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Esteri. Da Kourou allo spazio, la costellazione O3b ha cuore (industriale) italiano

Pubblicato il 25 dicembre 2014 da Marco Petrelli
Categorie : Esteri

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Il patto di stabilità appena approvato non prevede, per l’anno 2015, fondi a beneficio dell’Agenzia Spaziale Italiana, con conseguente rischio di sospensione dell’ambizioso progetto COSMOSkyMed, le cui componenti sono realizzate dal gruppo Thales Alenia Space. Ma l’attività spaziale nostrana non si ferma. Anzi, proprio in questi giorni (19 dicembre, nda), dal poligono francese di Kourou, il vettore russo Soyuz ha portato in orbita gli ultimi moduli della Costellazione O3b, assemblato e testato presso il Centro di Integrazione Satelliti della Thales Alenia Space Italia.  O3b è un ambizioso progetto di comunicazione che, mediante otto satelliti in orbita a ottomila chilometri dalla Terra, si propone di garantire una copertura di segnale al 70% della popolazione mondiale. Il nome non lascia, d’altronde, scampo ad equivoci: O3b, ovvero “other 3 billion” oltre tre miliardi di persone. Dodici moduli, divisi in gruppi da quattro, che hanno raggiunto lo spazio il primo, nel giugno 2013, il secondo nel settembre 2014, il terzo il 19 dicembre. Di O3b Networks, società a stelle e strisce promotrice del progetto, fanno parte brand come Google HSBC, Ses World Skies. Nella corporation anche John Malone, magnate della tv via cavo.  Il sistema dovrà servire i service provider e gli operatori di servizi mobili garantendo alta velocità, costi contenuti e internet e servizi di telecomunicazione agli abitanti e ai mercati dei paesi emergenti.  La costellazione satellitare O3b MEO (Medium Earth Orbit) punta a coprire aree del mondo nelle quali la fibra non arriva o dove, a causa di tecnologie obsolete, la banda larga è ancora un miraggio. Sul portale dell’azienda americana si legge che “oggi circa il 20% del traffico dati che attraversa Africa e Medio Oriente è sviluppato da satelliti geostazionari standard” con conseguente aumento del prezzo del servizio offerto. Nel “mirino” della Costellazione anche America Latina e Asia: al di là dei grandi centri economici e finanziari come Tokyo, di Hong Kong e di Seoul, il grande continente asiatico ha ancora vaste aree non raggiunte dalla fibra, con scarsità di segnale e offerta internet limitata e a prezzi salati. O3b si pone quale alternativa nella comunicazione digitale, offrendo servizi di qualità a costi contenuti e accessibili ad una utenza crescente. Lo sviluppo dei componenti della Costellazione è italiano: i singoli pezzi hanno visto la luce in stabilimenti nostrani e, forse, daranno loro stessi luce ad una nuova era. D’altronde se, come sostengono alcuni storici, la disparità tecnologica tra paesi NATO e paesi del Patto di Varsavia ha contribuito al collasso dell’URSS (cfr. Il crollo dell’Unione Sovietica. Fattori di crisi e interpretazioni di Alexander Höbel), proviamo ad immaginare gli effetti di una comunicazione davvero globale, capace di raggiungere i siti più remoti del globo. La news, raccolta in un villaggio rurale dell’Africa centrale o del sud est asiatico, che raggiunge un pubblico di miliardi di persone in tempo reale, non solo “accorcia” le distanze, ma permette una conoscenza chiara e cristallina di ciò che accade, conoscenza immediata e diretta, che giunge al lettore priva di contaminazioni .

@barbadilloit

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Di Marco Petrelli

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