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Segnalibro. Le mille anime della Destra e le sue visioni del mondo nel Msi

Eclettica manda in libreria un libro a più mani che è un atlante delle idee e dei personaggi che dettero vita al movimento che per almeno 50 anni segnò il percorso della Destra in Italia

di Manlio Triggiani
2 Gennaio 2023
in Libri
8
Oltre la Destra, Eclettica ed

Settantasei anni fa nacque il Movimento sociale italiano per volontà di un gruppo di reduci della Repubblica sociale italiana che vollero riaffermare politicamente i valori di quell’esperienza storica che un anno e mezzo prima era terminata alla fine di una guerra delle maggiori potenze del mondo contro l’Italia. Sia pure con sfumature varie, il sostrato delle loro idee poteva essere definito nell’ambito di Identità, Nazione e Istanze sociali. Il Msi, con difficoltà, riuscì a conquistare spazi e presenza politica in alcune amministrazioni (già negli anni Cinquanta). I partiti antifascisti fecero di tutto per espellere il movimento dalla rappresentanza democratica definita “arco costituzionale”, definizione che comprendeva, e ricalcava, la composizione dei partiti che fecero parte del Cln e della Costituente. Col senno di poi, fu una fortuna per il MSI, visto che “arco costituzionale” divenne, al crollo della Prima repubblica, sinonimo di sistema di partiti che dettero vita a un esteso e profondo sistema corruttivo definito Tangentopoli. Le posizioni sono ormai un dato storico acquisito.

Questo mondo politico e intellettuale di Destra si arricchì, anno dopo anno, di elaborazioni, istanze, riviste, convegni, fondazione di istituti di studio sul corporativismo, sul presidenzialismo e sullo Stato. Tutto questo con una Costituzione antifascista che recepiva nella parte economica tutti gli istituti del Fascismo. Una Costituzione fascista-antifascista, insomma. Per non parlare dei codici elaborati durante il Ventennio. Un libro da poco uscito, ad opera di più studiosi traccia la figura di alcuni fra i maggiori esponenti del Msi e le loro idee. Un atlante della destra missina non sempre collocata a destra nel senso usualmente utilizzato. Da Carlo Costamagna e dal suo progetto di Costituzione alla visione sociale di Giorgio Almirante, dal corporativismo di Gaetano Rasi ed Ernesto Massi, dall’ottica evoliana di Pino Rauti alla Destra sociale di Giano Accame, fino all’azione sociale della Cisnal e alla concezione sociale di Rutilio Sermonti, la condizione del Mezzogiorno e la militanza continua di Teodoro Buontempo fino alla sinistra nazionale di Beppe Niccolai.

Un libro utile per conoscere correnti che fanno parte dell’album di famiglia della Destra, nonostante le differenze interne ma utile anche a chi, oggi al governo, deve ricordare che il detto di Augusto de Marsanich “Non rinnegare non restaurare” deve rimanere la via maestra nell’azione politica. Soprattutto ora che l’antifascismo accentua le polemiche e spera di spingere spalle al muro una comunità nazionale, sempre in crescita, che riafferma quei valori della Destra. Le reiterate richieste di abolire la fiamma dal simbolo, di rinnnegare il Msi (la vicenda dei twitter commemorativi di Ignazio La Russa e di Isabella Rauti), di fare continuamente dichiarazioni di antifascismo e chiedere agli esponenti di Destra la partecipazione alle manifestazioni del 25 aprile sono spie non secondarie di questa operazione per delegittimare la Destra e dettare l’agenda ideale alla Destra conservatrice. Non si dimentichino le radici, le ascendenze e il mondo di idee per i quali molti giovani sono morti, in guerra e negli anni di piombo. Rappresentano un retaggio che non va rinnegato, senza alcuna velleità di restaurarlo.

*Aa. Vv., Oltre la Destra, Eclettica ed., pagg. 217, euro 16,00; ordini: ecletticaedizioni.com

Manlio Triggiani

Manlio Triggiani

Manlio Triggiani su Barbadillo.it

Tags: Ecletticamsioltre la destra

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Comments 8

  1. Gallaro' says:
    4 anni ago

    Purtroppo per Triggiani,gli americani stanno desecretando i documenti e si vede che razza di personaggi erano i fondatori del Msi.ps Corridoni,Bombacci,Cianetti De Ambris,Marinetti,D Annunzio erano destra conservatrice? Durante il fascio la destra erano i Grandi,i Federzoni,I Rocco,i Badoglio ecc.ecc cioè i venticinqueluglisto.

  2. Gallaro' says:
    4 anni ago

    E comunque non è vero che i fondatori provenivano dalla Rsi, De Marzio,Roberto,De Marsanich,Michelini e tanti altri non provenivano dalla Rsi.tra i fondatori ci fu persino il generale Ghinazzi, gran Maestro di piazza del Gesù.

  3. Guidobono says:
    4 anni ago

    Corridoni, De Ambris erano morti da una vita e non erano stati di destra. Anche Bombacci, Marinetti, D’Annunzio erano già morti nel 1946 e certo non erano assimilabili alla destra politica. Semmai massonica. Ma con questo che cosa vuol dire l’amico Gallarò? Nel MSI convivevano tante anime, come nel Fascismo regime. Molti il 25 Luglio avevano votato l’OdG Grandi, come sotto-sotto auspicato da Mussolini stesso. La guerra era persa, strapersa, volevamo forse che ci sbriciolassero le città come poi in Germania. Embè?

  4. Gallaro' says:
    4 anni ago

    Guidobono la storia non andrebbe studiata su Libero.cmq il Msi era l erede non della Rsi bensì dei Rocco,dei Grandi di CiAno ecc.ecc. Molti dirigenti erano manovrati dal Cic,come emerge in maniera inequivocabili dai documenti recentemente decretato dal governo Usa.

  5. Pingback: barbadillo.it - Segnalibro. Le mille anime della Destra e le sue visioni del mondo nel Msi - Pino Rauti
  6. Platini Platini says:
    4 anni ago

    Risposta tardiva dovuta a problemi personali. Gentile Gallarò, ben vengano le desecretazioni da parte degli Usa. Leggeremo, vedremo e capiremo meglio la storia. Non capisco perché dovrebbe essere “Purtroppo per Triggiani”…
    In breve, mai detto e scritto che Corridoni, Bombacci, De Ambris, Marinetti, D’Annunzio appartenevano alla Destra conservatrice. Roberti non aderì alla RSI perché prigioniero nel campo di concentramento Usa di Hereford (Texas, Usa) e si rifiutò di collaborare con gli Alleati e restare fedele al fascismo. De Marsanich aderì alla RSI. Michelini aderì e fece parte di gruppi di copertura e aiutò reduci nel dopoguerra. De Marzio aderì al fascismo in giovanissima età e nel 1941 divenne consigliere nazionale della Camera dei fasci e delle Corporazioni. Era fascista, non certo uno che non c’entrava nulla… Rocco e Badoglio, invece, non facevano parte del Gran Consiglio riunitosi il 24 luglio fino al 25.
    mt

  7. Guidobono says:
    4 anni ago

    Rocco era morto da un pezzo…

  8. Guidobono says:
    4 anni ago

    Gallarò. Ma qualcuno doveva pur aiutare la nascita del MSI. Chiesa ed USA, lo sappiamo. Embè?

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