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Cultura. Il nuovo “Storia in Rete” in edicola con focus sulla Sindone

Pubblicato il 13 aprile 2015 da Red
Categorie : Cultura

Storia-in-Rete-n114mini_Pagina_001 (1)L’ostensione straordinaria della Sindone che si terrà a partire dal 19 aprile è l’occasione per riprendere le fila di un mistero storico che coinvolge scienza, fede e antropologia. Dal dibattito-scontro fra scettici e possibilisti (che sembra ricalcare le trincee di tante altre polemiche storiografiche che i lettori di Storia in Rete conoscono bene) all’analisi dell’Uomo della Sindone, che collima perfettamente con la descrizione del supplizio subito dal Nazareno dalla cattura alla morte in croce, fino alla storia delle “altre” Sindoni, le prodigiose immagini acheropite, ossia “realizzate senza intervento di mano umana”.

Dalla Sindone alle Crociate: un vademecum alla storia di questa straordinaria stagione della rinascita dell’Europa nel Medioevo, ingiustamente stigmatizzato dall’attuale ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

E con l’avvicinarsi del 70° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Italia, Storia in Reteracconta come i tedeschi arrivarono a chiedere la resa incondizionata sul fronte italiano grazie alla picaresca inventiva di un agente inglese, Dick Mallaby, le cui carte sono state scoperte dopo decenni di consegna del silenzio, e ancora la fine delle Forze Armate della Repubblica Sociale, raccontata da un nuovo saggio che però rinuncia a spiegarne il subitaneo crollo alla fine dell’aprile 1945. Infine, le tragiche conseguenze della sconfitta, con l’Istria contesa che forse poteva essere salvata da un plebiscito chiesto dall’Italia troppo tardi.

E ancora, continua la galleria degli Eroi italiani della Grande Guerra: questo mese la bella rivista diretta da Fabio Andriola racconta Filippo Corridoni, il sindacalista rivoluzionario passato dall’antimilitarismo all’interventismo, cadendo combattente volontario durante gli assalti sul carso a soli 28 anni. E poi la storia del ramo Savoia-Aosta e le possibili ispirazioni italiane al romanzo di Francis Scott Fitzgerald, “Il curioso caso di Benjamin Button”.

Di Red

2 risposte a Cultura. Il nuovo “Storia in Rete” in edicola con focus sulla Sindone

  1. I geni tendono ad operare in modo simile e ad avere un volto somigliante, a quello di Gesù che ha valenza archetipa. Se la Sindone è “autentica”, allora è un “autoritratto da morto” di nostro Signore Gesù, che imita e supera i capolavori del rinascimento. Se non è lo è, ed è fatta da mani d’uomo, potrebbe essere un ritratto veritiero di Gesù (volto) eseguito senza modello, dal genio di Leonardo da Vinci che si sarebbe prestato come prototipo. L’autoritratto di Leonardo ricorda il volto sindonico ed è conservato a pochi metri dalla Sindone,(il simile con il simile). L’immagine del volto sarebbe così veritiera in entrambi i casi. L’immagine della ferita al costato della Sindone ingrandita ricorda il guerriero centrale urlante della incompleta, perduta o solo ricoperta Battaglia di Anghiari di Leonardo. Cfr. Ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

  2. Sognare è bello però… prima notizia della Sindone poi finita a Torino: 1352; data di nascita di Leonardo da Vinci: 1452. Genio vabbé ma che dipingesse alla grande già 100 anni prima di nascere…

    Ad ogni modo dal 1978 è appurato che la Sindone non è stata dipinta: la colorazione è talmente superficiale (5 millesimi di millimetro) che è incompatibile con la presenza di una qualunque pigmento su un tessuto. Infatti, le macchie di sangue hanno imbevuto il lino, in alcuni tratti attraversandolo come è naturale che sia. Insomma, Leonardo ha altri meriti ma la Sindone probabilmente non l’ha neanche mai vista in vita sua.

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