle chiese inutilizzate un nuovo uso religioso (ad esempio affidando la chiesa dismessa ad altre comunità cristiane); escludere riutilizzi commerciali a scopo speculativo; preferire adattamenti con finalità culturali o caritative; permettere la conversione ad uso abitativo per le costruzioni prive di valore architettonico; rimuovere, nel rispetto delle vigenti leggi statali, altari, amboni, pulpiti, immagini e arredi sacri.

Si tratta di soluzioni di buon senso, che non nascondono, ma non affrontano, i problemi che stanno alla base della “dismissione” dei luoghi sacri: la secolarizzazione avanzata, quindi la diminuzione dei fedeli, del clero e  la pauperizzazione del tessuto sociale (il documento evidenzia come una lettura storico-territoriale più approfondita conduce alla constatazione che molte chiese “erano espressione di confraternite, corporazioni, signorie, municipalità, rappresentanze nazionali, famiglie private e pertanto la moltiplicazione di chiese poteva rappresentare anche uno strumento di auto rappresentazione di strutture sociali e politiche, in gran parte non più esistenti o comunque non più in grado di rappresentarne la conservazione”). L’avviso più ripetuto è di evitare un uso improprio, “sordido”, dei luoghi di culto, laddove gli edifici sacri continuano a conservare “la loro leggibilità evangelizzatrice”, segno di una continuità identitaria che va evidentemente ben oltre la stretta destinazione d’uso.

E qui evidentemente la questione  si allarga, coinvolgendo  la politica, il mondo dell’associazionismo, della cultura e quanti siano realmente sensibili al tema della crisi contemporanea, in rapporto allo sradicamento spirituale, di cui lo svuotamento dei luoghi sacri è l’effetto più evidente.

Non è dunque solo un problema  d’inventari, di gare d’appalto, di riuso compatibile delle chiese. In gioco ci sono fattori d’ordine spirituale che richiedono – da subito – una mobilitazione più ampia sia rispetto all’ambito ecclesiastico che a quello degli operatori di settore, fino a giungere a forme di contestazione dei processi di sradicamento culturali. Chi tace insomma acconsente, diventando complice. Denunciare e contestare la desertificazione religiosa è il primo passo per avviare l’opera di ricostruzione, non solo dei luoghi, quanto soprattutto dell’identità collettiva.    

@barbadilloit

Mario Bozzi Sentieri

Mario Bozzi Sentieri

Mario Bozzi Sentieri su Barbadillo.it

Tags: Barbadillochiesefedemario bozzi sentieriristorantirottamatesacro

Related Posts

La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli

La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli

7 Settembre 2026
Il quarto polo che non c’era:  Vannacci, lo Stabilicum e l’aritmetica che deciderà la prossima legislatura

Il quarto polo che non c’era: Vannacci, lo Stabilicum e l’aritmetica che deciderà la prossima legislatura

6 Settembre 2026

“Sabato italiano”, la nuova rubrica di Spartaco Pupo su Barbadillo.it

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba. La Farnesina segue il decorso medico

Agosto 1946, a Parigi Alcide De Gasperi perora la causa dell’Italia vinta di fronte alla potenze vincitrici

Cosimo Ferri punta di nuovo al Csm. E l’incontro con Palamara all’hotel Champagne? Come non avvenuto

Comitato 10 Febbraio. Vergarolla: ottant’anni dopo la strage (addebitata agli slavi per favorire l’esodo verso l’Italia)

“Vivere non basta”: Massimo Cacciari boccia il campo largo che tira a campare (diviso sulla politica estera)

Caso della lettera a firma elettronica: di sicuro c’è solo che è scritta. Comune di Genova o porto delle nebbie?

Comments 7

  1. Guidobono says:
    8 anni ago

    Denunciare la “desertificazione religiosa” è come denunciare la sabbia del deserto del Sahara. Se c’è sabbia, e non più prati come migliaia di anni fa, ci sono delle ragioni che non si mutano con le parole e neppure con le eventuale intenzioni. Meglio prenderne atto… e concentrarsi sui prati rimasti…

  2. Werner says:
    8 anni ago

    Le chiese dismesse per carenza di sacerdoti e di fedeli non è necessario vengano profanate trasformandole in ristoranti o discoteche, che non è meno peggio di trasformarle in moschee. Possono essere mantenute come luoghi sacri ma affidandole ad associazioni private senza scopo di lucro o enti pubblici, che li gestiscano come normali monumenti per finalità turistiche. Il Cristianesimo non è solo religione, ma é anche arte, e quindi le chiese presenti nei nostri comuni, anche le parrocchie più piccole, rappresentano un patrimonio storico-monumentale che non è giusto disperdere in quella maniera. Inoltre, possa piacere o meno, il Cristianesimo è uno degli elementi fondanti dell’identità di ogni paese europeo, a cominciare dal nostro. Le chiese che rischiano di chiudere sono numerose, e l’articolo spiega chiaramente la causa, che individua nella secolarizzazione della società avvenuta negli ultimi 50 anni, a cui, diciamolo senza troppi giri di parole, ha contribuito il Vaticano post-CV II, con il suo progressismo, ecumenismo, e tolleranza verso tutto e tutti. Non a caso, i fautori del Sessantotto hanno avuto la strada spianata per poter rovinare le società europee ed affossare tutti i valori morali e tradizionali su cui esse si reggevano, molti dei quali di ispirazione cristiana.

  3. xanderbrut says:
    8 anni ago

    Aggiungo che questi spazi vengono concessi a tutti, tranne ai cattolici integristi che chiedono di poter cellebrare la messa in latino: degrado totale!

  4. Guidobono says:
    8 anni ago

    Però c’è anche un problema pratico. Vorrei anch’io che rimanessero tutte chiese funzionanti, ma oggi molte sono desolamente vuote, anzi diventano luoghi di furti e pericolosi, essendo al più frequentati da emarginati. Inoltre mantenere edifici di culto, e restaurarli quando necesario, costa e pure parecchio. Chi paga? Il Vaticano non ha mai pagato nulla…

  5. Guidobono says:
    8 anni ago

    E difatti le chiese in gran maggioranza sono sempre chiuse. Anche quelle funzionanti aprono solo per le poche funzioni in programma.

  6. paleolibertario says:
    8 anni ago

    Io tiro dritto e non mi faccio scoraggiare, d’altronde sapevamo dei tempi ultimi. Io continuo a partecipare alla Santa Messa di sempre, quella vetus ordo, alla faccia dei “progressisti”. Eresia bergogliana, sta’ da me lontana!

  7. FERNANDO says:
    8 anni ago

    Le chiese rimangono chiuse perche’vengono derubate e profanate dai nuovi ospiti,imposti,da una minoranza di sprovveduti A CUI SONO STATE LASCITE TUTTE LE STRUTTURE DI INFORMAZIONE PER ABBINDOLARE I SOLITI FURBASTRI ITALIOTI..CHE TUTTO IL MONDO DERIDE ..VISTO STRASBURGO ULTIMO SCORSO????

I più recenti

Alain de Benoist: “Ecco cosa penso della Remigrazione da una prospettiva imperiale”

Alain de Benoist: “Europei sì, occidentali mai. Gli Usa hanno rotto l’alleanza e la Nato ormai agonizza”

10 Settembre 2026
Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

10 Settembre 2026
Il ReArm Europe rafforzerà i rivali dell’Italia

L’Ue ha perduto la sua guerra per procura. Pur di negarlo, farà morire anche l’ultimo degli ucraini

10 Settembre 2026
Perito tecnico in Sassonia, A.D. spiega al Pd Italiano perché tanti cittadini dell’ex Ddr votano per l’AfD

Perito tecnico in Sassonia, A.D. spiega al Pd Italiano perché tanti cittadini dell’ex Ddr votano per l’AfD

10 Settembre 2026
Lettere Meridiane. Un nuovo  “Modello Italiano” per “andare oltre”

Lettere Meridiane. Un nuovo “Modello Italiano” per “andare oltre”

9 Settembre 2026

Siti amici

  • 10 righe dai libri
  • Appennini di Gian Luca Diamanti
  • Arianna Editrice
  • Associazione Eumeswil Firenze
  • Calcio e statistiche
  • Diretta.it
  • Eclettica edizioni
  • Finanza Sexy
  • Hamelin Prog – Progressive Rock Magazine
  • Il blog di Roberto Perrone
  • Il diario del gigante Paolo Isotta
  • L'eminente dignità del provvisorio
  • linkiesta
  • melascrivo
  • Polémia
  • Rivista Visio
  • SilviaValerio.it
  • Storia in rete
Facebook Twitter Instagram

“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola, per riparsi durante un tifone, o per riposarsi e amare”.
Hugo Pratt

Barbadillo è un laboratorio di idee nel mare del web che, a differenza d’altri, non naviga a vista. Aspira ad essere un hub non conformista, un approdo libero nel quale raccogliere pensieri e parole e dove donne e uomini in marcia possono fermarsi a discutere insieme di politica, ecologia, musica, film, calcio, calci, pugni e rivoluzione.

Ultimi articoli

Alain de Benoist: “Ecco cosa penso della Remigrazione da una prospettiva imperiale”

Alain de Benoist: “Europei sì, occidentali mai. Gli Usa hanno rotto l’alleanza e la Nato ormai agonizza”

10 Settembre 2026
Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

Luciano Ligabue canta di avere “Qualcosa per te”. Per farvelo sapere, andrà in tour per un mese

10 Settembre 2026
Il ReArm Europe rafforzerà i rivali dell’Italia

L’Ue ha perduto la sua guerra per procura. Pur di negarlo, farà morire anche l’ultimo degli ucraini

10 Settembre 2026

Ultimi commenti

  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giovanni Fantasia su La crisi dell’industria automobilistica europea è anche non avere più colpi di genio. Né cercarli
  • Primula nera su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Primula nera su Mostra di Venezia. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti è un altro passo verso il declino. Peccato 
  • Guidobono su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • pasquale ciaccio su Bentornato, populismo! Il voto della Sassonia-Anhalt indica la ribellione del popolo tedesco contro le élite
  • Giacomo Canuti Architetto su La lettera. Nell’attuale paesaggio dello Stretto di Messina non c’è nulla da conservare

with by amdotcom

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessuno risultato
View All Result
  • Politica
    • Difesa
    • Grilleide
    • La Destra riparte da…
    • Tarantelle
  • Corsivi
  • Le interviste
  • Esteri
  • Economia
  • Cronache
  • Cultura
    • Artefatti
    • fedi e religioni
    • Fumetti
    • Libri
    • Musica
    • Ritratti non conformi
    • Sacro
    • Scuola/Questionario proustiano
    • Televisionando
  • Sport
    • Boxe
    • Figurine
    • Il raccattapalle
    • Pallone mon amour
    • Storie di Calcio
  • Scintill&digitali
  • Cinema
  • Parola ai lettori
Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione acconsenti all'uso dei cookie.