4

Strage di Bologna. “Nessuno ha pagato per l’ignobile depistaggio su Nanni”: De Angelis su Il Tempo

Pubblicato il 1 agosto 2014 da Marcello De Angelis
Categorie : Cronache
Nanni de Angelis

Nanni de Angelis

Caro direttore,

oggi che i magistrati chiedono l’archiviazione della cosiddetta «pista Carlos» sulla strage di Bologna, le racconto una storia. Mio fratello Nanni aveva 22 anni quando venne trovato impiccato in una cella di Rebibbia, il 5 ottobre del 1980. Dopo l’arresto l’avevano ripetutamente picchiato e in cella lo trovarono impiccato. La stampa non si interrogò troppo su quell’estremista nero il cui unico appeal mediatico era riferito a un sospetto infondato per il suo coinvolgimento nell’omicidio di Valerio Verbano quando poi, a scagionarlo, fu lo stesso padre del ragazzo di sinistra ucciso. Sei anni dopo la morte di Nanni un giudice si trovò tra le mani una ragazza il cui giovanissimo fidanzato era stato ucciso dalla polizia a un posto di blocco. Torchiata a dovere la giovane si rese disponibile a dichiarare qualunque cosa, persino che il fidanzatino, troppo giovane per aver mai conosciuto personaggi degli anni Settanta, aveva raccolto confidenze sul «vero» esecutore della strage di Bologna e gliele aveva trasmesse.

Il colpevole sarebbe stato un altro ragazzino: Luigi Ciavardini. A questa rivelazione si aggiunse un contributo del massacratore del Circeo, Angelo Izzo, che faceva di tutto per accreditarsi come collaboratore per ottenere benefici, che assicurò ai giudici che se c’era Ciavardini non poteva non esserci mio fratello, che era suo amico ed era stato arrestato con lui. In quei sei anni la magistratura aveva già sbattuto in prima pagina almeno tre sicuri colpevoli risultati assolutamente estranei dopo appena poche settimane. Colsero la palla al balzo e una nuova soluzione del mistero della strage venne così costruita sulla testimonianza attribuita a un morto, che non poteva smentirla, e con un capro espiatorio anche lui comodamente morto e quindi nell’impossibilità di difendersi.

Solo il caso volle che il 2 agosto mio fratello avesse un alibi, perché protagonista della finale del primo campionato di football americano in Italia, con tanto di riprese televisive che lo scagionavano. Ecco. Alla strage di Bologna si è voluta imporre una matrice politica prima ancora che si fosse svolta alcuna indagine. Per decenni le ricerche sono state indirizzate in una sola direzione e si è impedito agli inquirenti di rivolgersi dove altri elementi, più chiari e più razionali, potevano condurre. Mio fratello doveva essere lo strumento per chiudere l’inchiesta con un colpevole di comodo e occultare per sempre la verità. Nessuno ha mai pagato per quell’ignobile depistaggio. (da Il Tempo)

@barbadilloit

Di Marcello De Angelis

4 risposte a Strage di Bologna. “Nessuno ha pagato per l’ignobile depistaggio su Nanni”: De Angelis su Il Tempo

  1. La verità fa paura al sistema perchè il sistema vive di menzogne e di corruzione a tutti i livelli. Gli stessi giudici che hanno condannato la Mambro e Fioravanti erano consapevoli di condannare degli innocenti. Ma il sistema aveva bisogno di scrivere la storia in una “lapide”. Dico di più: i giudici avevano le prove che la Mambro e Fioravanti non potevano essere gli esecutori della strage. Ma anche l’associazione delle vittime non ha voluto conoscere la verità e questa è la cosa più ignobile.

  2. Pagherete tutto, bastardi rossi….

  3. Sciacalli e Iene non passeranno mai …

    5 ottobre 1980
    5 ottobre 2015

    Onore a Nanni – Onore a Piccolo Attila – Onore a Terza Posizione

  4. l cielo di questa mattina è grigio e piovoso, e non ricordo piu’ come fosse trentacinqueanni fa.

    Ricordo solo che in molti uscimmo spezzati da quella maledetta giornata, per quella ” calda estate del 1980 ” che sembrava non volesse finire.

    Non erano bastate a piegare ” il movimento” le retate del 28 agosto e del 23 settembre;
    non erano bastate le calunnie e le insinuazioni degli ” istituzionali di destra ” sulla responsabilità della Strage di Bologna , quegli ISTITUZIONALI sempre pronti a pararsi il culo, nei momenti di criticità.

    In molti militanti, fino a quel 5 ottobre c’era ancora la volontà di riprendere la piazza, l’attività, la voglia di RESISTERE .

    Poi la notizia trapelo’dai telegiornali, e come il rintocco di un tamburo, si consumo’ tra le tribu’ nomadi della capitale, assediate e confuse, preda ormai di una deriva tardo-nichilista ed impolitica, che si stava facendo strada e che avrebbe fagocitato completamente
    i ragazzi della Generazione 78′ , i guerreri senza sonno …

    La morte di Nanni sprofondò tutti nel silenzio e nell’angoscia , cosi’ come la morte di Ettore arresto’ i cuori di tutta Troia, Troia che chino’ gli sguardi rigonfi di pianto dalle mura di Pergamo.

    A Nanni tocco’ infine la triste sorte di essere tacciato come l’autore della Strage piu’ infame della storia d’Italia , cosi’come a Giorgio Vale , perché lo Stato ha tentato di addossare ai morti, piu’ volte ed in piu’ occasioni , la nefandezza e la responsabilità della violenza “subita” ; ed infine pesa su questa vicenda tutta l’irresponsabilità di una società politica assassina ed imbelle, nata da una storia senza onore che risale a 70 anni or sono, e peggio ancora di una società civile completamente “levantinizzata” e assolutamente complice; complice consapevole della Decadenza e del Tradimento.

    Non so’cosa resta dopo trentacinque anni , in termini di “igiene umano”; direi molto poco, ma perlomeno il ricordo non è spezzato e rimane immutato.

    Cosi’ resta viva la leggenda di Nanni Uomo Libero, che seppe incarnare nella vita di tutti giorni, un modello semplicemente “umano”, di forza e limpidezza, di rettitudine e adamantina purezza ; Lui oggi vive libero nelle sterminate praterie dei Campi Elisi, accanto a Suo/nostro Fratello Giorgio, che lo ha raggiunto tragicamente per un incidente stradale a Marzo del 2010.

    … Il cielo di questa mattina è grigio e piovoso, e non ricordo piu’, come fosse trentacinque anni fa ….

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>