È giunta mezzanotte. Si spegne il campionato, si è già spenta pure la lucina di quell’ultima speranza scudetto. L’Inter l’ha già vinto, il Napoli è secondo. Un altro torneo archiviato, cigolando, se ne va. Il calciomercato scorre lento, lento e silenzioso: soldi non ce ne sono, dorme tutta la Serie A. Solo, va, quel vecchio frac. Antonio Conte sorseggia birra Agricola salentina…
Ha un cilindro (ehm…) per cap(p)ello, l’incidere arrabbiato, il quarto scudetto nell’occhiello e sul candido gilet: un motto di Boniperti, “vincere è l’unica cosa che conta”. S’allontana trasognato, ha l’aspetto arrabbiato, arruffato e insofferente. Si sa da dove viene, non si sa dove. Da chi tornerà, quel vecchio frac?
Bonne nuit, bonne nuit, buonanotte: va dicendo ad ogni cosa, a un De Laurentiis sfastidiato, a una città che non l’ha mai amato da cui lui, randagio, se ne va. Adieu, adieu, adieu: addio a Castelvolturno. Ai ricordi di un trionfo, a un sogno mai sognato, a una maglia bianconera primo ed ultimo suo amor.







