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Calcio inglese. La spending review di Cellino al Leeds: 70 licenziamenti

Pubblicato il 15 maggio 2014 da Bruce Grobbelaar
Categorie : Sport/identità/passioni

cellinoMassimo Cellino è riuscito nell’impresa di esportare l’austerity nello scintillante mondo del calcio inglese. In queste ore, che sembrano decisive per il futuro del Leeds, i legali del presidente del Cagliari stanno vagliando tutte le posizioni lavorative aperte e occupate nell’organigramma dei Bianchi dello Yorkshire. Obiettivo, ottimizzare i conti. Ci credete?

LA PARTITA DEGLI AVVOCATI. Secondo Cellino ci sono troppi sprechi nel club. Ad esempio, il numero dei tesserati e dei dipendenti. Lavorano per il Leeds circa 200 persone. Troppe, occorre tagliare, la nuova società non può permettersi questo sfarzo. Il piano che gli avvocati starebbero preparando – secondo discrezioni trapelate sulla stampa inglese – contempla settanta licenziamenti. Praticamente Cellino vuol tagliare il 35% dei posti. Il primo a salutare tutti sarà, ovviamente, l’allenatore McDermott e il suo staff. Il futuro del tecnico è ormai segnato, al punto che i bookmakers lo danno sempre più vicino ad accettare la panchina del West Bromwich. L’allenatore – a fine stagione, qualche giorno dopo il pareggio contro il Derby County – avrebbe scritto una lettera a Cellino in cui gli chiedeva di mettere nero su bianco i progetti e le intenzioni della nuova società in vista della stagione 2014/15. In pratica, formalizzava la richiesta di divorzio. La partita dei licenziamenti, però, non è così facile. Sono giorni convulsi, riunioni, annunci, rassicurazioni, rabbia e tifosi incazzati. Gli unici a festeggiare sono solo gli avvocati…

LOTTA AI FANNULLONI. Nei giorni scorsi il ‘cagliaritano’ Cellino era volato a Londra per chiedere aiuto agli studi legali più affermati della capitale britannica. La situazione dei conti del Leeds – stando a quanto da lui stesso raccontato alla stampa inglese – è paradossale. “Ci sono problemi serissimi ma siamo intenzionati ad affrontarli tutti. Alcuni sono veramente incredibili, impossibili. Ma riusciremo ad uscire da questa situazione”. E poi aveva rassicurato: “Non ho alcuna intenzione di licenziare chi fa bene il proprio lavoro e chi lavora effettivamente per quanto viene pagato”. Insomma, tremino i maledetti fannulloni del maledetto United. Gli altri aspettino, e non facciano arrabbiare il presidentissimo…

Di Bruce Grobbelaar

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